<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233</id><updated>2012-02-03T01:23:53.548+01:00</updated><title type='text'>dapero ricerca sociosanitaria</title><subtitle type='html'>Riporta notizie, commenti e provocazioni sui temi sociali e sociosanitari</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>181</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-6129438426603338121</id><published>2012-02-03T01:20:00.002+01:00</published><updated>2012-02-03T01:23:53.556+01:00</updated><title type='text'>Nasce il Forum del Terzo Settore di Piacenza</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-X1Ol_LQIT_o/TysoJiuo10I/AAAAAAAABrY/XsMAstsQCDA/s1600/Piacenza-1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" src="http://1.bp.blogspot.com/-X1Ol_LQIT_o/TysoJiuo10I/AAAAAAAABrY/XsMAstsQCDA/s200/Piacenza-1.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il tempo sta per compiersi!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Avremo il forum del 3° settore anche a Piacenza&lt;/b&gt;, sempre che non capiti qualche inciampo dell’ultima ora, ci sarà un’ultima seduta di illustrazione e spiegazioni, poi, ai primi di marzo, il forum verrà costituito. Probabilmente non è inutile spendere qualche riga per migliorare la base di conoscenza a tutte le associazioni che potenzialmente possono decidere di aderire. È chiaro che per poter prendere una simile decisione bisogna sapere &lt;b&gt;cosa si vuole fare&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;perché si vuole farlo&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;che obiettivi operativi&lt;/b&gt; si connettono a questa decisione, quali sono le &lt;b&gt;modalità di costituzione&lt;/b&gt; e quali sono gli &lt;b&gt;organi&lt;/b&gt; da eleggere oltre a dove verrà posta la &lt;b&gt;sede&lt;/b&gt; e quale &lt;b&gt;onere finanziario&lt;/b&gt; verrà caricato su ogni associazione aderente.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;Andiamo con ordine. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="margin-left: 18.0pt; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1; text-indent: -18.0pt;"&gt;1.&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Cosa si vuole fare&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;? &amp;nbsp;L’idea è quella di costituire il forum del 3° settore a livello provincia di Piacenza. Si tratta di costituire un’associazione, come le altre, che ha però almeno due caratteristiche importanti. La prima è che i soci di questa associazione non sono persone ma associazioni o cooperative e la seconda è che si riferisce al forum del 3° settore nazionale e regionale, ma è a sé stante e non è in rapporto gerarchico con questi. Dunque l’idea è costituire un’associazione di secondo livello che rappresenta il mondo del terzo settore nelle tre anime di Volontariato, associazionismo di promozione sociale e cooperazione sociale. Una cosa che non mai stata ripetuta abbastanza, poi, è che si tratta di un’associazione in tutto e per tutto, quindi è un’emanazione spontanea, non è in alcun modo un ente derivato dalla Provincia. L’Amministrazione Provinciale si è semplicemente prodigata per spianare la strada all’eventuale costituzione, che resta un fatto spontaneo destinato a dare origine a un soggetto indipendente dalla Provincia e da qualsiasi ente istituzionale.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 18.0pt; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1; text-indent: -18.0pt;"&gt;2.&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Perché si vuole farlo&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;? Qui è il vero problema. Non sia mai che vogliamo farlo per non essere da meno visto che pare cha siamo l’unica provincia dell’Emilia che ancora non l’ha. Vogliamo farlo perché condividiamo l’assunto di fondo e le ragioni che hanno dato origine al forum del 3° settore nazionale (vedi &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;a href="http://www.forumterzosettore.it/multimedia/allegati/19970619%20Atto%20costitutivo%20Forum.pdf"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;atto costitutivo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;)&lt;/i&gt;. Intendiamo valorizzare i processi di scambio e conoscenza perché crediamo nel reciproco arricchimento (&lt;i&gt;reciproco&lt;/i&gt; non vuol dire arricchirsi a spese di altri..!) e insieme vogliamo rappresentare gli interessi comuni (non gli interessi dei singoli ma gli &lt;i&gt;interessi comuni&lt;/i&gt;) verso le Istituzioni e ci impegniamo in un progetto comune di crescita morale, civile, sociale ed economica che valorizzi la partecipazione dei cittadini.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 18.0pt; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1; text-indent: -18.0pt;"&gt;3.&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Quali sono gli obiettivi operativi&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;? Poiché siamo per un nuovo welfare universale e che valorizzi la &amp;nbsp;sussidiarietà e la partecipazione lavoreremo per individuare le priorità e per predisporre le strategie che consentano di sviluppare la progettualità delle organizzazioni del 3° settore favorendo la formazione degli operatori e in generale un’appropriata informazione a tutti i cittadini. ( ad es. potremo organizzare corsi internamente e mantenere un costante rapporto con gli organi di stampa per favorire una comunicazione esterna efficace).&amp;nbsp; Lanciare e sostenere qualsiasi forma imprenditoriale non lucrativa e di utilità sociale intesa ad aumentare la disponibilità di servizi con particolare riguardo alle iniziative di protezione sociale nei confronti dei soggetti più deboli e svantaggiati. Opereremo secondo gli scopi di ogni singola associazione con attività culturali, sportive di tutela dell’ambiente e degli animali sostenendo l’occupazione nell’ambito del 3° settore e la gestione sinergica tra lavoro volontario e retribuito anche in rapporto agli appalti pubblici. Contribuire al sostegno di un modello culturale ispirato ai valori della pace e della non violenza, del rispetto dei popoli e dei temi della povertà e dell’immigrazione e della crescita civile e sociale con riferimento anche alle autorità civili e religiose.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 18.0pt; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 13.5pt; line-height: 115%;"&gt;4.&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Quali sono le modalità di costituzione&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;? Secondo me semplicissime. Nella riunione appositamente convocata, che deve intendersi come un’auto convocazione di un gruppo spontaneo, un partecipante assume la presidenza dell’assemblea e conduce la discussione. Dopo aver indicato un Segretario, presenta i contenuti del Patto Associativo (clicca e leggi la proposta di &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;a href="http://www.provinciasolidale.pc.it/Allegati/Articoli/patto-associativo-forum_2712012-191334.pdf"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Patto Associativo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;) ne chiede l’approvazione. Tutti coloro che intendono approvarlo provvedono ad apporvi la firma con indicazione dell’ente rappresentato. Sottoscrivendolo danno vita all’associazione denominata “Forum del Terzo Settore di Piacenza” si impegnano a sostenerlo attivamente e a rispettare gli impegni previsti dal Patto e dallo Statuto. Successivamente con identica procedura si approverà lo Statuto&lt;span style="font-size: 13.5pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 18.0pt; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1; text-indent: -18.0pt;"&gt;5.&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Quali sono gli organi da eleggere&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;? I presenti alla riunione che sottoscrivano i documenti istitutivi sono l’Assemblea del Forum che provvede seduta stante ad eleggere &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 54.0pt; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level2 lfo1; text-indent: -18.0pt;"&gt;a.&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Il Comitato di coordinamento&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 54.0pt; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level2 lfo1; text-indent: -18.0pt;"&gt;b.&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Il Portavoce&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpLast" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 54.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level2 lfo1; text-indent: -18.0pt;"&gt;c.&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Il Collegio dei Revisori&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 18.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;Per le funzioni e le caratteristiche degli organi clicca e leggi la &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;a href="http://www.provinciasolidale.pc.it/Allegati/Articoli/statuto-forum_2712012-19145.pdf"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;bozza di Statuto&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="margin-left: 18.0pt; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1; text-indent: -18.0pt;"&gt;6.&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Dove verrà posta la sede&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;u&gt;?&lt;/u&gt; Si è ipotizzata come sede&amp;nbsp; “La Casa delle Associazioni”in quanto è una sede indipendente di costo relativamente basso e in posizione ottimale&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpLast" style="margin-left: 18.0pt; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1; text-indent: -18.0pt;"&gt;7.&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Quale sarà l’impegno finanziario?&lt;/u&gt;&lt;/b&gt; Nella bozza di Patto associativo e di Statuto si parla di 50 € all’anno per i soci ordinari e 200 € per i soci sostenitori&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Chi si ritrova nella proposta indicata è opportuno che partecipi alle due prossime riunioni. Nella seconda, ai primi di marzo, si concluderà l’iter!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;P&lt;b&gt;&lt;i&gt;reciso che questo testo è un’elaborazione personale del problema, non ha nessuna ufficialità e potrebbe anche contenere qualche imperfezione. Nel caso prego di segnalarlo.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;grazie&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-6129438426603338121?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/6129438426603338121/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=6129438426603338121' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/6129438426603338121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/6129438426603338121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2012/02/nasce-il-forum-del-terzo-settore-di.html' title='Nasce il Forum del Terzo Settore di Piacenza'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-X1Ol_LQIT_o/TysoJiuo10I/AAAAAAAABrY/XsMAstsQCDA/s72-c/Piacenza-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-7135224660514245471</id><published>2012-02-02T11:17:00.002+01:00</published><updated>2012-02-02T22:43:33.072+01:00</updated><title type='text'>Il forum del terzo settore a Piacenza – cronaca di un “parto difficile”</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-GTrApmfidHA/Typipt5QY-I/AAAAAAAABrQ/4mcMverqzmo/s1600/Forum3settore.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-GTrApmfidHA/Typipt5QY-I/AAAAAAAABrQ/4mcMverqzmo/s1600/Forum3settore.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;È dal mese di marzo dell’anno scorso che, a Piacenza, parliamo del “Forum del terzo settore”.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;A quasi un anno di distanza sembra che finalmente, forse, riusciremo a costituirlo!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;C’è stata una prima fase che preliminarmente doveva consentire di capire almeno a grandi linee cosa fosse il forum e a cosa servisse. Ci sono state diverse riunioni e alla fine la fase si è conclusa con un incontro pubblico con il Portavoce del forum regionale Giovanni Melli. Fondamentale il suo intervento che ha permesso di sintetizzare al meglio il significato e la funzione dell’associazione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="mso-list: l0 level1 lfo1; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; text-indent: -18pt;"&gt;·&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-indent: -18pt;"&gt;Il Forum è un soggetto democratico orientato alla promozione della persona, dei suoi diritti e del suo impegno a favore degli altri;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; text-indent: -18pt;"&gt;·&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-indent: -18pt;"&gt;il Forum è un organismo che sa dare voce unitaria a tutto il terzo settore nel rispetto della pluralità dei suoi componenti;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; text-indent: -18pt;"&gt;·&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-indent: -18pt;"&gt;il Forum si pone, nei confronti delle istituzioni, come esperienza concreta di sussidiarietà orizzontale&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;Il Forum nazionale del Terzo Settore è un’associazione senza scopo di lucro costituita con il fine di rappresentare i valori e le istanze comuni e promuovere, valorizzare e potenziare l’azione del volontariato, dell’associazionismo, della cooperazione sociale, dell’economia sociale, della mutualità volontaria, della solidarietà sociale e internazionale.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Questo si legge all’articolo 1 dello &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.forumterzosettore.it/index.php?action=page&amp;amp;id=12"&gt;statuto del forum del terzo settore&lt;/a&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;Fatto questo indispensabile approfondimento, a partire da agosto, si è cominciata la nuova fase: quella della costruzione del Forum della provincia di Piacenza. Il sostegno e la partecipazione è stata assicurata da associazioni che rappresentano le tre anime di cui si compone il Forum che sono la cooperazione sociale che partecipa coi suoi due soggetti storici nonché il volontariato e l’associazionismo di promozione sociale che partecipano con 9 associazioni per uno. Ha voluto il caso che la rappresentanza sia, almeno da un punto di vista numerico, di pari peso. È stato individuato un gruppo di lavoro che al termine di un lavoro di studio di proposte similari delle province vicine ha presentato una proposta di “Atto costitutivo” e di “Statuto” con anche alcune considerazioni operative. Questo per essere già pronti a partire sapendo cosa si fa e perché, avendo in mente un’ipotesi di sede e di contributo annuale da parte degli aderenti.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Cosa si farà prossimamente è stato deciso nella riunione del 26 gennaio: ancora una riunione informativa &amp;nbsp;entro il 20 di febbraio in cui verrà fatta ancora una presentazione dei contenuti e degli obiettivi del forum con l’attenzione di diffondere l’invito il più possibile affinché nessun potenziale interessato rimanga fuori. A questa, nella prima decade di marzo, &amp;nbsp;seguirà la riunione definitiva in cui si porterà in approvazione l’atto costitutivo, lo statuto, la nomina degli organi, la fissazione della sede e della quota di adesione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #990000; font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Questa la cronaca che può essere integrata andando sul sito &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.provinciasolidale.pc.it/Leggi_Articolo.asp?IDArt=853"&gt;provinciasolidale&lt;/a&gt; &lt;/i&gt;dove è possibile scaricare la bozza di atto costitutivo e di statuto nonché la nota dell’assessore provinciale Gallini&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-7135224660514245471?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/7135224660514245471/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=7135224660514245471' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/7135224660514245471'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/7135224660514245471'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2012/02/il-forum-del-terzo-settore-piacenza.html' title='Il forum del terzo settore a Piacenza – cronaca di un “parto difficile”'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-GTrApmfidHA/Typipt5QY-I/AAAAAAAABrQ/4mcMverqzmo/s72-c/Forum3settore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-7482296576222317796</id><published>2012-01-31T12:03:00.007+01:00</published><updated>2012-01-31T23:08:30.055+01:00</updated><title type='text'>Il torneo del PAI – Bozza di regolamento</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-JvRXP2r_uHI/TyfNOyOfAyI/AAAAAAAABrI/qhT7fZZANlk/s1600/Team-Building-Activities.jpeg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="187" src="http://4.bp.blogspot.com/-JvRXP2r_uHI/TyfNOyOfAyI/AAAAAAAABrI/qhT7fZZANlk/s320/Team-Building-Activities.jpeg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #660000; font-size: x-large;"&gt;L’idea&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 12.0pt;"&gt;Al forum sulla non autosufficienza che si è tenuto a Bologna lo scorso novembre ANOSS ha presentato, tra l’altro, un workshop dal titolo “La Squadra”. Si è trattato della preparazione in diretta di un PAI, in sostanza una sorta di drammatizzazione&amp;nbsp; per mostrare al pubblico una possibile pista di lavoro nella stesura del PAI. Al termine della performance del team dell’Istituto Biazzi c’è stato un certo dibattito e si è manifestato un grande interesse a continuare nell’esperienza di svolgere in pubblico funzioni di questo genere che vedono in azione un gruppo affiatato. Così si è provato a buttar lì l’idea di fare un torneo, il “Torneo del PAI”. Si aggiunge l’idea competitiva per dare all’idea uno strumento di diffusione maggiore facendole assumere un connotato di progetto sportivo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Vedi il video su&amp;nbsp;&lt;a href="http://youtu.be/l50Lr31-ufY"&gt;&lt;i&gt;you-tube&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L’obiettivo principale è quello di mettere a punto uno strumento di benchmarking di facile utilizzo ed è chiaro, però, che come tutte le situazioni di confronto sportivo, per funzionare necessita di un regolamento. In mancanza non sarebbe agevole far valutazioni.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 12.0pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Proposta di regolamento&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 12.0pt;"&gt;&lt;b&gt;La squadre si confrontano sulla capacità di fare un PAI efficace su un caso nuovo proposto dalla squadra avversaria. In base alle decisioni già avviate, il torneo comincia a Perugia, prosegue a Volterra e a Bologna ad Exposanità e poi ancora dove sarà possibile fino al mese di ottobre&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;La finale a Bologna al forum di novembre&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;I punti salienti del regolamento del torneo sono:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraph" style="mso-list: l0 level1 lfo1; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #660000;"&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; text-indent: -18pt;"&gt;·&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-indent: -18pt;"&gt;Le squadre in competizione si scambiano un caso a due a due&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #660000;"&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; text-indent: -18pt;"&gt;·&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-indent: -18pt;"&gt;Il format di redazione del caso deve essere stabilito e uguale per tutti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #660000;"&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; text-indent: -18pt;"&gt;·&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-indent: -18pt;"&gt;La squadra realizza il PAI sul caso proposto dall’ avversaria con strumenti e metodi usuali&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #660000;"&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; text-indent: -18pt;"&gt;·&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-indent: -18pt;"&gt;A seguire l’altra squadra presenta il suo PAI realizzato con analoga tecnica&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #660000;"&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; text-indent: -18pt;"&gt;·&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-indent: -18pt;"&gt;La valutazione delle performance viene fatta da una terna arbitrale e dal pubblico&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #660000;"&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; text-indent: -18pt;"&gt;·&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-indent: -18pt;"&gt;Primo elemento di valutazione è &amp;nbsp;la validità degli strumenti tecnici utilizzati&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #660000;"&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; text-indent: -18pt;"&gt;·&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-indent: -18pt;"&gt;Il secondo è il loro utilizzo efficace&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #660000;"&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; text-indent: -18pt;"&gt;·&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-indent: -18pt;"&gt;La seconda valutazione ha un peso maggiore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #660000;"&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; text-indent: -18pt;"&gt;·&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-indent: -18pt;"&gt;Il torneo è a punti e alla finale accedono le prime quattro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #660000;"&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; text-indent: -18pt;"&gt;·&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-indent: -18pt;"&gt;La valutazione del pubblico sarà la media aritmetica dei loro voti in decimi espressi su bigliettini&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #660000;"&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; text-indent: -18pt;"&gt;·&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-indent: -18pt;"&gt;La valutazione degli arbitri sarà la media dei loro voti in decimi verrà espressa dopo quella popolare ma prima di conoscerne l’esito&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #660000;"&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; text-indent: -18pt;"&gt;·&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-indent: -18pt;"&gt;Il voto dato dagli arbitri sarà motivato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;In sostanza al termine di ogni performance si procede alla valutazione popolare espressa in decimi con sms o con bigliettini di colore diverso per le due squadre,&amp;nbsp; e solo successivamente, ma prima di fare le somme, i tre arbitri dicono e motivano il loro voto cosicché non ci sono influenze reciproche tra i due gruppi di valutazione&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Tanto per fare un esempio la squadra 1 usa strumenti sofisticati per la valutazione multidimensionale ma non coglie alcuni aspetti importanti per la vita della persona e il Pai che ne discende non valorizza appieno la persona. La valutazione sugli strumenti utilizzati deve quindi essere diminuita in considerazione dell’esito ottenuto. Viceversa quando l’approccio è buono anche se gli strumenti utilizzati sono poco strutturati sarà il buon voto per l’esito che viene ridotto per la scarsa strumentazione utilizzata. Ciò indica necessità di formazione tecnica.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Su questa proposta è aperta la discussione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Grazie infinite per quanti vorranno dare la propria collaborazione in questa idea che rappresenta un’applicazione pratica del concetto del benchmarking spesso citato ma difficilmente realizzato nel nostro ambiente.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-7482296576222317796?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/7482296576222317796/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=7482296576222317796' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/7482296576222317796'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/7482296576222317796'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2012/01/il-torneo-del-pai-bozza-di-regolamento.html' title='Il torneo del PAI – Bozza di regolamento'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-JvRXP2r_uHI/TyfNOyOfAyI/AAAAAAAABrI/qhT7fZZANlk/s72-c/Team-Building-Activities.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-2631784427105650252</id><published>2012-01-30T19:04:00.000+01:00</published><updated>2012-01-30T19:04:10.003+01:00</updated><title type='text'>Parte il programma ANOSS 2012-Perugia e Volterra 16 e 17 marzo</title><content type='html'>Col primo incontro programmato per il 2012 ANOSS incomincia a sviluppare il suo programma secondo le linee definite dal Direttivo del 16 gennaio.&lt;br /&gt;La prima manifestazione si terrà a Perugia il venerdì 16 marzo seguita la mattina dopo da un incontro del "Torneo del PAI" a Volterra.&lt;br /&gt;A Perugia ci sarà un Talk Show presentato da Renato Dapero con la&amp;nbsp;collaborazione&amp;nbsp;di Sabrina Belardinelli per approfondire in modo dinamico e interattivo le problematiche dell'accreditamento. Ciò sarà reso possibile dalla presenza di rappresentanti delle varie istanze coinvolte dall'attività dell'accreditamento con supporto di ricercatori, geriatri ed esperti di produzione dei servizi. L'ottica con cui si studia il problema è quella di &amp;nbsp;non perdere mai di vista le ricadute sull'organizzazione e sul personale operativo di tutte le scelte di strategia del welfare. senza mai dimenticare che il personale è il fattore di qualità più rilevante. Oltre al talk show ci sarà l'avvio del Torneo a squadre sul PAI con l'incontro di 4 squadre. &amp;nbsp;Il torneo proseguirà poi il giorno successivo, 17 marzo, a Volterra.&lt;br /&gt;Prossimamente saranno pubblicate notizie più dettagliate.&lt;br /&gt;Al momnto è possibile visionare un'anteprima dell'invito al &lt;span style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://issuu.com/anoss-dapero/docs/pg-bozza-brochure?mode=window&amp;amp;viewMode=doublePage"&gt;convegno di Perugia&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-2631784427105650252?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/2631784427105650252/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=2631784427105650252' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/2631784427105650252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/2631784427105650252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2012/01/parte-il-programma-anoss-2012-perugia-e.html' title='Parte il programma ANOSS 2012-Perugia e Volterra 16 e 17 marzo'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-8264971645940217580</id><published>2012-01-30T16:32:00.005+01:00</published><updated>2012-01-31T21:53:12.737+01:00</updated><title type='text'>Crisi del welfare, innovazione e quasi mercati</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-tS3I31UyG5c/Tya5QBPn-DI/AAAAAAAABrA/T0ZCjpvLpj0/s1600/segmentazione.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-tS3I31UyG5c/Tya5QBPn-DI/AAAAAAAABrA/T0ZCjpvLpj0/s1600/segmentazione.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt; line-height: 115%;"&gt;La crisi sembra allontanarci sempre più dal modello di welfare faticosamente costruito negli anni passati e appare sempre più necessaria un’azione di ristrutturazione a carattere generale. Il nostro specifico campo di interesse è quello della non autosufficienza che in questo periodo sollecita tutti a riflettere sul rapporto tra domanda e risorse che, se per definizione è sempre stato critico, oggi esplode per l’azione combinata di due trend che influenzano in modo determinante&amp;nbsp; il welfare. Da un lato il trend della domanda che cresce per numero e intensità di cure e dall’altro quello delle risorse pubbliche disponibili che tende addirittura a contrarsi, neanche a rimanere stazionario.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt; line-height: 115%;"&gt;Questo fenomeno di interazione negativa può portare in tre direzioni possibili: una diminuzione della qualità dei servizi, un sostanziale mantenimento dei livelli qualitativi con aumento della quota dei costi a carico dell’utenza o l’accettazione di una più forte e finalizzata segmentazione del mercato dei servizi alla persona o del quasi-mercato come alcuni economisti amano definire.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt; line-height: 115%;"&gt;Alle Regioni il grande onere di decidere la strada che vogliono seguire; e lo devono fare presto perché i problemi della crisi sono grandi e incalzanti. Si ha la sensazione che alla fine di questo 2012 &lt;b&gt;&lt;i&gt;da fine del mondo&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; nulla sarà più come prima, ma con la massima fiducia nelle grandi capacità della nostra compagine umana, dobbiamo rinforzare alcune certezze. Aver fiducia vuol dire in questo caso essere consapevoli della necessità di cambiare e di accettare anche regole che non ci sembravano accettabili prima. I modelli dei “quasi mercati”, ad esempio, trovano applicazione nel settore del welfare proprio perché in questo settore svolgono le stesse funzioni alcune realtà private profit e non profit a fianco delle realtà pubbliche. Le realtà di diritto privato svolgono una funzione di pubblica utilità che può esser equiparata a quella degli attori pubblici e in un certo senso possono fungere da “correttori” rispetto al modello tradizionale in cui è il Pubblico ad occuparsi&amp;nbsp; dei bisogni sociosanitari. Anche il Privato profit ha cominciato un percorso evolutivo e non deve essere più considerato semplicemente&amp;nbsp; come ente basato sul puro utilitarismo ma tende ad affermare l’importanza della libera iniziativa privata nel soddisfacimento dell’interesse non solo proprio ma dell’intera comunità. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt; line-height: 115%;"&gt;Il nuovo welfare, quindi, verrà costruito senza tener conto di distinzione tra fornitore pubblico e privato ma sulla base della sfida a chi meglio realizza e gestisce i “servizi di interesse generale”. Anche negli altri paesi del mondo occidentale si distingue tra interesse pubblico dei servizi e caratteristica pubblica o privata dei soggetti erogatori. Ineliminabile, nella nostra cultura, l’interesse pubblico dei servizi, ma il carattere pubblico o non profit del produttore non deve diventare un tabù. Farebbe solo male all’innovazione che deve esserci ed essere sostenuta fino alla nascita e accettazione del concetto di &lt;i&gt;quasi mercato&lt;/i&gt; e delle nuove metodiche di segmentazione del mercato. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt; line-height: 115%;"&gt;I quasi mercati devono essere intesi come strutture caratterizzate da alcuni elementi fondamentali. Compresenza di più produttori di natura pubblica o privata, profit o no-profit, all’interno di un sistema di regolazione pubblico che favorisca la libera scelta ma dia nello stesso tempo strumenti di sostegno ai cittadini sia per superare le asimmetrie informative sia per attenuare le conseguenze dei diversi livelli di censo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt; line-height: 115%;"&gt;Questa sembra una buona modalità di sviluppo della sussidiarietà orizzontale oltre che di un’ulteriore applicazione del concetto di liberalizzazione. Favorire la concorrenza, sia pur all’interno di un sistema regolamentato, è il primo passo per migliorare il rapporto qualità/costi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt; line-height: 115%;"&gt;Il sistema attuale non è omogeneo sul territorio nazionale e non tiene conto degli esempi di eccellenza che esistono in altre parti del mondo occidentale. È un sistema regolamentato con una normativa spesso eccessiva che frena e finisce per favorire l’autoreferenzialità anziché spingere al confronto e all’innovazione creando un mercato protetto e non un mercato semplicemente regolato. In questo modo si ottiene il risultato inverso rispetto a quello che stiamo cercando e la crisi non potrà che aggravare la situazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt; line-height: 115%;"&gt;Si dice ormai da tempo che nella parola crisi c’è un duplice contenuto cioè un messaggio di preoccupazione ma anche un invito a cercare di vedere l’opportunità, e dove può risiedere l’opportunità se non nel cambiamento?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText" style="background-color: #f6f6f6; font-family: 'Trebuchet MS', Trebuchet, Verdana, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;Si veda in merito un precedente articolo (Dapero –&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 17px;"&gt;&lt;a href="http://www.assistenzanziani.it/finmark_portale/elenco.asp?codarticolo=a_20081112_22&amp;amp;tipopag=4" style="color: #de7008;"&gt;Assistenza Anziani DIC 2008&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText" style="background-color: #f6f6f6; font-family: 'Trebuchet MS', Trebuchet, Verdana, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;E anche il libro in formato esclusivamente e-book dell’On. Brunetta&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 17px;"&gt;&lt;a href="http://www.rubbettinoeditore.it/news/176-loccasione-della-crisi-il-nuovo-libro-di-renato-brunetta-.html" style="color: #de7008;"&gt;&amp;nbsp;L’occasione della crisi&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #38761d; font-family: Arial, sans-serif; line-height: 115%;"&gt;&lt;b&gt;Rompiamo gli stereotipi, tutti: quelli che alimentano i pregiudizi sul Pubblico e sul Privato, quelli sugli strumenti di controllo e di comunicazione, sugli strumenti formativi e sugli obiettivi gestionali delle risorse scarse.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial, sans-serif; font-size: large; line-height: 115%;"&gt;&lt;b&gt;Abbattiamo i pregiudizi e liberiamo la nostra mente.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial, sans-serif; font-size: large; line-height: 115%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large; line-height: 115%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Completamente rinnovati dentro, potremo capire cosa fare per superare la crisi !!&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-8264971645940217580?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/8264971645940217580/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=8264971645940217580' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/8264971645940217580'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/8264971645940217580'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2012/01/crisi-del-welfare-innovazione-e-quasi.html' title='Crisi del welfare, innovazione e quasi mercati'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-tS3I31UyG5c/Tya5QBPn-DI/AAAAAAAABrA/T0ZCjpvLpj0/s72-c/segmentazione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-3641921787914180622</id><published>2012-01-07T10:42:00.003+01:00</published><updated>2012-01-07T11:21:28.585+01:00</updated><title type='text'>Intervento al convegno di Campobasso</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;span style="line-height: 30px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12pt; text-align: justify;"&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-YiIKOJTGOh4/TwgXYR7FlhI/AAAAAAAABpY/UUtT2RpsKDE/s1600/Diapositiva1.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-YiIKOJTGOh4/TwgXYR7FlhI/AAAAAAAABpY/UUtT2RpsKDE/s320/Diapositiva1.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Campobasso - Centro storico&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;span style="color: #660000; font-family: Calibri, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 125%;"&gt;ANOSS prosegue&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 15px; line-height: 18px;"&gt;nell'impegno&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 125%;"&gt;&amp;nbsp;di diffondere in ogni regione il programma lanciato per il 2011 e intitolato &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 125%;"&gt;il welfare che verrà&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 125%;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 125%;"&gt;Lo scopo è quello di costruire le possibili strategie di miglioramento nei vari territori italiani, in realtà tutti diversi tra loro, con la collaborazione, indispensabile, degli operatori del posto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 125%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; mso-pagination: none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #660000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 125%;"&gt;Offriamo semplicemente un po’ di esperienza e gli &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 125%;"&gt;strumenti necessari per dare coerenti risposte ai bisogni crescenti della popolazione anziana in un momento particolarmente difficile per la crisi che inevitabilmente viene a pesare sulla condizione di vita di coloro che hanno un minor grado di autonomia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 125%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; mso-pagination: none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #660000; font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 125%;"&gt;&lt;b&gt;Per questo abbiamo una ragione in più per impegnarci nello sviluppo di nuova cultura che deve coinvolgere tutti avendo un particolare riguardo al personale operativo sulle cui braccia si trasferisce concretamente ogni difficoltà. L’operatore rappresenta anche il punto di contatto ineliminabile con l’utente del servizio ed è per questo che lo consideriamo il primo vero destinatario di ogni nostro studio e pensiero. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #660000; font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 125%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #660000;"&gt;La motivazione del personale è il più significativo fattore di qualità, quindi prima di ogni altra cosa di questo ci vogliamo occupare senza scordarci di sollecitare le Istituzioni affinché comprendano e diano coerente sviluppo al loro ruolo prevalente che è quello di svolgere una corretta attività di programmazione e controllo per assicurare ai nostri servizi un orientamento sicuro verso un futuro non facile e che potrebbe spingere a derive non auspicabili sul tema della qualità o dei costi che si trasferiscono sui cittadini.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 125%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: large; line-height: 30px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;MOTIVAZIONE AL LAVORO&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;di Renato Dapero&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 125%;"&gt;Dunque, iniziando l’intervento è necessario fare le presentazioni: sono Renato Dapero e, quand’ero un giovane di belle speranze studiavo “legge” col dichiarato intento di fare l’avvocato. Davvero non avevo trascurato niente, gli esami complementari coerenti per chi voleva una carriera da penalista, la tesi di laurea in procedura penale: tutto per uno scopo evidente. Tutto faceva pensare che ero davvero convinto di fare l’avvocato, ma alla fine mi dedicai a&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 15px; line-height: 18px;"&gt;tutt'altro&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 125%;"&gt;. Probabilmente negli anni precedenti mi ero innamorato del personaggio di una popolare serie televisiva, quel Perry Mason che risolveva brillantemente i casi più incredibili.. chissà? Di fatto quando presi concretamente contatto con quel mondo mi accorsi entro pochi mesi che non faceva per me. Così mi sono lanciato in una rapida riconversione degli obiettivi e dopo un periodo di esperienza in aziende private finalmente l’approdo nei servizi sociali comunali e, per concludere, una lunga esperienza di direzione di una struttura protetta per anziani non autosufficienti. Le domande da porsi sono due: come mai non ho voluto fare l’avvocato dopo tutto l’impegno precedente? Cosa ha significato e come è stata la riconversione della mia attività e della mia cultura?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 125%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; mso-pagination: none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 125%;"&gt;Non ho fatto l’avvocato perché dopo aver visto com’era concretamente il lavoro non mi sono sentito motivato a farlo. La motivazione dunque è stato l’elemento determinante. La motivazione, ovvero quella spinta interiore che porta ciascuno di noi ad impegnarsi per soddisfare un’esigenza. È una forza interna che stimola e sostiene e offre una regolazione alle nostre azioni. Esistono varie teorie e studi approfonditi sulla motivazione e tutti partono dalla considerazione che per agire ci debba essere un bisogno da soddisfare, dopo di che, avvenuto il primo passo, il fenomeno si riproduce in modo ciclico: dopo aver trovato i mezzi per soddisfare il bisogno ciascuno di noi fa una nuova valutazione riscoprendo inesorabilmente nuovi bisogni che ci impegniamo a soddisfare e così via. Ci fermiamo non quando abbiamo esaurito i bisogni ma quando gli strumenti offerti dal nostro lavoro, dalla nostra esperienza e, in una parola, dalla nostra vita non sono idonei a risolvere i bisogni che quel lavoro ci propone cioè quando tra noi e il lavoro sorge una sorta di non comunicabilità. Noi abbiamo dei bisogni, ma il lavoro che svolgiamo a sua volta ha dei bisogni. Tra questi due gruppi ci vuole affinità,&amp;nbsp; non devono essere sovrapponibili, ma devono mostrare una certa coerenza. La motivazione al lavoro si ha quindi quando è il lavoro stesso ad offrire a noi una motivazione per la nostra esistenza; se non è così l’interesse per il nostro lavoro cala e può anche scomparire del tutto. Ecco perché secondo me la motivazione al lavoro si trova dentro di noi e non può essere indotta dall’esterno. Dall’esterno si può dare qualche sollecitazione, qualche alimento, ma se il terreno interiore non è fertile nessuno potrà mai farci amare un lavoro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 125%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; mso-pagination: none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 125%;"&gt;Dunque decidere di fare o non fare un certo lavoro dipende esclusivamente dal grado di consapevolezza che uno riesce ad avere relativamente ai suoi principi, ai suoi gusti e ai suoi bisogni /desideri. Consapevolezza e fiducia in sé stessi, ma anche aver chiari i propri limiti soprattutto per ciò che riguarda le nostre emozioni e relativi effetti. Non si può sapere prima, almeno non si può saperlo con certezza. Bisogna sperimentare ma se un lavoro non presente caratteristiche consone ai nostri bisogni quel lavoro non fa per noi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12pt; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="line-height: 125%;"&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; line-height: 125%; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-JDFLHUEfxds/TwgS8frB7DI/AAAAAAAABpI/NPxvHhPzopk/s1600/Competenze+emotive.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-JDFLHUEfxds/TwgS8frB7DI/AAAAAAAABpI/NPxvHhPzopk/s320/Competenze+emotive.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="font-size: 13px; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Clicca sulla slide per ingrandire&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 125%;"&gt;Ho letto recentemente un testo di Daniel Goleman&lt;a href="file:///C:/Users/Renato/Documents/aaa-ANOSS/MOLISE/MOTIVAZIONE%20AL%20LAVORO.doc#_ftn1" name="_ftnref1" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 11pt; line-height: 150%;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; il quale sostiene che per svolgere bene un lavoro sono necessarie alcune competenze che appartengono a quella che lui definisce l’intelligenza emotiva e che si dimostrano più importanti del quoziente intellettivo e dell’esperienza. Per Goleman la “Competenza Emotiva” è formata da due gruppi che definisce&amp;nbsp; “Competenza personale” e “Competenza sociale” il tutto come meglio evidenziato nella tabella riportata a fianco. Facendo questa lettura mi sono reso conto di quanto è stata determinante nelle mie scelte la competenza emotiva e lo si riconosce bene nel racconto che ho appena fatto. Nel rifiutare di fatto il lavoro di avvocato ho applicato di sicuro i tre elementi che Goleman definisce della competenza personale. La consapevolezza e il riconoscimento dei limiti personali mi ha fatto cogliere la mia inadeguatezza verso il lavoro di avvocato e la fiducia in me stesso mi ha detto che potevo liberamente cercare altre strade. Atteggiamento aperto al nuovo e flessibilità mi hanno consentito di sperimentare, di iniziare un nuovo percorso, con flessibilità, ma senza buttare niente. Senza rimpianti e con ottimismo, vuol dire con la consapevolezza della possibilità di utilizzare in modo flessibile la cultura acquisita con le scuole e l’università declinandola a favore di attività professionali diverse da quella standard, appoggiandosi alla fiducia in sé stessi e all’ottimismo componente indispensabile per riuscire a continuare nel proprio percorso anche a fronte di momenti controversi o di vero e proprio insuccesso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 125%;"&gt;Così viene messa in luce la &lt;b&gt;motivazione &lt;/b&gt;cioè quell’insieme di &lt;b&gt;&lt;i&gt;tendenze emotive che guidano e sostengono le scelte e facilitano il raggiungimento degli obiettivi&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. Goleman sostiene che l’aspetto economico non è sufficiente per sentirsi appagati e questo in sostanza ho risposto ai miei amici che mi criticavano per aver abbandonato la carriera di avvocato. Ho risposto loro che le sfide che mi poneva l’avvocatura non mi piacevano; mi interessava una vita con aspetti più creativi. Questo, più o meno consapevolmente, rispondevo ai miei amici e ciò molti anni prima che Goleman scrivesse i suoi testi che oggi mi consentono di capire meglio.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 125%;"&gt;La motivazione è determinata da tre abilità. La spinta alla realizzazione personale, l’impegno di condivisione degli obiettivi all’interno della missione di un’organizzazione e infine l’ottimismo che potremmo definire come la speranza di successo nonostante gli ostacoli. In sostanza il processo logico è questo: “mi voglio realizzare – all’interno di un’organizzazione – e credo che ce la farò!” il percorso sarà pieno di ostacoli, lo sappiamo, ma importante al fine di non cedere è attribuire gli insuccessi a circostanze controllabili e guardarsi bene dal viverli come personali fallimenti. In pratica si tratta di cercare rimedi, non di piangersi addosso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 125%;"&gt;Fin qui le competenze personali di cui tutti disponiamo in modo più o meno forte e che dobbiamo implementare con le nostre esperienze di vita professionale e non solo. Queste competenze, in modo inconsapevole mi hanno aiutato a scegliere e ad arrivare nel modo dell’assistenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 125%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 125%;"&gt;Ora, senza riferimenti alle mie esperienze, parleremo sinteticamente di quelle che Goleman chiama “competenze sociali” e sono l’Empatia e le Abilità Sociali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 125%;"&gt;Empatia è uguale a capacità di mettersi nei panni degli altri cioè di comprenderne bisogni e desideri e, senza dimenticare i propri, aiutarli a risolvere i loro problemi. Essere attenti ai sentimenti degli altri e essere disposti&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 15px; line-height: 18px;"&gt;all'aiuto&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 125%;"&gt;, saper valorizzare e fare serena attività di critica quando necessaria. Saper valorizzare le diversità che non devono spaventare ma devono essere viste come opportunità di confronto e crescita.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="file:///C:/Users/Renato/Documents/aaa-ANOSS/MOLISE/MOTIVAZIONE%20AL%20LAVORO.doc#_ftn2" name="_ftnref2" style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 125%;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 11pt; line-height: 150%;"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 125%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; mso-pagination: none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 125%;"&gt;Le Abilità Sociali consistono nella capacità di trarre vantaggio dagli stati d’animo di diverse persone che si influenzano reciprocamente sapendo che i sentimenti positivi influenzano la lealtà e la cooperazione cioè le prestazioni di gruppo. Capacità di persuadere e di adeguare il proprio comportamento agli stati d’animo dell’altro sono i fattori portanti delle abilità sociali. Queste abilità creano consenso sulla base di una corretta comunicazione votata all’ascolto e all’invio di messaggi convincenti. Il risultato è che si crea una situazione di reciproca comprensione e un’atmosfera che permette di esprimere i problemi e così promuoverne la soluzione con conseguente sviluppo del gruppo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 125%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; mso-pagination: none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 125%;"&gt;Chi possiede queste caratteristiche è un leader naturale nel senso che riesce a dare ispirazione al gruppo e a suscitare entusiasmo verso ideali comuni. A questo leader non mancano capacità nella gestione dei conflitti e di negoziazione per risolvere momenti di crisi interpersonali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 125%; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 125%; text-align: justify;"&gt;Mi viene in mente un film tra i classici della Walt Disney: &lt;b&gt;&lt;i&gt;Alice nel paese delle meraviglie&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. In particolare la scena memorabile del momento in cui, persa la strada, compare lo Stregatto che con aria maliziosa dice “Perso qualcosa?” Alice risponde che si domanda quale sia la strada giusta e lo Stregatto : “dipende da dove vuoi andare..” e la risposta: “oh, non importa..” “Allora poco importa quale strada prendere..!!”&lt;/span&gt;&lt;a href="file:///C:/Users/Renato/Documents/aaa-ANOSS/MOLISE/MOTIVAZIONE%20AL%20LAVORO.doc#_ftn3" name="_ftnref3" style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 125%; text-align: justify;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 11pt; line-height: 150%;"&gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 125%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; mso-pagination: none; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-YoaN76NNqFw/TwgVV0-KaiI/AAAAAAAABpQ/wm0sC7k4was/s1600/Alice.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-YoaN76NNqFw/TwgVV0-KaiI/AAAAAAAABpQ/wm0sC7k4was/s320/Alice.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 125%;"&gt;In queste poche battute e in quelle successive in cui lo Stregatto indica in modo ambiguo la strada per ritrovare il Bianconiglio, si nasconde un grande insegnamento che non si allontana molto dall’insegnamento di Goleman. Dobbiamo avere &lt;b&gt;consapevolezza&lt;/b&gt; di noi stessi, dei nostri limiti e dei nostri obiettivi e dobbiamo avere &lt;b&gt;padronanza&lt;/b&gt; con un atteggiamento aperto verso le nuove idee con una buona capacità di tener sotto controllo le nostre emozioni e una certa dose di flessibilità nel comprendere la situazione e gestire l’evoluzione delle cose intorno a noi. Alice dice che non vuole andare in mezzo ai matti ma lo Stregatto l’avverte: “oh.. sono tutti matti qui e poi, a ben guardare, sono un po’ svanito anch’io”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 125%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; mso-pagination: none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 125%;"&gt;Il mondo che ci circonda non è sempre chiaramente comprensibile e le persone con cui abbiamo rapporti non sempre le comprendiamo perfettamente. Ed proprio in questi casi che la nostra motivazione fa la differenza. Se abbiamo una forte spinta a realizzarci all’interno di quello che facciamo avremo iniziativa e flessibilità e metteremo impegno nella misura necessaria senza mai perderci d’animo. Questo è un invito all’ottimismo: dobbiamo sempre cercare di perseguire gli obiettivi anche a fronte di ostacolo e insuccessi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 125%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; mso-pagination: none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 125%;"&gt;&amp;nbsp;“Sono tutti matti qui..!” Chissà quante volte l’avete detto anche voi. Quante volte avete pensato: “questo lavoro è un inferno..!” e forse qualche volta non siete riusciti a tener sotto controllo le vostre emozioni. In realtà bisogna&amp;nbsp; saper dominare sentimenti e impulsi e superare le sensazioni angosciose mantenendo lucidità&amp;nbsp; e concentrazione anche nei momenti in cui, giustamente o ingiustamente, ci si sente sotto pressione.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 125%;"&gt;Vi voglio ricordare un esempio, tra mille, tolto dalle mie precedenti esperienze. Una collaboratrice a un certo punto cominciò ad avere una sensazione di disagio verso la sua responsabile pensando più o meno così: “per ragioni che non conosco la mia responsabile ha attenzioni particolari verso le nuove assunte e in particolare.. verso.. quella… io, come le altre del resto, mi sento trascurata e il disagio aumenta… poi mi hanno assegnato a un reparto più difficile, più impegnativo (Forse non era vero, forse il lavoro in quel reparto richiedeva più esperienza e per quello lo hanno affidato a lei. Ma questo pensiero positivo, più semplice e risolutivo, non viene fuori dalla mente di quella collaboratrice e così dentro di lei trionfa l’emozione negativa). Ogni giorno di lavoro per lei cresce lo stress, forse anche la responsabile è sotto stress, ma non se ne rende conto e in fondo non gliene importa niente. Non sa e non vuole mettersi nei panni degli altri. Così agli stress normali del lavoro si sommano i problemi derivanti dai suoi pregiudizi sulla sua relazione personale con la responsabile. Di giorno in giorno la tensione sale finché la collaboratrice un bel giorno sbotta e risponde male. Così la spirale negativa che prima era tutta dentro di lei si manifesta all’esterno, si amplifica, coinvolge gli altri e porta i rapporti sempre più in giù. Nulla di inventato, è un passo preso dall’esperienza. Allora quando tutto&amp;nbsp; sembra perduto viene voglia di andarsene&amp;nbsp; e di cercare un’altra soluzione per la propria vita e per il lavoro… ma non è così facile. Subito la collaboratrice ha capito di essere tremendamente legata a questo lavoro. Aveva un mutuo, i figli che costano, che devono studiare e andare all’università, aveva anche qualche problemino col marito.. così così, &amp;nbsp;roba da poco, come tanti altri, sia chiaro, ma intanto voleva mantenere la sua indipendenza per avere libertà di giudizio e parità sostanziale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 125%;"&gt;Dunque una piccola osservazione: vedete in quanti modi il lavoro permea la vita sia dentro che fuori le mura della sede del lavoro stesso. Alla fine il ragionamento giusto: “devo stare dove sono almeno per un certo tempo” &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 125%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; mso-pagination: none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 125%;"&gt;E ora una piccola analisi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 125%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; mso-pagination: none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 125%;"&gt;Perché non bisogna andarsene?:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 125%;"&gt;1° perché non bisogna “fuggire” da un posto, è la premessa per sbagliare, si finisce per accettare di tutto pur di andarsene e con ciò si retrocede o si butta tutto anche ciò che di buono si era fatto..&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 125%;"&gt;2° quando si è così stressati i colloqui si fanno male e si &lt;i&gt;vende&lt;/i&gt; male la propria immagine con conseguente insuccesso per i posti migliori.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 125%;"&gt;Se non bisogna andarsene non bisogna neanche continuare a soffrire e quindi è necessario trovare il modo di interrompere la spirale negativa. Il lavoro in genere e ancor più il lavoro di cura richiedono uno stato mentale riposato e buoni rapporti con tutti, con gli utenti, i colleghi e capi. Se il mio stato psicologico è negativo non posso lavorare bene e creerò disagio all’utenza e reazioni negative da parte di tutti coloro che mi circondano compresi colleghi e capi. La morale da ricavare dal racconto è che dobbiamo privilegiare manifestazioni empatiche. Dobbiamo metterci nei panni di chi ci circonda anche quando ciò è difficile o ci sembra che i loro comportamenti siano incomprensibili.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #660000; font-family: Calibri, sans-serif; font-size: large; line-height: 125%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Sono tutti un po’ matti qui.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #660000; font-family: Calibri, sans-serif; font-size: large; line-height: 125%;"&gt;Diciamolo pure, ma teniamo duro ricordando che…&lt;i&gt; &lt;b&gt;“forse… sono un po’ svanito anch’io!”&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 125%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; mso-pagination: none; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 125%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; mso-pagination: none; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 125%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; mso-pagination: none; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 125%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-pagination: none; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 125%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-pagination: none; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr align="left" size="1" width="33%" /&gt;&lt;div id="ftn1"&gt;&lt;div style="background: white; line-height: 12.9pt; margin-bottom: 6.0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 4.8pt;"&gt;&lt;a href="file:///C:/Users/Renato/Documents/aaa-ANOSS/MOLISE/MOTIVAZIONE%20AL%20LAVORO.doc#_ftnref1" name="_ftn1" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt;"&gt;Daniel Goleman – &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt;"&gt;Stockton 1946 è uno psicologo statunitense. Laureato ad Harvard e specializzato&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 9pt;"&gt; in "psicologia clinica e sviluppo della personalità". L'opera più conosciuta di Goleman è&lt;i&gt; Emotional Intelligence (Intelligenza emotiva)&lt;/i&gt; del 1995. In questo libro l'autore afferma, tra l'altro, che la conoscenza di se stessi, la persistenza e l’empatia sono elementi che nascono dall'intelligenza umana, e sono quelli che probabilmente influenzano maggiormente la vita dell'uomo.&amp;nbsp; (voce D. Goleman di wikipedia)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ftn2"&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;a href="file:///C:/Users/Renato/Documents/aaa-ANOSS/MOLISE/MOTIVAZIONE%20AL%20LAVORO.doc#_ftnref2" name="_ftn2" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Franklin Gothic Book', sans-serif; font-size: 10pt; line-height: 150%;"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; Per una sintesi del libro di Goleman leggere la recensione di Anna Lisa Pani&amp;nbsp; al sito: &lt;a href="http://www.corem.unisi.it/bibliografia/recensioni/rec_goleman_lavorare%20con.pdf"&gt;http://www.corem.unisi.it/bibliografia/recensioni/rec_goleman_lavorare%20con.pdf&lt;/a&gt;&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ftn3"&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;a href="file:///C:/Users/Renato/Documents/aaa-ANOSS/MOLISE/MOTIVAZIONE%20AL%20LAVORO.doc#_ftnref3" name="_ftn3" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Franklin Gothic Book', sans-serif; font-size: 10pt; line-height: 150%;"&gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; Per lo spezzone del film accedere a questo link &lt;a href="http://youtu.be/eAZ94A4CEWo"&gt;http://youtu.be/eAZ94A4CEWo&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-3641921787914180622?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/3641921787914180622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=3641921787914180622' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/3641921787914180622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/3641921787914180622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2012/01/motivazione-al-lavoro-intervento-di.html' title='Intervento al convegno di Campobasso'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-YiIKOJTGOh4/TwgXYR7FlhI/AAAAAAAABpY/UUtT2RpsKDE/s72-c/Diapositiva1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-7822793212360679424</id><published>2011-12-26T14:31:00.001+01:00</published><updated>2011-12-26T14:32:02.313+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;b&gt;&lt;span style="color: #660000; font-size: x-large;"&gt;Buone feste!!!&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;guarda il video degli auguri:&amp;nbsp;&lt;a href="http://youtu.be/CUM0--EmhEA"&gt;videoauguri&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-7822793212360679424?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/7822793212360679424/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=7822793212360679424' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/7822793212360679424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/7822793212360679424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2011/12/buone-feste-guarda-il-video-degli.html' title=''/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-7191542878996506403</id><published>2011-12-17T23:54:00.001+01:00</published><updated>2011-12-19T15:15:46.539+01:00</updated><title type='text'>Forum sulla non autosufficienza. L'intervento di Letizia Espanoli</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;b style="line-height: 150%;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;"&gt;L’intervista a Letizia&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-oB-4rbkZxXQ/Tu9G9ZfUIrI/AAAAAAAABo0/oRxMZDkarQY/s1600/Diapositiva1.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://3.bp.blogspot.com/-oB-4rbkZxXQ/Tu9G9ZfUIrI/AAAAAAAABo0/oRxMZDkarQY/s200/Diapositiva1.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;"&gt;Anche a Letizia Espanoli sono state rivolte domande dal giornalista caporedattore del forum sulla crisi. Alla domanda di cosa ne pensasse dei riflessi sul welfare della crisi ha risposto con queste parole: “non sono d’accordo!” si è successivamente collegata a una citazione presa dalla scrittura e quindi dalla cultura cinese.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;"&gt;Per i cinesi la parola “crisi” è una parola composta che viene espressa graficamente con due ideogrammi, il primo significa “pericolo”, il secondo “opportunità”&lt;a href="file:///C:/Users/Renato/Documents/BLOG-Materiale/Letizia-crisi-cinese.doc#_ftn1" name="_ftnref1" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Ciò se rapportato alla nostra realtà significa che oggi, per la crisi, siamo nelle condizioni di dover scrivere nuovi scenari e mai come ora tale condizione è stata una così impellente necessità. Le risorse economiche sono sempre state limitate e, ora più che mai, ci viene chiesto di reinventare modelli assistenziali. Letizia invita a ricordarsi delle infinite capacità insite nell’animo umano e quindi un OSS ha dentro di sé infinite capacità che spesso i modelli organizzativi finiscono per comprimere. Un OSS ha un cervello e un cuore e se questo entra nella progettazione dei servizi cogliamo la nostra “opportunità”. Sottolinea che bisogna ascoltare molto di più gli utenti perché non devono essere per noi la somma dei loro bisogni ma devono rappresentare la somma dei loro desideri. In sostanza Letizia Espanoli ha una visione un po’ più ottimistica e aggiunge che oggi il mondo socio-sanitario ha bisogno di nuovi responsabili di nuovi leader perché, tirar fuori il meglio dalle persone è oggi l’elemento più difficile. Ci vogliono nuovi responsabili, soprattutto nel middle management capaci di fare innamorare di nuovo del nostro lavoro tutti gli operatori. Per questo ovviamente ci vuole una visione chiara e una capacità forte di condividere le visioni &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;"&gt;L’intervista si chiude infine con una domanda sullo yoga della risata sui benefici del quale non ci sono dubbi relativamente alla diminuzione dello stress, all’aumento della coesione nella squadra e all’aumento del sistema immunitario. Dobbiamo introdurre questo strumento nelle nostre RSA&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;"&gt;Clic e &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://youtu.be/JXfVSp1abGE"&gt;Vedi la video-intervista&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;br clear="all" /&gt;  &lt;hr align="left" size="1" width="33%" /&gt;  &lt;!--[endif]--&gt;  &lt;div id="ftn1"&gt;  &lt;div class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;a href="file:///C:/Users/Renato/Documents/BLOG-Materiale/Letizia-crisi-cinese.doc#_ftnref1" name="_ftn1" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; Si veda in merito un precedente articolo (Dapero – &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;a href="http://www.assistenzanziani.it/finmark_portale/elenco.asp?codarticolo=a_20081112_22&amp;amp;tipopag=4"&gt;Assistenza Anziani DIC 2008&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText"&gt;E anche il libro in formato esclusivamente e-book dell’On. Brunetta&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;a href="http://www.rubbettinoeditore.it/news/176-loccasione-della-crisi-il-nuovo-libro-di-renato-brunetta-.html"&gt; L’occasione della crisi&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-7191542878996506403?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/7191542878996506403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=7191542878996506403' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/7191542878996506403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/7191542878996506403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2011/12/forum-sulla-non-autosufficienza.html' title='Forum sulla non autosufficienza. L&apos;intervento di Letizia Espanoli'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-oB-4rbkZxXQ/Tu9G9ZfUIrI/AAAAAAAABo0/oRxMZDkarQY/s72-c/Diapositiva1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-2556489386748692979</id><published>2011-12-06T12:58:00.003+01:00</published><updated>2011-12-06T13:07:43.691+01:00</updated><title type='text'>ANOSS - La prima "missione" in Molise</title><content type='html'>&lt;div class="Default"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Calibri, sans-serif;"&gt;Nell'ambito&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;della sua politica di espansione territoriale ANOSS ha intrapreso da tempo alcune importanti iniziativa nel sud dì’Italia. Dopo aver fondato la sezione della Puglia si cerca ora di conoscere il Molise e difar conoscere in questa regione le potenzialità dell’associazione. Così grazie alla collaborazione di Nuova assistenza Elisir – Asilo senile “Argento Vivo” abbiamo progettato una giornata di incontro e formazione che collochiamo all’interno del programma lanciato per il 2011 e intitolato &lt;b&gt;&lt;i&gt;il welfare che verrà&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Default"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;Il convegno formativo si svolgerà &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Calibri, sans-serif;"&gt;il giorno&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Default" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;13 dicembre 2011 con inizio alle ore 15,30&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Default"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Default"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif;"&gt;nella sala messa a disposizione da &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Default" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Calibri, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;PALLADINO COMPANY&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Default" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;via colle delle api 170 -Campobasso&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Default" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 10pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/goog_273768245"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-LWA5VaZM-a8/Tt4C_q6PDzI/AAAAAAAABoc/P5CsNkIEhaU/s320/Diapositiva1.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://issuu.com/anoss-dapero/docs/cb-brochure1ok?mode=window&amp;amp;viewMode=doublePage"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #cc0000; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;ClicK qui per vedere il programma&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="Default"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: large;"&gt;In questo momento di incontro, studio e confronto intendiamo trattare le strategie di miglioramento e i relativi strumenti necessari per dare coerenti risposte ai bisogni crescenti della popolazione anziana in un momento di crisi economica che aggrava la condizione di vita degli anziani e rischia di demotivare gli operatori addetti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Default"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Un punto di riferimento fondamentale è il personale operativo sulle cui braccia si trasferisce concretamente ogni difficoltà. Tuttavia rappresenta anche il punto di contatto ineliminabile con l’utente del servizio vero destinatario di ogni nostro studio e pensiero. La motivazione del personale è il più significativo fattore di qualità quindi prima di ogni altra cosa di questo ci vogliamo occupare.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-2556489386748692979?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/2556489386748692979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=2556489386748692979' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/2556489386748692979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/2556489386748692979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2011/12/anoss-la-prima-missione-in-molise.html' title='ANOSS - La prima &quot;missione&quot; in Molise'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-LWA5VaZM-a8/Tt4C_q6PDzI/AAAAAAAABoc/P5CsNkIEhaU/s72-c/Diapositiva1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-7628593878414109816</id><published>2011-12-05T12:44:00.002+01:00</published><updated>2011-12-06T08:59:48.687+01:00</updated><title type='text'>Forum sulla non autosufficienza. Alcuni interventi</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-PGokQ46e4Ao/Ttyta7leObI/AAAAAAAABmM/GjeM6Fl3BBI/s1600/Forum-2011+010.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="133" src="http://2.bp.blogspot.com/-PGokQ46e4Ao/Ttyta7leObI/AAAAAAAABmM/GjeM6Fl3BBI/s200/Forum-2011+010.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La lunga fila per accreditarsi al forum&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;A rischio di ripeterci dobbiamo ricordare che gli effetti della crisi sul welfare rischiano di far arretrare e di molto il bene-essere degli anziani e disabili di tutta Italia. Per questo è importante cogliere i messaggi che arrivano da tutte quelle attività che cercano di mettere a fuoco il problema. Il forum sulla non autosufficienza promosso dalla casa editrice Maggioli ormai giunto alla sua terza edizione si è confermato come evento di grande interesse e rappresenta ormai uno dei principali momenti di confronto e a livello generale costituisce una grande attrazione per i vari operatori del sociosanitario che vogliono incontrarsi per un approfondimento sui problemi del settore. Il numero dei soggetti non autosufficienti è in aumento così come è in aumento la richiesta di qualità nei servizi quindi è logica conseguenza che ci sia un gran numero di operatori nel settore e che i problemi che affliggono tutta la nazione, l’Europa e il mondo intero non possono non avere un riverbero importante creando una situazione di perplessità e di ricerca di risposte in assenza delle quali il rischio di una caduta dell’interesse e di conseguenza della qualità può divenire una conseguenza inevitabile.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Il welfare state in Italia è in crisi. A livello mediatico è di grande impatto la discussione sulle pensioni e sull’età pensionabile e così anche il taglio alla sanità tradotto in nuovi ticket, ma pochi sottolineano le gravi conseguenze che si abbatteranno sugli anziani e su tutti coloro in generale in una situazione di dipendenza per la loro non autosufficienza nei vari gradi in cui si può manifestare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Questa è l’area di indagine del “forum” e a giudicare dalle presenze che ha avuto nella sua edizione di quest’anno, non è un’area da sottovalutare per importanza sociale ed economica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Se è vero che welfare state– letteralmente “stato di benessere” - esiste quando lo Stato basa la sua politica sul principio di uguaglianza sociale e mette in atto con decisioni concrete una sostanziale riduzione delle disuguaglianze allora è giusta la posizione di &lt;b&gt;Cristiano Gori&lt;/b&gt;&lt;a href="file:///C:/Users/Renato/AppData/Local/Microsoft/Windows/Temporary%20Internet%20Files/Content.Outlook/S2ELRMAD/forum-report.docx#_ftn1" name="_ftnref1" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp; Il quale nell’analizzare la situazione e valutando gli esiti del forum ha affermato che la via d’uscita esiste perché, in realtà, si tratta di rendere evidente che il settore della non autosufficienza riceve relativamente poco rispetto alla totalità della spesa pubblica. Dunque si tratta di mettere in discussione il puto di partenza e cioè che non è vero che il welfare sia troppo costoso e che non si possono mantenere i livelli attuali di servizio, i dati macro lo dimostrano. (Clicca la &lt;a href="http://youtu.be/-vLbpTkK0g8"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #cc0000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;videointervista&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;b&gt;Un invito a scacciare il pessimismo è venuto da Marco Trabucchi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="file:///C:/Users/Renato/AppData/Local/Microsoft/Windows/Temporary%20Internet%20Files/Content.Outlook/S2ELRMAD/forum-report.docx#_ftn2" name="_ftnref2" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt; il quale afferma il principio della maggior efficacia nell’uso delle risorse. Se è vero che bisogna risparmiare allora quel che resta da spendere deve essere speso bene! Non si può non essere d’accordo, ma non dobbiamo abbassarela guardia e come lo stesso Trabucchi avverte “non è per questo che possiamo accettare situazioni inammissibili sul piano umano e civile”. Più che parlare dobbiamo “fare”, pensare a risparmi negli ospedali, a trasferire funzioni dall’ospedale al territorio e infine, salvaguardando la qualità della cura, fare specifica progettazione per una residenzialità a basso costo. (clicca la &lt;a href="http://youtu.be/r8GILEvE4MI"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #cc0000;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;videointervista&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;La&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt; &lt;b&gt;ricercatrice dell’ISTAT Gabriella Sebastiani&lt;/b&gt; ha fatto notare che tutte le risorse del welfare sono spese per la vecchiaia e non sono indirizzate verso la povertà e l’esclusione sociale. Purtroppo il welfare locale sta collassando per riduzione di risorse o addirittura annullamento del fondo per la non autosufficienza. Ultimo richiamo importante la ricercatrice lo fa sulla differenza nord/sud. 280 euro pro capite in Trentino e 30 in Calabria per assistenza alla disabilità che da origine a una media nazionale di 110. Ancor più grave il fatto se si considera che la maggior parte &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;di disabili risiede al sud.(Clik su &lt;a href="http://youtu.be/MHPlrSfaREc"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;videointervista&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2 style="background: white; line-height: 15.6pt; margin-bottom: 6.0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 6.0pt; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Carla Colicelli&lt;a href="file:///C:/Users/Renato/AppData/Local/Microsoft/Windows/Temporary%20Internet%20Files/Content.Outlook/S2ELRMAD/forum-report.docx#_ftn3" name="_ftnref3" style="font-weight: normal;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;(Vice direttore del CENSIS)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt; afferma che siamo d fronte a una riduzione di risorse dopo anni in cui la spesa sanitaria è sistematicamente cresciuta. Sostiene però che non è solo crisi finanziaria ma è anche crisi di modello. Afferma che non c’è stata prevenzione per il sociale attraverso opportuni investimenti sulle famiglie e sulla formazione creando così gravi disagi difficili da sanare. Si è dato spazio a una concezione di welfare ripartivo, così si deve fare un ripensamento ma c’è una forte opposizione al cambiamento. Lem strade ci sono, bisogna evitare gli sprechi e quindi la strada principale è un miglior coordinamento tra tutte le risorse spontanee ed istituzionali. (Clik &lt;/span&gt;&lt;a href="http://youtu.be/im3nvr5PO2o"&gt;&lt;i&gt;videointervista&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Da segnalare infine una posizione di Mario Marazziti&lt;a href="file:///C:/Users/Renato/AppData/Local/Microsoft/Windows/Temporary%20Internet%20Files/Content.Outlook/S2ELRMAD/forum-report.docx#_ftn4" name="_ftnref4" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;[4]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, portavoce della comunità di Sant’Egidio il quale riporta il fatto che da anni nella sua istituzione si registra un aumento delle persone e famiglie in difficoltà. Tutto si scarica sulla famiglia, che è una risorsa grande che rischia però di rimanere unica e andare verso gravi conseguenze. (Clik &lt;a href="http://youtu.be/-BiZTgE2RK8"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;videointervista&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ZBL18oud_zY/TtytFNlwA9I/AAAAAAAABmE/6cfu_xIat4Q/s1600/Forum-2011+020.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-ZBL18oud_zY/TtytFNlwA9I/AAAAAAAABmE/6cfu_xIat4Q/s320/Forum-2011+020.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Savoia Hotel - la splendida cornice del forum&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;hr align="left" size="1" width="33%" /&gt;&lt;div id="ftn1"&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="file:///C:/Users/Renato/AppData/Local/Microsoft/Windows/Temporary%20Internet%20Files/Content.Outlook/S2ELRMAD/forum-report.docx#_ftnref1" name="_ftn1" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; line-height: 115%;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;Cistiano Gori &lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; color: #515151;"&gt;E' docente di politica sociale all’Università Cattolica e consulente scientifico dell’Istituto per la Ricerca Sociale, a Milano, e&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; color: #515151;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; color: #515151;"&gt;visiting senior fellow&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; color: #515151;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; color: #515151;"&gt;presso la London School of Economics a Londra. E’ editorialista de “IlSole-24Ore”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; color: #515151;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ftn2"&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="file:///C:/Users/Renato/AppData/Local/Microsoft/Windows/Temporary%20Internet%20Files/Content.Outlook/S2ELRMAD/forum-report.docx#_ftnref2" name="_ftn2" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt; &lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="color: #333333;"&gt;Marco Trabucchi -&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="color: #333333;"&gt; Professore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt; Università di Roma - Tor Vergata, Direttore Scientifico del Grg Brescia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ftn3"&gt;&lt;h2 style="background: white; line-height: 15.6pt; margin-bottom: 6.0pt; margin-left: 6.0pt; margin-right: 6.0pt; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="file:///C:/Users/Renato/AppData/Local/Microsoft/Windows/Temporary%20Internet%20Files/Content.Outlook/S2ELRMAD/forum-report.docx#_ftnref3" name="_ftn3" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif; line-height: 115%;"&gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;Carla Collicelli &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #333333;"&gt;E’ laureata in Filosofia presso l’Università La Sapienza di Roma. Dal 1980 lavora al Censis, e dal 1993 ne è Vice Direttore Generale. Si occupa in modo particolare di sviluppo sociale ed economico, welfare state e politiche di protezione sociale. Insegna Sociologia dell’organizzazione presso l’Università di Roma 3 e Sociologia della Salute all’Università La Sapienza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial, sans-serif; font-weight: normal;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ftn4"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="file:///C:/Users/Renato/AppData/Local/Microsoft/Windows/Temporary%20Internet%20Files/Content.Outlook/S2ELRMAD/forum-report.docx#_ftnref4" name="_ftn4" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;[4]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;Mario Marazziti è membro della Comunitá di Sant’Egidio fin dalla sua fondazione, ne è oggi il portavoce ufficiale. Autore di diversi saggi sulla storia del giornalismo, la sfida della convivenza nel contesto urbano e la difesa dei diritti umani, è il coordinatore internazionale della Campagna della Comunità di Sant’Egidio per una Moratoria universale delle esecuzioni capitali e l’abolizione della pena di morte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-7628593878414109816?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/7628593878414109816/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=7628593878414109816' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/7628593878414109816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/7628593878414109816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2011/12/la-lunga-fila-per-accreditarsi-al-forum.html' title='Forum sulla non autosufficienza. Alcuni interventi'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-PGokQ46e4Ao/Ttyta7leObI/AAAAAAAABmM/GjeM6Fl3BBI/s72-c/Forum-2011+010.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-3211584122533554294</id><published>2011-11-02T16:49:00.001+01:00</published><updated>2011-11-02T16:49:01.020+01:00</updated><title type='text'>Einstein: non solo scienza</title><content type='html'>&lt;div align="center" class="imaligncenter" style="background: white; margin-bottom: 12.0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: center;"&gt;&lt;span class="ff3"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Bell MT', serif; font-size: 18pt;"&gt;LA CRISI SECONDO ALBERT EINSTEIN&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Bell MT', serif; font-size: 18pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[if !supportLineBreakNewLine]--&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="imalignjustify" style="background: white; margin-bottom: 12.0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="ff3"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Bell MT', serif; font-size: 16pt;"&gt;"Non pretendiamo che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi può essere una grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="imalignjustify" style="background: white; margin-bottom: 12.0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="ff3"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Bell MT', serif; font-size: 16pt;"&gt;La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e disagi, inibisce il proprio talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi è l'incompetenza. Il più grande inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita ai propri problemi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="imalignjustify" style="background: white; margin-bottom: 12.0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="ff3"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Bell MT', serif; font-size: 16pt;"&gt;Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="imalignjustify" style="background: white; margin-bottom: 12.0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="ff3"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Bell MT', serif; font-size: 16pt;"&gt;Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro e finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla."&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 6pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right" class="imalignright" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 12pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: right;"&gt;&lt;span class="ff3"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Bell MT', serif; font-size: 16pt;"&gt;Albert Einstein&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: 15.0pt; margin-bottom: 7.5pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 7.5pt;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 9.0pt;"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 6pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right" class="imalignright" style="background: white; margin-bottom: 12.0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="imalignjustify" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 12pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: 'Bell MT', serif; font-size: 16pt;"&gt;Biografia essenziale&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="imalignjustify" style="background: white; margin-bottom: 12.0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="ff3"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Bell MT', serif; font-size: 16pt;"&gt;Albert Einstein nacque nel 1879 a Ulma nel Württemberg, in Germania; 100 km a est di Stoccarda.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="imalignjustify" style="background: white; margin-bottom: 12.0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="ff3"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Bell MT', serif; font-size: 16pt;"&gt;Nel 1921 ottenne il Premio Nobel per la Fisica per il suo lavoro del 1905 sulla spiegazione dell'effetto fotoelettrico. In quegli anni Einstein cominciò a dedicarsi alla ricerca di teorie del campo unificate, argomento che lo appassionò fino alla fine, assieme ai tentativi di spiegazioni alternative dei fenomeni quantistici.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="imalignjustify" style="background: white; margin-bottom: 12.0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="ff3"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Bell MT', serif; font-size: 16pt;"&gt;Si trasferì in America a causa delle persecuzioni antisemite che già imperversavano in Germania e in Europa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="imalignjustify" style="background: white; margin-bottom: 12.0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="ff3"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Bell MT', serif; font-size: 16pt;"&gt;Infatti quando Adolf Hitler salì al potere nel gennaio 1933, Einstein era professore ospite all'università di Princeton. Nel 1933 i Nazisti promulgarono "La Legge della Restaurazione del servizio Civile" a causa della quale tutti i professori universitari ebrei furono licenziati, e durante gli anni trenta fu condotta una campagna dai premi Nobel Philipp Lenard e Johannes Stark che etichettò i lavori di Einstein come "fisica ebraica", in contrasto con la "fisica tedesca" o "ariana". Einstein rinunciò alla cittadinanza tedesca e svizzera e restò negli USA fino alla morte. All'Institute for Advanced Studies a Princeton proseguì con le sue ricerche, studiando anche alcuni problemi cosmologici e le probabilità delle transizioni atomiche.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="imalignjustify" style="background: white; margin-bottom: 12.0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="ff3"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Bell MT', serif; font-size: 16pt;"&gt;Diventò cittadino Americano nel 1940. Morì a Princeton nel 1955.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 6pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="imaligncenter" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="imalignjustify" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="imaligncenter" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: center;"&gt;&lt;span class="ff3"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Bell MT', serif; font-size: 24pt;"&gt;Aforismi di Albert Einstein&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Bell MT', serif; font-size: 24pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 6pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="imalignjustify" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Bell MT', serif; font-size: 16pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="ff3"&gt;" Cento volte al giorno ricordo a me stesso che la mia vita interiore e esteriore sono basate sulle fatiche di altri uomini, vivi e morti, e che io devo sforzarmi al massimo per dare nella stessa misura in cui ho ricevuto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="imalignjustify" style="background: white; margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="ff3"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Bell MT', serif; font-size: 16pt;"&gt;" Ci sono due modi di vivere la vita. Uno è pensare che niente è un miracolo. L'altro è pensare che ogni cosa è un miracolo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="imalignjustify" style="background: white; margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="ff3"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Bell MT', serif; font-size: 16pt;"&gt;" E' l'arte suprema dell'insegnante, risvegliare la gioia della creatività e della conoscenza.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="imalignjustify" style="background: white; margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="ff3"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Bell MT', serif; font-size: 16pt;"&gt;" La scienza è una cosa meravigliosa... per chi non deve guadagnarsi da vivere con essa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="imalignjustify" style="background: white; margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="ff3"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Bell MT', serif; font-size: 16pt;"&gt;" Non tutto ciò che può essere contato conta e non tutto ciò che conta può essere contato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="imalignjustify" style="background: white; margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="ff3"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Bell MT', serif; font-size: 16pt;"&gt;" La fantasia è più importante del sapere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="imalignjustify" style="background: white; margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="ff3"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Bell MT', serif; font-size: 16pt;"&gt;" Un tavolo, una sedia, un cesto di frutta e un violino; di cos'altro necessita un uomo per essere felice?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="imalignjustify" style="background: white; margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="ff3"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Bell MT', serif; font-size: 16pt;"&gt;" La scienza senza la religione è zoppa. La religione senza la scienza è cieca.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="imalignjustify" style="background: white; margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="ff3"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Bell MT', serif; font-size: 16pt;"&gt;" Il segreto della creatività è saper nascondere le proprie fonti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="imalignjustify" style="background: white; margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="ff3"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Bell MT', serif; font-size: 16pt;"&gt;" Chiunque consideri la propria e l'altrui vita come priva di significato è non soltanto infelice ma appena degno di vivere.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 6pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-3211584122533554294?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/3211584122533554294/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=3211584122533554294' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/3211584122533554294'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/3211584122533554294'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2011/11/einstein-non-solo-scienza.html' title='Einstein: non solo scienza'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-5439158001932666648</id><published>2011-11-02T15:50:00.000+01:00</published><updated>2011-11-02T15:50:17.206+01:00</updated><title type='text'>La CRISI e i suoi effetti sul welfare</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;Gli effetti della crisi sul welfare rischiano di far arretrare e di molto il bene-essere degli anziani e disabili di tutta Italia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;I tagli alle Regioni e agli enti locali saranno fatali se a questo si uniscono provvedimenti sulle pensioni e incentivi alla crescita che si incentrano sui licenziamenti facili. Si andrà sempre più verso un impoverimento della base a cui, forse, non corrisponderà neanche un miglioramento&amp;nbsp; per i pochi ricchi e ricchissimi rimasti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;Non è una prospettiva facile da affrontare per diverse ragioni. Gli enti locali si troveranno nel dilemma se tagliare i servizi o aumentare le quote a carico dell’utenza. L’orientamento dipenderà dal contesto e dalla politica locale, ma presumibilmente ci saranno molte difficoltà ad ipotizzare un aumento di quota a carico dell’utenza considerato che le famiglie sono già sufficientemente tartassate.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;Allora è giocoforza che ci sia un taglio sull’offerta e a tale scopo si potrà aprire un ventaglio di possibilità. Già perché questo taglio sull’offerta può essere fatto in modi diversi e con effetti disuguali, così vale la pena di rifletterci perché il modo in cui si taglierà può fare la differenza.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;In primo luogo si può tagliare sul numero. Premesso che la domanda è crescente per numero e per intensità di problemi assistenziali, se l’Amministrazione pubblica mette a disposizione le stesse risorse di prima di fronte all’aumento della domanda primo di tutto si riduce il numero dei cittadini soddisfatti in rapporto al numero dei richiedenti. Offro le stesse soluzioni di prima allo stesso numero di richiedenti escludendone un certo numero. Anche qui si aprono alcune ipotesi circa i criteri di esclusione. Per età del soggetto richiedente, per priorità di domanda, per censo, per gravità della disabilità? Tutte possibili, tutte legittimabili, tutte eque, o no?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;Ma l’assunto iniziale è già di per sé sbagliato probabilmente, perché siamo di fronte a una contrazione delle risorse, quindi non sarà possibile servire lo stesso numero di prima e di conseguenza la percentuale di cittadini insoddisfatti aumenterà. Non solo perché i richiedenti sono più di prima, ma perché l’importo di risorsa messo a disposizione è minore, quindi a parità di prestazioni dovrà non salire, ma discendere il numero dei cittadini soddisfatti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;È chiaro che c’è un’altra possibilità: ridurre il livello di qualità e mantenere il servizio allo stesso numero di soggetti richiedenti o addirittura aumentarli. Tanti più saranno utenti serviti tanto meno la qualità potrà essere garantita. Quella che possiamo definire la “curva isorisorsa” non ha un andamento univoco rispetto al numero e la qualità, ma è funzione di entrambe le variabili che hanno tra loro un rapporto inversamente proporzionale; così più sale il numero più diminuisce la qualità, mentre più sale la qualità più bisogna necessariamente diminuire il numero. È un bel dilemma.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;Così è evidente che se lo Stato decide di continuare a servire e soddisfare lo stesso numero di utenti dovrà assestare la qualità su un determinato livello, più basso di prima perché le risorse sono minori.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;Faccio un discorso solo in termini qualitativi e non offro valutazioni sulle concrete entità, ma non posso far di meglio senza analisi più approfondite che per ora non possiamo fare. In sostanza dunque non sappiamo il quanto ma siamo certi che le risorse disponibili sono meno e quindi lasciando invariati gli altri parametri la qualità deve necessariamente diminuire.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;Ovviamente lasciando invariati gli altri parametri che sono diversi. Non c’è solo il numero, ma a nessuno sfugge che c’è anche la condizione fisica e la condizione sociale da considerare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;Entrambi questo elementi sono destinati a cambiare e&amp;nbsp; tali cambiamenti non portano nulla di buono. Infatti gli anziani accederanno ai servizi sempre più tardi con un complesso quadro pluripatologico e quindi costi assistenziali crescenti. Inoltre le condizioni di impoverimento della società nel suo complesso determinerà una situazione media di ulteriore difficoltà che non potrà che riflettersi sulla domanda di servizi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;Questo a ben guardare, paradossalmente torna utile allo Stato: la peggior condizione sociale in termini di occupazione e in generale di ricchezza disponibile farà diminuire la domanda. Non perché il bisogno non ci sia ma perché non ci sono risorse per soddisfarlo non solo da parte dello Stato ma anche dei cittadini, va da sé che ciò significa arretramento della qualità di vita della nostra società.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;Che fare?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;Le ricette sono poche e poco facili da realizzare. Richiedono nuova competenza, coraggio, fantasia, costanza, fiducia in sé stessi e nel contesto socio-economico e politico in cui si vive.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;1 – combattere inefficienza e sprechi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;2 – creare sana competitività tra i gestori&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;3 – eliminare le rendite di posizione dei gestori e dei fornitori di prodotti e servizi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;4 – non inquadrare in modo improprio i bisogni e i servizi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;5 – coprire la diminuzione di quantità del lavoro con la qualità dello stesso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;Queste cinque domande sostanzialmente sono riconducibili ad una sola risposta: il meglio che si può offrire dipende dall’ottimizzazione del sistema di programmazione e produzione cioè da un aumento di efficienza e di efficacia del sistema stesso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;Per aumentare questi parametri bisogna incidere sulle strutture attuali che richiedono da un lato una sostanziale deregolamentazione e dall’altro precise regole di accreditamento tali da rendere visibili le responsabilità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;Una deregolamentazione si potrebbe riferire ai piani di zona: non viene a nessuno il dubbio che così come sono stati fatti fin’ora servono a poco? Sulla loro base si finisce per contingentare un ventaglio di offerta precostituito che non è detto sia adatto ai bisogni reali esistenti nel territori. Un’ipotesi coraggiosa è cancellarli e utilizzare il risparmio di risorsa-lavoro per incrementare il fondo per la non autosufficienza. Pensiamoci e discutiamone.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;Una deregolamentazione potrebbe essere fatta sugli standard abitativi che potrebbero essere considerati soddisfatti una volta che siano rispettati gli oneri per la sicurezza e sia garantita la privacy nei servizi igienici. Tradotto: non necessariamente un bagno per ogni stanza al massimo da due posti, ma anche un bagno per due stanze per tanti ospiti quanti quelle due stanze contengono. Certo che la qualità dell’abitazione cala, ma è meglio avere una stanza da tre col bagno in comune con un’altra piuttosto che essere esclusi dal servizio. Con queste premesse si può arrivare ad una segmentazione verticale del mercato? Può essere, ma ci deve scandalizzare? Ci scandalizza che una famiglia di 4 persone abbia una villa di 200 mq. e un’altra un appartamentino con due camere da letto e un solo bagno? Una sta meglio, vero, ma non è garantita la dignità umana dell’altra?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;Ho aggiunto due provocazioni ad altri elementi che ho già evidenziato in un precedente articolo quali la necessità di riforma e la disattenzione della politica, l’eterogeneità dei fornitori di servizi che non appare come fatto positivo ma un elemento di disparità, l’accreditamento che ha portato non solo fatti positivi ma anche un po’ di confusione. E poi, il personale è pronto al cambiamento? E infine l’industria di supporto è pronta o preferisce crogiolarsi nelle sue rendite di posizione? Fino a quando si potrà ignorare il nuovo che avanza?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-5439158001932666648?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/5439158001932666648/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=5439158001932666648' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/5439158001932666648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/5439158001932666648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2011/11/la-crisi-e-i-suoi-effetti-sul-welfare.html' title='La CRISI e i suoi effetti sul welfare'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-2058569990105246807</id><published>2011-10-21T09:58:00.001+02:00</published><updated>2011-10-21T10:02:36.090+02:00</updated><title type='text'>Costi &amp; Qualità - Il punto</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Nelle varie manovre economiche che sono state fatte negli ultimi mesi si è verificato un fenomeno particolare: molti interventi, pur non riferendosi direttamente al settore sociale e mantenendo caratteri generali, incidono profondamente sul nostro sistema di welfare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Questo effetto ce l’hanno, per esempio, i tagli sui trasferimenti agli enti locali e ciò è grave perché, a ben guardare, è proprio il Comune che offre ai cittadini le più importanti azioni di sostegno del welfare mediante erogazione di servizi. Una riduzione della finanza derivata dei comuni non può che provocare una situazione progressivamente devastante nel dilemma tra eliminare i servizi o aumentare la tassazione locale o entrambe le cose. I tiket sanitari poi e altri provvedimenti colpiscono in modo diretto i cittadini che più hanno bisogno e Il risultato, alla fine, non è altro che un impoverimento delle famiglie che pagheranno più tasse e avranno meno servizi. Forse si pensa che in periferia ci sia confusione e sprechi ma non credo che sia così o comunque se c’è confusione e spreco, non ce n’è più che nell’Amministrazione dello Stato!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Così si può dire che la crisi internazionale e i provvedimenti adottati per arginarne gli effetti rimandano indietro il livello del welfare state, in modo graduale e a volte appena percepibile ma continuo e inesorabile. Per un verso viene spontaneo di criticare il Governo, ma non possiamo non ammettere che nel contesto generale di crisi tutti gli ambiti della vita sociale finiranno nel mirino prima o poi. Se ci sono meno soldi in tasca non si può continuare a spendere come prima: è logico! Il Governo può senza dubbio essere criticato, in particolare per dare uno stimolo riformatore, perché non è giusto incidere sulla qualità di vita della gente e soprattutto delle classi più deboli attraverso azioni che non si dichiarano apertamente riferite al welfare ma ne modificano la natura socio-economica senza incidere sulle sue caratteristiche strutturali. Qui si tratta di riformare il sistema di welfare immaginato dalla legge 328/2000, non di fare tagli finanziari indiscriminati che rendono il dettato della legge una mera speranza per un futuro incerto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;È chiaro, la riforma deve avvenire in base alla nuova realtà socio-economica e anche tenendo conto delle normative regionali sull’accreditamento che hanno portato complessivamente una profonda innovazione o, a volte, confusione altrettanto profonda. I compiti dell’Amministrazione pubblica sono chiari e definiti? Sono coerenti con la logica del contenimento e della salvaguardia dei diritti? Si ha la sensazione che nessuno oggi nella politica che conta abbia voglia di impegnarsi su questi temi in modo esplicito e questo è uno dei nodi da sciogliere. Abbiamo bisogno di riformare il welfare e dobbiamo farlo in modo esplicito e col contributo di tutte le forze che a vario titolo concorrono alla sua gestione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Per parte nostra ci proponiamo di lanciare alcuni temi per la discussione e quindi contribuire alla ripresa di un dibattito. Riteniamo che si debba stringere un nuovo patto di collaborazione tra gli amministratori pubblici, i dirigenti e gli operatori nonché i responsabili del terzo settore e quindi lanciamo un invito con forza. Occorre partecipare per non essere sopraffatti: il nostro settore naviga in acque ancora più difficili di altri per diverse ragioni. Prima di tutto c’è una evidente eterogeneità di operatori e altri attori. L’eterogeneità potrebbe anche essere un elemento positivo perché ad ognuno corrisponde qualche elemento di forza peculiare, ma occorre mettere in rete le forze altrimenti l’essere diversi non serve a nulla se non a dividere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Mettere in rete i servizi e liberalizzare gli accreditamenti. Combattere le rendite di posizione in cui si annidano sprechi e inefficienze. Non sono dichiarazioni vuote, basta analizzare i diversi contenuti in termini di costi e qualità dei vari servizi e dei vari gestori per comprendere come sia vaga e improponibile l’idea che si possano definire degli standard generali di costi e qualità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Standard che possano essere ugualmente validi per le diverse regioni o per le diverse tipologie di gestore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Mettere in rete anche “i saperi” perché tutti possono imparare qualcosa dagli altri. Si è combattuta l’autoreferenzialità delle singole strutture e siamo arrivati ad un fenomeno ugualmente distorto a livello di Regioni. Ogni Regione pensa di aver trovato la ricetta e troppo spesso si richiude su di essa senza rendersi conto che un simile atteggiamento di chiusura non favorisce evoluzioni possibili.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;E per chiudere un paio di domande:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;il personale è pronto ad affrontare un cambiamento importante? La dirigenza è consapevole della complessità ed è in grado di guidare un’evoluzione non facile, visto che si tratta di combattere contro una riduzione di risorse?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Le industrie che danno prodotti e servizi alle strutture operative di assistenza possono essere coinvolte nel processo di cambiamento? Hanno di sicuro interesse a mantenere in vita il settore e possibilmente svilupparlo, quindi in che modo possono essere coinvolte attivamente?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Prossimamente si cercherà qualche approfondimento rispetto a queste due domande così da preparare il terreno al dibattito che si prospetta forte e costruttivo del talk show organizzato da Maggioli al forum sulla non autosufficienza (10 novembre – Bologna Savoia Hotel) proprio sul tema costi e qualità.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #660000; font-size: large;"&gt;Crediamo sia importante partecipare a questo Talk Show. Quanto meno è ora di parlare chiaramente di ciò che non va. Qui siamo messi male e lo dobbiamo dire!!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #660000; font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #660000;"&gt;Visita il sito del forum e leggi &amp;nbsp;il &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.nonautosufficienza.it/workshop/16599/CostiQualita"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: orange;"&gt;&lt;i&gt;programma del Talk Show&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #660000; font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #660000; font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 115%;"&gt;Guarda su youtube questo video di&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;a href="http://youtu.be/Beox8pjmkoY"&gt;&lt;i&gt;Vasco Rossi&lt;/i&gt; &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 115%;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-i-Oa3FaufHI/TqEl6Ags9lI/AAAAAAAABko/4KVX_fGDTNs/s1600/Vasco+rossi.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="130" src="http://2.bp.blogspot.com/-i-Oa3FaufHI/TqEl6Ags9lI/AAAAAAAABko/4KVX_fGDTNs/s200/Vasco+rossi.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #660000; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 115%;"&gt;.... io non ho voglia &amp;nbsp;più di fare finta che, che vada tutto bene solo&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px;"&gt;perché&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 115%;"&gt;&amp;nbsp;c'è!&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #cc0000; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 115%;"&gt;Guardami, io sono qui, e te lo voglio urlare: io sto male!!&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-2058569990105246807?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/2058569990105246807/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=2058569990105246807' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/2058569990105246807'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/2058569990105246807'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2011/10/costi-qualita-il-punto.html' title='Costi &amp; Qualità - Il punto'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-i-Oa3FaufHI/TqEl6Ags9lI/AAAAAAAABko/4KVX_fGDTNs/s72-c/Vasco+rossi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-5180428284024010351</id><published>2011-09-30T11:51:00.001+02:00</published><updated>2011-09-30T11:55:32.223+02:00</updated><title type='text'>"Assistenza Anziani" Qualità e misurazione</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #686869; font-family: Verdana;"&gt;&lt;b&gt;L’ATTIVITÀ SOCIO-ASSISTENZIALE È SVOLTA DA GESTORI MOLTO DIVERSI TRA LORO. TUTTI HANNO PREGI E DIFETTI E NON VANNO ESENTI DA GIUDIZI NEGATIVI, A VOLTE ANCHE PREGIUDIZIALI.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #686869; font-family: Verdana;"&gt;&lt;b&gt;LA VALUTAZIONE E MISURAZIONE SONO AZIONI INDISPENSABILI, MA GLI INDICATORI ATTUALMENTE PRESENTI NELLE NORME DI ACCREDITAMENTO NON BASTANO, OCCORRONO REGOLE CHE UNISCANO L’ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÀ ALLA RENDICONTAZIONE PUBBLICA SIA PER GLI ENTI GESTORI CHE PER LA REGIONE.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Per leggere e scaricare l'articolo &lt;a href="http://www.assistenzanziani.it/finmark_portale/elenco.asp?codarticolo=a_20110708_23&amp;amp;tipopag=4"&gt;clicca Qui&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-5180428284024010351?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/5180428284024010351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=5180428284024010351' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/5180428284024010351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/5180428284024010351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2011/09/assistenza-anziani.html' title='&quot;Assistenza Anziani&quot; Qualità e misurazione'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-6369121612015979444</id><published>2011-09-29T09:56:00.004+02:00</published><updated>2011-09-30T12:03:49.161+02:00</updated><title type='text'>La Squadra si prepara</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;La preparazione degli eventi ANOSS al &lt;u&gt;"Forum sulla non autosufficienza"&lt;/u&gt; organizzato dalla Maggioli a &lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: yellow;"&gt;Bologna il 9 e 10 novembre&lt;/span&gt; è già stata concretamente avviata con riunioni e incontri tesi a preparare i relatori.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;L'obiettivo è proporre al pubblico un modello comunicativo nuovo e di un certo impatto emotivo.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;&lt;b style="background-color: yellow;"&gt;&lt;i&gt;"La Squadra"&lt;/i&gt; proporrà la realizzazione di un PAI in diretta con possibilità di intervento e commenti da parte del pubblico.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;&lt;b style="background-color: #d5a6bd;"&gt;Seguirà una breve rappresentazione sulla "Vita dell'operatore di assistenza"&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Clicca e guarda il video su you-tube&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/LYUhV3LJ0no" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-large;"&gt;Il Workshop &lt;i&gt;"La Squadra"&lt;/i&gt; ha ottenuto &lt;span class="Apple-style-span" style="color: #660000;"&gt;&lt;u&gt;3 crediti ECM per tutte le professioni!!&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-6369121612015979444?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://youtu.be/LYUhV3LJ0no' title='La Squadra si prepara'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/6369121612015979444/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=6369121612015979444' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/6369121612015979444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/6369121612015979444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2011/09/la-squadra-si-prepara.html' title='La Squadra si prepara'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/LYUhV3LJ0no/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-3986924534768898931</id><published>2011-09-21T12:56:00.000+02:00</published><updated>2011-09-21T12:56:58.687+02:00</updated><title type='text'>LA SQUADRA - Prosegue la preparazione</title><content type='html'>&lt;div class="Section1"&gt;  &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 20.0pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"&gt;Workshop ANOSS&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.5pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;L'evento sarà realizzato in collaborazione con CENTRO STUDI INTERNAZIONALE PERUSINI ALZHEIMER&amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-bidi-font-size: 10.5pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;TITOLO:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: grey; font-family: &amp;quot;Cambria&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 22.0pt; mso-bidi-font-size: 10.5pt; mso-color-alt: #C00000; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; text-effect: engrave;"&gt;LA SQUADRA &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: grey; font-family: &amp;quot;Cambria&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 22.0pt; mso-bidi-font-size: 10.5pt; mso-color-alt: #C00000; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; text-effect: engrave;"&gt;La vita di un nucleo.. dalla mattina alla sera&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-size: 10.5pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;CHAIRMAN&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 10.5pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt; – Renato Dapero - Presidente ANOSS Sez. Emilia Romagna&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-size: 10.5pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;RELATORI &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 10.5pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;componenti della “SQUADRA” dell’Istituto “E. Bazzi” di Castelvetro (PC)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"&gt;Monica Alessandra &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;RAA (Responsabili Attività Assistenziali) &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"&gt;Donatella Garbi &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"&gt;RAS (Responsabile Attività Sanitaria)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"&gt;Natascia Magnifico e Gianluigi Rossetti&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"&gt; (&lt;i&gt;OSS)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"&gt;Lino Bartolini &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"&gt;Medico di struttura Istituto&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"&gt;Nicola Pisaroni&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"&gt; &lt;i&gt;Coordinatore responsabile&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"&gt;ALTRI INTERPRETI&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"&gt;Letizia Espanoli&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"&gt;Formatrice e Presidente Centro Studi Perusini Alzheimer&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"&gt;Irene Bruno&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"&gt;Direttore della Residenza “I Platani” (Bologna)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 12.0pt;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;Con Irene e Letizia realizziamo una scena ispirata al teatro greco. La Squadra diventa il “coro” e le due “attrici” interpretano la maschera tragica e la maschera comica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 12.0pt;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;La prima interpreta il disagio del lavoro di cura&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;e la seconda invece intona un inno alla grandezza e bellezza umana del lavoro di cura.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 12.0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 12.0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-size: 10.5pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Obiettivi e finalità:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 12.0pt;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 10.5pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Questo workshop si propone di illustrare le difficoltà nella gestione di un gruppo di lavoro attraverso esempi concreti di vita vissuta. I relatori, appartenenti alla stessa struttura e concretamente abituati a lavorare in team, &lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;svolgeranno tutti lo stesso tema secondo una specifica declinazione richiesta dal loro ruolo all’interno della realtà in cui operano. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 10.5pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;La qualità tecnica degli interventi, le difficoltà di comunicazione interprofessionale, gli strumenti utilizzati, le soddisfazioni per i successi ottenuti, e le emozioni negative per gli insuccessi o peri&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;momenti di caduta di passione per le avversità organizzative, strutturali e giuridico - amministrative incontrate. Tutto questo e molto altro ancora esprimeranno con la semplicità e la verità dell’interprete reale dei fatti. Ci saranno intermezzi di alleggerimento con letture e interventi ad effetto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 10.5pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Il programma completo che verrà diffuso successivamente &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;"NOI"&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Noi siamo &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 7.5pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;il punto di partenza, la fonte del nostro lavoro; siamo noi, le nostre storie, i nostri sogni, desideri... noi stessi che parleremo di noi e del nostro lavoro"&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;"NOI E VOI"&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Vogliamo giocare mentre ci raccontiamo, vogliamo condividere quello che siamo col mondo che ci circonda e &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 7.5pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;proiettare nello sguardo degli altri il nostro pensiero e le nostre emozioni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;"TUTTI"&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 7.5pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Perché i contenuti della nostra storia, attraverso l'elaborazione del racconto si decanti in un processo di trasformazione che la rende significativa per tutti&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Sarà elemento caratterizzante di tutto il percorso l'interazione continua tra conduttore e gruppo, interazione che si estenderà a tutti i presenti verso la creazione di un "qui e ora" tale da assicurare autenticità nell'incontro con gli altri e con sé stessi. Lo scopo è sviluppare la capacità di pensiero assertivo e positivo e la possibilità di farne esperienza diretta durante il convegno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Questo evento è un’occasione per conoscersi, per scoprirsi in modo diverso, sollecitando parti di noi che nella vita quotidiana tendiamo ad ignorare. Con questo incontro tenteremo di riscoprire il racconto come momento di conoscenza e consapevolezza.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Particolare attenzione verrà dedicata alla rottura dei meccanismi consueti della comunicazione per favorire l’accesso a nuove e personali scoperte, combinazioni tali da far sentire ogni singolo partecipante parte attiva di una sorta di azione scenica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Appunti di lavoro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;1° incontro de “La Squadra”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Si è pensato di trattare tre temi: a) l’ingresso di un nuovo ospite, b) la stesura di un PAI, c) Il rapporto coi parenti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;L’ingresso del nuovo ospite è un momento critico. Un momento in cui si effettuano osservazioni e si scambiano valutazioni. Si fa un lavoro di osservazione ampio e la presa in carico oltre che dell’ospite è riferita anche alle persone del contesto. Al termine della fase si definiscono gli elementi su cui deve essere effettuato il monitoraggio stabilendone anche la durata. Si tratta di selezionare un “Personaggio Tipo” possibilmente preso dalla realtà così non c’è neanche da inventare. Ovviamente cambiando nome e riferimenti che lo possono individuare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Per quanto riguarda il PAI rispondiamo prima di tutto alla domanda: dopo quanto tempo? Dipende dalle condizioni generali del soggetto e dalle circostanze. Si può continuare col “Personaggio Tipo” e sviluppare al momento la stesura del PAI utilizzando il modello allegato che è quello normalmente in uso al Biazzi. Un operatore ANOSS scrive in diretta i dati che vengono proiettati per tutti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Sul problema del rapporto coi parenti si può completare l’analisi del “Personaggio tipo” oppure inserire alcuni casi interessanti come quello della figlia che è stata tanti anni in America o altri casi eclatanti presi ovviamente dall’esperienza.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Nella prossima riunione&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;si definisce “Il Personaggio” e il relativo PAI.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Ricordo a Gianluigi di portare la chitarra che magari sentiamo qualche accordo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Incontro con Letizia e Irene del 23 agosto&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;In data 23 agosto alle ore 15 presso a sede dell’associazione a Piacenza si è tenuto un incontro di preparazione dell’evento “La Squadra”, in particolare la parte che riguarda il loro intervento che chiuderà in modo scenico la giornata. Il gruppo di lavoro, integrato da una giovane collaboratrice (Giulia – studentessa di filosofia), ha svolto prima di tutto un’analisi di carattere generale dove sono stati messi in evidenza alcuni punti cruciali che riguardano gli operatori. Sono stanchi di essere poco considerati. Il burn out colpisce in modo meno frequente e in misura minore chi è dotato di una maggior sensibilità e preparazione, Il personale operativo ha un sostanziale bisogno di essere riconosciuto dai sui capi che devono essere capaci di distinguere tra i diversi livello di capacità, di preparazione e di sensibilità umana. La formazione è un problema che riguarda tutti i livelli, c’è una grande necessità di sviluppare modelli di selezione e di formazione coerenti con questi problemi che sono gli obiettivi più significativi da perseguire in un momento in cui si assiste ad una diminuzione delle risorse. Se le risorse diminuiscono, considerato che il personale è l’80 % del costo dei nostri servizi, dobbiamo far in modo che la risorsa personale sia la più adeguata alla nuova domanda.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Occorre una management dotato di “Visione” e occorre una revisione del linguaggio per rendere l’immagine del nostro lavoro e le innumerevoli immagini delle innumerevoli parti in cui esso si compone diverse da quelle attuali che sono figlie della cultura burocratica che le ha prodotte. Si fa l’esempio della proposizione “Mantenere le capacità residue” che sarebbe meglio cambiare in “Sviluppare le attitudini personali” o altra da decidere ma non parlare di &lt;b&gt;mantenere&lt;/b&gt; che è un &lt;b&gt;verbo statico&lt;/b&gt; e ancor meno di &lt;b&gt;capacità residue&lt;/b&gt; che vuol dire &lt;b&gt;ciò che resta&lt;/b&gt; dopo il buono&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Nel merito della recita si sono decisi alcuni presupposti e alcune tracce. Prima di tutto si è pensato che i temi debbano essere gli stessi de “La&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Squadra” quindi: L’ingresso di un nuovo ospite, il PAI e il rapporto coi parenti. “LA Squadra” rimane presente e attiva e rivolge le domande alla protagonista della maschera tragica, cioè quella che interpreta la parte i ci vede il lavoro in RSA in modo negativo. Le domande verranno definite e messe a disposizione cosicché la Squadra, che svolge le funzioni del Coro nella tragedia greca, sarà la voce che porta il dubbio e costringe alla riflessione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Il Coro sostanzialmente è prima di tutto la voce antagonista della maschera tragica. Si è ipotizzato che le domande potrebbero essere lette da persone singole e potrebbero rappresentare una domanda tipo dell’ospite (altra parola che secondo Letizia dovrebbe essere cambiata in residente).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Solo a titolo di esempio si è detto:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;“Voglio fare la pipi, voglio mia mamma, voglio andare a casa, voglio mio figlio che non viene mai, questa frittata non mi piace..” poi alcune frasi tipiche di affetti da Alzheimer come: “Aspetto mio padre che mi viene a prendere a scuola, devo andare all’estero, mi aspettano in Germania, ..ma tu che sei mio figlio perché non mi porti a casa?”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Le due interpreti, una volta definite le domande, andranno invece a braccio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Si è ricordata la frase di Gandhi:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; mso-margin-top-alt: auto; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; font-size: 16.0pt; mso-bidi-font-family: Symbol; mso-fareast-font-family: Symbol;"&gt;&lt;span&gt;·&lt;span style="font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;attento alle tue parole perché diventano i tuoi pensieri&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; font-size: 16.0pt; mso-bidi-font-family: Symbol; mso-fareast-font-family: Symbol;"&gt;&lt;span&gt;·&lt;span style="font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;attento ai tuoi pensieri perché diventano le tue azioni&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; font-size: 16.0pt; mso-bidi-font-family: Symbol; mso-fareast-font-family: Symbol;"&gt;&lt;span&gt;·&lt;span style="font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;attento alle tue azioni perché diventano le tue abitudini&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; font-size: 16.0pt; mso-bidi-font-family: Symbol; mso-fareast-font-family: Symbol;"&gt;&lt;span&gt;·&lt;span style="font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;attento alle tue abitudini perché diventano il tuo destino&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 12.0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Bisogna stimolare il desiderio al cambiamento usando i sensi e le immagini e si è pensato alla fine anche all’immagine di Martin Luter King che dichiara “I Have a dream”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;2° incontro de “La Squadra”(24-ago)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Si è pensato in primo luogo che il lavoro si debba svolgere in modo rapido e che sia meglio evitare di soffermarsi troppo sugli aspetti tecnici.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Riportando alla “Squadra” gli esiti dell’incontro con Irene e Letizia ci si è soffermati sulla lettura dei punti cruciali che riguardano gli operatori. Tale lettura ha provocato una generale condivisione con forte sottolineatura dell’importanza della valorizzazione degli operatori e del loro coinvolgimento. Ciò ha fatto pensare che sia effettivamente un elemento cruciale dell’organizzazione e che richiede un attenzione particolare nella fase di preparazione e di presentazione poi del lavoro di squadra.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Gianluigi Rossetti assicura la produzione di un altro racconto entro pochi giorni così da arricchire il libro che si darà in omaggio ai partecipanti ed esprime alcune perplessità sul suo intervento musicale di supporto all’interpretazione di Irene e Letizia. Perplessità che dipendono dal fatto di non conoscere i testi e quindi di non sapere in anticipo in quale momento intervenire e con quali toni. In assenza di un certo grado di informazione preventiva teme di non poter far un buon lavoro. Si è pensato alla fine che sarà sufficiente almeno conoscere le domande che il coro porrà ad Irene che è quella che dovrà sostenere la parte più drammatica e più imprevedibile per le diverse sfumature di toni emotivi che avrà il discorso e che dovrà avere, di conseguenza, la musica di accompagnamento.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Quanto agli altri aspetti è stato deciso di utilizzare solo la prima parte della documentazione cioè il PAI vero e proprio e non anche la diagnosi infermieristica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Il gruppo in conclusione ha poi deciso di trattare un solo caso e di sceglierlo nell’ambito di alcune possibili scelte concretamente offerte dalla realtà. Comunque per sicurezza meglio avere due opzioni disponibili.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Si è fissata la prossima riunione per il 14 settembre al pomeriggio alle 14,30 sempre nella sede del Biazzi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Monotype Corsiva&amp;quot;; font-size: 23.0pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"&gt;Istituto “Emilio Biazzi” – i.p.a.b. – Struttura Protetta&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 8.0pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"&gt;29010&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;CASTELVETRO PIACENTINO (PIACENZA)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Monotype Corsiva&amp;quot;; font-size: 26.0pt;"&gt;PROGETTO ASSISTENZIALE INDIVIDUALE&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right" class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;PAI N°……&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 16.0pt;"&gt;NOME E COGNOME DELL’OSPITE&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 14.0pt;"&gt;:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;………………………………………………………………………………………………………..&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right" class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right" class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;DATA DI FORMULAZIONE DEL PAI:…………………………&lt;/div&gt;&lt;div align="right" class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14.0pt;"&gt;A cura di:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt;"&gt;MEDICO: ……………………………………………………………...FIRMA……………………………………&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt;"&gt;FISIOTERAPISTA…………………………………………….............FIRMA……………………………………&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt;"&gt;INFERMIERE TUTOR…………………………………………….….FIRMA……………………………………&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt;"&gt;O.S.S. TUTOR…………………………………………………………FIRMA……………………………………&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt;"&gt;R.A.I……………………………………………………………………FIRMA……………………………………&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt;"&gt;R.A.A…………………………………………………………………..FIRMA……………………………………&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt;"&gt;ANIMATRICE………………………………………………………...FIRMA……………………………………&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt;"&gt;FAMIGLIARE/OSPITE……………………………………………….FIRMA……………………………………&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt;"&gt;GRADO DI SODDISFAZIONE DEL FAMIGLIARE: barri con una X la faccina che più si avvicina al suo grado di&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt;"&gt;soddisfazione in merito all’assistenza socio-sanitaria offerta dai Professional dell’Istituto&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shapetype id="_x0000_t75" coordsize="21600,21600" o:spt="75" o:preferrelative="t" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" filled="f" stroked="f"&gt;  &lt;v:stroke joinstyle="miter"/&gt;  &lt;v:formulas&gt;   &lt;v:f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"/&gt;   &lt;v:f eqn="sum @0 1 0"/&gt;   &lt;v:f eqn="sum 0 0 @1"/&gt;   &lt;v:f eqn="prod @2 1 2"/&gt;   &lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"/&gt;   &lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"/&gt;   &lt;v:f eqn="sum @0 0 1"/&gt;   &lt;v:f eqn="prod @6 1 2"/&gt;   &lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"/&gt;   &lt;v:f eqn="sum @8 21600 0"/&gt;   &lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"/&gt;   &lt;v:f eqn="sum @10 21600 0"/&gt;  &lt;/v:formulas&gt;  &lt;v:path o:extrusionok="f" gradientshapeok="t" o:connecttype="rect"/&gt;  &lt;o:lock v:ext="edit" aspectratio="t"/&gt; &lt;/v:shapetype&gt;&lt;v:shape id="il_fi" o:spid="_x0000_i1025" type="#_x0000_t75" alt="" style='width:459pt;height:113.25pt'&gt;  &lt;v:imagedata src="file:///C:\Users\Renato\AppData\Local\Temp\msohtmlclip1\01\clip_image001.png"  o:href="http://gandalf.it/stupid/img/smilly.gif"/&gt; &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;img height="151" src="file:///C:/Users/Renato/AppData/Local/Temp/msohtmlclip1/01/clip_image002.gif" v:shapes="il_fi" width="612" /&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt;"&gt;Commenti/consigli………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;br clear="all" style="mso-break-type: section-break; page-break-before: always;" /&gt; &lt;/span&gt;  &lt;div class="Section2"&gt;  &lt;table border="1" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" style="border-collapse: collapse; border: none; margin-left: 9.3pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-insideh: .5pt solid windowtext; mso-border-insidev: .5pt solid windowtext; mso-padding-alt: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-yfti-tbllook: 480;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;   &lt;td style="border: solid windowtext 1.0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 23.1pt;" valign="top" width="31"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt;"&gt;N°&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-left: none; border: solid windowtext 1.0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 203.5pt;" valign="top" width="271"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt;"&gt;BISOGNO/PROBLEMA&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-left: none; border: solid windowtext 1.0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 201.55pt;" valign="top" width="269"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt;"&gt;OBIETTIVO&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-left: none; border: solid windowtext 1.0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 207.15pt;" valign="top" width="276"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt;"&gt;INTERVENTO&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-left: none; border: solid windowtext 1.0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 80.55pt;" valign="top" width="107"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt;"&gt;FIGURE INCARICATE&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt;"&gt;R=Responsabile C=Coinvolto&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 77.25pt; mso-yfti-irow: 1;"&gt;   &lt;td style="border-top: none; border: solid windowtext 1.0pt; height: 77.25pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 23.1pt;" valign="top" width="31"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 77.25pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 203.5pt;" valign="top" width="271"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 77.25pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 201.55pt;" valign="top" width="269"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 77.25pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 207.15pt;" valign="top" width="276"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 77.25pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 80.55pt;" valign="top" width="107"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 79.85pt; mso-yfti-irow: 2;"&gt;   &lt;td style="border-top: none; border: solid windowtext 1.0pt; height: 79.85pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 23.1pt;" valign="top" width="31"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 79.85pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 203.5pt;" valign="top" width="271"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 79.85pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 201.55pt;" valign="top" width="269"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 79.85pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 207.15pt;" valign="top" width="276"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 79.85pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 80.55pt;" valign="top" width="107"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 80.35pt; mso-yfti-irow: 3;"&gt;   &lt;td style="border-top: none; border: solid windowtext 1.0pt; height: 80.35pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 23.1pt;" valign="top" width="31"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 80.35pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 203.5pt;" valign="top" width="271"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 80.35pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 201.55pt;" valign="top" width="269"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 80.35pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 207.15pt;" valign="top" width="276"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 80.35pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 80.55pt;" valign="top" width="107"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 80.15pt; mso-yfti-irow: 4;"&gt;   &lt;td style="border-top: none; border: solid windowtext 1.0pt; height: 80.15pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 23.1pt;" valign="top" width="31"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 80.15pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 203.5pt;" valign="top" width="271"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 80.15pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 201.55pt;" valign="top" width="269"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 80.15pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 207.15pt;" valign="top" width="276"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 80.15pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 80.55pt;" valign="top" width="107"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 80.3pt; mso-yfti-irow: 5;"&gt;   &lt;td style="border-top: none; border: solid windowtext 1.0pt; height: 80.3pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 23.1pt;" valign="top" width="31"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 80.3pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 203.5pt;" valign="top" width="271"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 80.3pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 201.55pt;" valign="top" width="269"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 80.3pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 207.15pt;" valign="top" width="276"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 80.3pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 80.55pt;" valign="top" width="107"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 80.4pt; mso-yfti-irow: 6;"&gt;   &lt;td style="border-top: none; border: solid windowtext 1.0pt; height: 80.4pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 23.1pt;" valign="top" width="31"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 80.4pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 203.5pt;" valign="top" width="271"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 80.4pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 201.55pt;" valign="top" width="269"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 80.4pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 207.15pt;" valign="top" width="276"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 80.4pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 80.55pt;" valign="top" width="107"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 80.2pt; mso-yfti-irow: 7;"&gt;   &lt;td style="border-top: none; border: solid windowtext 1.0pt; height: 80.2pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 23.1pt;" valign="top" width="31"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 80.2pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 203.5pt;" valign="top" width="271"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 80.2pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 201.55pt;" valign="top" width="269"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 80.2pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 207.15pt;" valign="top" width="276"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 80.2pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 80.55pt;" valign="top" width="107"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 80.75pt; mso-yfti-irow: 8;"&gt;   &lt;td style="border-top: none; border: solid windowtext 1.0pt; height: 80.75pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 23.1pt;" valign="top" width="31"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 80.75pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 203.5pt;" valign="top" width="271"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 80.75pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 201.55pt;" valign="top" width="269"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 80.75pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 207.15pt;" valign="top" width="276"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 80.75pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 80.55pt;" valign="top" width="107"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 80.55pt; mso-yfti-irow: 9;"&gt;   &lt;td style="border-top: none; border: solid windowtext 1.0pt; height: 80.55pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 23.1pt;" valign="top" width="31"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 80.55pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 203.5pt;" valign="top" width="271"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 80.55pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 201.55pt;" valign="top" width="269"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 80.55pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 207.15pt;" valign="top" width="276"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 80.55pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 80.55pt;" valign="top" width="107"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 80.35pt; mso-yfti-irow: 10;"&gt;   &lt;td style="border-top: none; border: solid windowtext 1.0pt; height: 80.35pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 23.1pt;" valign="top" width="31"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 80.35pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 203.5pt;" valign="top" width="271"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 80.35pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 201.55pt;" valign="top" width="269"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 80.35pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 207.15pt;" valign="top" width="276"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 80.35pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 80.55pt;" valign="top" width="107"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 44.7pt; mso-yfti-irow: 11; mso-yfti-lastrow: yes;"&gt;   &lt;td style="border-top: none; border: solid windowtext 1.0pt; height: 44.7pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 23.1pt;" valign="top" width="31"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 44.7pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 203.5pt;" valign="top" width="271"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 44.7pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 201.55pt;" valign="top" width="269"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 44.7pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 207.15pt;" valign="top" width="276"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; height: 44.7pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 80.55pt;" valign="top" width="107"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;br clear="all" style="mso-break-type: section-break; page-break-before: always;" /&gt; &lt;/span&gt;  &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Monotype Corsiva&amp;quot;; font-size: 20.0pt;"&gt;NOTE VARIE:&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Monotype Corsiva&amp;quot;; font-size: 20.0pt;"&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt;"&gt;………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt;"&gt;………………………………………………………………………………………………………………………………&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right" class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table border="1" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" style="border-bottom-style: none; border-collapse: collapse; border-color: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; width: 679px;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;   &lt;td style="border: solid windowtext 1.0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 23.4pt;" valign="top" width="31"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;X&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-left: none; border: solid windowtext 1.0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 162.0pt;" valign="top" width="216"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Parametro di   controllo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-left: none; border: solid windowtext 1.0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 99.0pt;" valign="top" width="132"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Valori attuali&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-left: none; border: solid windowtext 1.0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 108.0pt;" valign="top" width="144"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Criteri di   risultato&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-left: none; border: solid windowtext 1.0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 117.0pt;" valign="top" width="156"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Valori   al__/__/_____&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;   &lt;td style="border-top: none; border: solid windowtext 1.0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 23.4pt;" valign="top" width="31"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 162.0pt;" valign="top" width="216"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 99.0pt;" valign="top" width="132"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 108.0pt;" valign="top" width="144"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 117.0pt;" valign="top" width="156"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;   &lt;td style="border-top: none; border: solid windowtext 1.0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 23.4pt;" valign="top" width="31"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 162.0pt;" valign="top" width="216"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;Cartella Clinica&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 99.0pt;" valign="top" width="132"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 108.0pt;" valign="top" width="144"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 117.0pt;" valign="top" width="156"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;   &lt;td style="border-top: none; border: solid windowtext 1.0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 23.4pt;" valign="top" width="31"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 162.0pt;" valign="top" width="216"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;Cartella assistenziale integrata&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 99.0pt;" valign="top" width="132"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 108.0pt;" valign="top" width="144"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 117.0pt;" valign="top" width="156"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;   &lt;td style="border-top: none; border: solid windowtext 1.0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 23.4pt;" valign="top" width="31"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 162.0pt;" valign="top" width="216"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;Revisioni&lt;span&gt;&amp;nbsp;   &lt;/span&gt;precedenti&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 99.0pt;" valign="top" width="132"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 108.0pt;" valign="top" width="144"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 117.0pt;" valign="top" width="156"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;   &lt;td style="border-top: none; border: solid windowtext 1.0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 23.4pt;" valign="top" width="31"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 162.0pt;" valign="top" width="216"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;MMS&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 99.0pt;" valign="top" width="132"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 108.0pt;" valign="top" width="144"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 117.0pt;" valign="top" width="156"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;   &lt;td style="border-top: none; border: solid windowtext 1.0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 23.4pt;" valign="top" width="31"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 162.0pt;" valign="top" width="216"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;Barthel&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 99.0pt;" valign="top" width="132"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 108.0pt;" valign="top" width="144"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 117.0pt;" valign="top" width="156"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;   &lt;td style="border-top: none; border: solid windowtext 1.0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 23.4pt;" valign="top" width="31"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 162.0pt;" valign="top" width="216"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;Braden&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 99.0pt;" valign="top" width="132"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 108.0pt;" valign="top" width="144"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 117.0pt;" valign="top" width="156"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;   &lt;td style="border-top: none; border: solid windowtext 1.0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 23.4pt;" valign="top" width="31"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 162.0pt;" valign="top" width="216"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;Plymounth&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 99.0pt;" valign="top" width="132"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 108.0pt;" valign="top" width="144"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 117.0pt;" valign="top" width="156"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;   &lt;td style="border-top: none; border: solid windowtext 1.0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 23.4pt;" valign="top" width="31"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 162.0pt;" valign="top" width="216"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;Ucla&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 99.0pt;" valign="top" width="132"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 108.0pt;" valign="top" width="144"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 117.0pt;" valign="top" width="156"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;   &lt;td style="border-top: none; border: solid windowtext 1.0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 23.4pt;" valign="top" width="31"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 162.0pt;" valign="top" width="216"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;Tinetti &lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 99.0pt;" valign="top" width="132"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 108.0pt;" valign="top" width="144"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 117.0pt;" valign="top" width="156"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;   &lt;td style="border-top: none; border: solid windowtext 1.0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 23.4pt;" valign="top" width="31"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 162.0pt;" valign="top" width="216"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;Scala Biazzi&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 99.0pt;" valign="top" width="132"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 108.0pt;" valign="top" width="144"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 117.0pt;" valign="top" width="156"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;   &lt;td style="border-top: none; border: solid windowtext 1.0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 23.4pt;" valign="top" width="31"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 162.0pt;" valign="top" width="216"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;Scala VAS&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 99.0pt;" valign="top" width="132"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 108.0pt;" valign="top" width="144"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 117.0pt;" valign="top" width="156"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;   &lt;td style="border-top: none; border: solid windowtext 1.0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 23.4pt;" valign="top" width="31"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 162.0pt;" valign="top" width="216"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;Altro&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 99.0pt;" valign="top" width="132"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 108.0pt;" valign="top" width="144"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: none; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 117.0pt;" valign="top" width="156"&gt;   &lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Legenda: &amp;gt; maggiore; ≥ maggiore o uguale; &amp;lt; minore; ≤ minore o uguale&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;DATA PREVISTA DI VERIFICA:…….........................................&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:line id="_x0000_s1026" style='position:absolute; z-index:251657728' from="-9pt,11.25pt" to="513pt,11.25pt"/&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;span style="height: 16px; left: -13px; mso-ignore: vglayout; position: relative; top: 14px; width: 698px; z-index: 251657728;"&gt;&lt;img height="2" src="file:///C:/Users/Renato/AppData/Local/Temp/msohtmlclip1/01/clip_image003.gif" v:shapes="_x0000_s1026" width="698" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br clear="ALL" /&gt;  &lt;div class="MsoNormal"&gt;PAI n°____ Verifica del ___/___/_______&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt;"&gt;Note……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt;"&gt;MEDICO: ……………………………………………………………...FIRMA……………………………………&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt;"&gt;FISIOTERAPISTA…………………………………………….............FIRMA……………………………………&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt;"&gt;INFERMIERE TUTOR…………………………………………….….FIRMA……………………………………&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt;"&gt;O.S.S. TUTOR…………………………………………………………FIRMA……………………………………&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt;"&gt;R.A.I……………………………………………………………………FIRMA……………………………………&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt;"&gt;R.A.A…………………………………………………………………..FIRMA……………………………………&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt;"&gt;ANIMATRICE………………………………………………………...FIRMA……………………………………&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt;"&gt;FAMIGLIARE/OSPITE……………………………………………….FIRMA……………………………………&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-GWKxQUVDKnU/TnnC1rojvQI/AAAAAAAABgE/sIM3RUbHtgA/s1600/Forum-Immagine1.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="86" src="http://4.bp.blogspot.com/-GWKxQUVDKnU/TnnC1rojvQI/AAAAAAAABgE/sIM3RUbHtgA/s320/Forum-Immagine1.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-3986924534768898931?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/3986924534768898931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=3986924534768898931' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/3986924534768898931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/3986924534768898931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2011/09/la-squadra-prosegue-la-preparazione.html' title='LA SQUADRA - Prosegue la preparazione'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-GWKxQUVDKnU/TnnC1rojvQI/AAAAAAAABgE/sIM3RUbHtgA/s72-c/Forum-Immagine1.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-6708272236148027604</id><published>2011-08-12T08:05:00.005+02:00</published><updated>2011-08-13T08:55:23.748+02:00</updated><title type='text'>Buon Ferragosto - caro operatore</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;Come ogni anno di questi tempi si pensa &amp;nbsp;di mandare un augurio per Ferragosto. Di solito si sceglie un’immagine vacanziera con il mare sullo sfondo, un ombrellone e qualcuno spaparanzato..ma quest’anno si fa fatica ad affrontare in modo spensierato questo periodo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;E allora, malgrado la crisi, cerchiamo di prenderla con un &amp;nbsp;po’ di ironia.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Avete visto le&amp;nbsp; facce dei nostri ministri? Non&amp;nbsp; belle..!&amp;nbsp; La bella signora &lt;b&gt;&lt;i&gt;occhioni neri&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; &amp;nbsp;da un po’ non la inquadrano più, inquadrano solo dei visi tirati e delle teste più imbiancate o scapigliate. Ovviamente c’è anche chi i capelli bianchi non ce li avrà mai, anzi ne ha sempre di più e sempre più colorati. Adesso però gli sono venuti meno quei bellissimi&amp;nbsp; sorrisi artificiali che tanto ci rasserenavano quando tutto andava bene, ovvero l’orchestra continuava a suonare mentre il Titanic affondava.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;E i mille? Non quelli di Garibaldi, quelli qualcosa han fatto! Parlavo dei mille parlamentari che, poveretti, quest’anno dovranno garantire la reperibilità durante i sacrosanti &amp;nbsp;40 giorni di ferie. Non è ancora stato chiarito se durante l’anno &amp;nbsp;lavorano o se fanno danno: forse se stanno a casa almeno non fanno danno..!&amp;nbsp; Ma no , quest’estate va tutto male e magari dovranno tornare ai lavori forzati: alza la manina, schiaccia il pulsante (solo il tuo, mi raccomando!); tanto chi ci ragiona sulle cose? Fate quello che vi dicono i capi, &amp;nbsp;Diavolo, non vorrete mica pensarci tutti! &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma, come si diceva, che facce! Volete vedere che sono preoccupati per il fatto che inevitabilmente dovranno peggiorare le loro condizioni economiche??&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Già perché tutti, proprio tutti, stanno dicendo che bisogna mettere un freno ai costi della politica e addirittura ormai è diventato di dominio pubblico il menù del Senato della Repubblica coi relativi prezzi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Poveri politici nazionali se si riducono lo stipendio non potranno più spendere come prima e addirittura dovranno rinunciare al “Risotto con rombo e fiori di zucca” (€ 3,34)&amp;nbsp; e accontentarsi di “Penne (ovviamente) all’arrabbiata” per una spesa di ben € 1,60..! o si porteranno da bere da casa per evitare la “Spesa folle” di € 0,67 per una c.d. bevanda standard. Clicca e vai al listino del &lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/primopiano/2011/08/11/visualizza_new.html_756398861.html?idPhoto=1"&gt;ristorante del Senato&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;..!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;È cominciata la primavera araba e c’è in corso qualche movimento anche dei giovani nelle principali città europee. Alcuni dittatori &amp;nbsp;sono stati banditi. Va bene che chi aveva un dittatore sapeva con chi prendersela, ma noi almeno possiamo &amp;nbsp;indignarci attivamente &amp;nbsp;e cominciare un “autunno caldo italiano”?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-nLrj6-Qb9AQ/TkTCnDRJ8qI/AAAAAAAABfY/UCZNokhN4uc/s1600/fahrenheit4511.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-nLrj6-Qb9AQ/TkTCnDRJ8qI/AAAAAAAABfY/UCZNokhN4uc/s200/fahrenheit4511.jpg" width="132" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Si potrebbe fare una “marcia su Roma!”, potremmo andare nei palazzi e tirarli fuori tutti. E poi? Poi vedremo. &amp;nbsp;Magari prendiamo tutti i decreti, i regolamenti, le leggi, chiamiamo i pompieri, quelli di&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fahrenheit_451_(film)"&gt; &lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Fahrenheit 451&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; &lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; color: black; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 10pt; line-height: 115%;"&gt;e mandi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; color: black; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 10pt; line-height: 115%;"&gt;amo tutto al rogo.(Il racconto originale di Bradbury da cui è stato tratto il famoso film si intitolava appunto “Gli anni del rogo”). Nella vicenda di Fahrenheit 451 (è la temperatura a cui avviene autocombustione dei libri) il Governo mandava i pompieri a bruciare i libri perché il popolo doveva essere “Istruito” solo attraverso la televisione (Pensate un po’). Bene noi dovremmo andare a Roma col lanciafiamme per bruciare tutto, non i libri o le persone, ma tutta la produzione legislativa perché in tal modo distruggeremmo il nascondiglio, la struttura di parole e di carta che tutto vieta e tutto giustifica.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; color: black; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 10pt; line-height: 115%;"&gt;Abbiamo bisogno di un bilancio in pareggio e il Governo propone di mettere il pareggio nella Costituzione: quando si devono fare cose concrete &amp;nbsp;i nostri governanti pensano a una legge..!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; color: black; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 10pt; line-height: 115%;"&gt;Basta, leggi, basta decreti legge, basta processi brevi, processi lunghi e inchieste sulla &amp;nbsp;P3, sulla P4 e così via enumerando: se non ci fossero così tante leggi sarebbe più difficile nascondere le proprie malefatte, la trasparenza non ci potrà mai essere dietro a una montagna di carta. Ma dopo un immenso rogo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 14px;"&gt;si potrebbe incominciare a intravedere qualcosa. Soprattutto se qualcun altro, alcuni nuovi e pochi rappresentanti del popolo potranno rimettere mano nella legislazione dando una nuova impronta alle cose suprando questo momento che insieme alle ideologie ha buttato via anche il senso etico della politica, del lavoro e della vita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; color: black; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 10pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; color: black; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 10pt; line-height: 115%;"&gt;Dove non arrivano con le parole di carta, poi, &amp;nbsp;arrivano con le parole dell’oracolo televisivo. Avete visto ad esempio la pubblicità progresso per combattere l’evasione?. Bella, bellissima e soprattutto efficace. . “Se tutti paghiamo le tasse pagheremo meno e lo Stato ci ripagherà con servizi migliori”&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 14px;"&gt;Efficace con chi? Con le menti semplici e ingenue di coloro che si lamentano, protestano ma poi da bravi bambini pagano e votano, continuando a votare la stessa gente, magnifico! Possiamo star certi che gli evasori (e sappiamo benissimo tutti in quali categorie professionali si annidano)&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 14px;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;adesso incominceranno a tremare e correranno a pagare anche gli arretrati!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Cerchiamo di ridere per non piangere, ma ricordiamoci che dobbiamo imparare qualcosa da queste giornate &amp;nbsp;silenziose e torpide come sempre d'estate ma rotte ogni tanto da comunicazioni che dovrebbero scuotere come quelle dei disordini in Spagna, o a Londra. Sembra che la storia stia cominciando a presentare il conto &amp;nbsp;e quindi&amp;nbsp; affrettiamoci, facciamo un po’ di vacanza e poi via, al lavoro!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Al lavoro con una convinzione: dare il nostro contributo a creare un’opinione pubblica impegnata, a diffondere un messaggio di responsabilità e impegno, leale verso&amp;nbsp; tutti coloro che si adoperano per risollevare&amp;nbsp; il senso etico del lavoro e dello Stato prima ancora del pareggio economico.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Dobbiamo impegnarci per trovare una lingua comune e un condivisibile &amp;nbsp;programma &amp;nbsp;di formazione per sostenere la motivazione e ridare credibilità sociale al lavoro di assistenza.&lt;/div&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; color: black; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 10pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small; line-height: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #660000; font-size: large;"&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Arial, sans-serif; line-height: 115%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: normal;"&gt;Diamoci da fare, “L’utopia è a portata di mano nei momenti di crisi!”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Arial, sans-serif; line-height: 115%;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #660000; font-size: large;"&gt;Ok, buone vacanze. Ci vediamo presto.. al lavoro!&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-6708272236148027604?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/6708272236148027604/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=6708272236148027604' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/6708272236148027604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/6708272236148027604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2011/08/buon-ferragosto-caro-operatore.html' title='Buon Ferragosto - caro operatore'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-nLrj6-Qb9AQ/TkTCnDRJ8qI/AAAAAAAABfY/UCZNokhN4uc/s72-c/fahrenheit4511.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-6503694952313470699</id><published>2011-07-22T18:10:00.003+02:00</published><updated>2011-07-22T18:37:38.793+02:00</updated><title type='text'>Enti Gestori di servizi socio assistenziali e qualità attesa dall’utenza Strumenti di valutazione e di comunicazione tra forma e innovazione</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ZEPxKmIrJJ8/TimmI_1l64I/AAAAAAAABeY/UcEIDGBDESE/s1600/GiorgioDeChirico-11-300x219.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="145" src="http://2.bp.blogspot.com/-ZEPxKmIrJJ8/TimmI_1l64I/AAAAAAAABeY/UcEIDGBDESE/s200/GiorgioDeChirico-11-300x219.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: #783f04; font-family: Cambria, serif; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Gli enti gestori&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 16px; line-height: 18px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 16px; line-height: 18px;"&gt;L’attività socio assistenziale viene svolta in Italia da molti e diversi operatori; l’assistenza residenziale agli anziani, in particolare, è gestita da enti pubblici di 1° livello, da ASP derivate dalla trasformazione delle IPAB o dalle stesse IPAB ancor oggi in via di trasformazione, da cooperative sociali e da imprese private. Questo dato induce ad una riflessione sugli aspetti determinanti per la qualità che possono essere influenzati anche dalla struttura giuridica e operativa del gestore. In breve si possono evidenziare le differenze cruciali. I responsabili gestionali e operativi dei gestori pubblici sono selezionati dalla politica locale e gestiscono gli enti secondo regole tipiche di quell’ambiente. Godono di alcuni vantaggi per la loro vicinanza con i centri strategici e decisionali della sanità e della politica in generale, ma soffrono delle diverse sindromi che influiscono negativamente sull’efficienza ed efficacia nel sistema pubblico. Si rimanda ad altra sede un esame in dettaglio limitandoci a considerare che nel caso degli enti pubblici spesso si manifesta il grande limite del particolarismo, del localismo e dell’autoreferenzialità a livello di piccolo territorio o di singola azienda erogatrice. Le cooperative da questo punto di vista hanno un significativo vantaggio in quanto sono più grandi, normalmente impiegano soci e dipendenti nell’ordine della migliaia e sono impegnate in diversi ambiti territoriali anche in regioni diverse e quindi sottoposti a legislazioni e a politiche sociali differenti. Il mondo della cooperazione specie nel centro nord è in piena evoluzione e sta del tutto abbandonando il precedente ruolo che avevano svolto in passato che si potrebbe definire di supplenza a copertura parziale delle inefficienze degli enti pubblici. Le carte vincenti sono senza dubbio l’efficienza di gestione prevalentemente basata sulla flessibilità e la competenza progettuale diversificata acquisita grazie alla presenza, sotto la stessa unità direzionale, di attività svolte in regimi giuridici e organizzativi diversi. Non mancano i difetti legati soprattutto alla minor efficacia dell’azione di un personale flessibile ma a volte poco legato a una zona determinata e all’assenza di una visione politica del territorio di riferimento. È vero che hanno flessibilità sul personale e quindi efficienza gestionale, ma hanno personale &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;che corre&lt;/i&gt; quindi svolge un’azione, da questo punto di vista, che perde un po’ in qualità. Se da un lato hanno una cultura aperta, perché operano in mondi diversificati e possono godere di ibridazione tecnica e culturale, dall’altro sono o possono essere poco radicati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Ciò influisce sulla qualità nella parte più sottile del servizio, la parte meno tecnica e più relazionale. Non sempre l’efficienza, ovviamente utile ai fini della sostenibilità economica, va a braccetto con l’efficacia operativa o semplicemente con la qualità complessiva del lavoro. Rispetto al pubblico sono più efficienti e pagano qualcosa in qualità del servizio almeno in generale, anche se esempi di eccellenza ce ne sono. Nel vissuto psicologico collettivo hanno, come il pubblico, un punto di forza nell’assenza di scopo di lucro che determina una &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;teorica&lt;/i&gt; impossibilità di creare un arricchimento personale a qualcuno. A nessuno sfugge, tuttavia, che anche le coop non possono non guadagnare sia per mantenere in vita e far crescere le organizzazioni sia per fare concretamente gli investimenti necessari. Questo, però, a ben guardare accomuna tutti i gestori, compreso quelli di natura pubblica che non potranno più, in futuro, contare su contributi per pareggiare i bilanci e supporti economici rilevanti per gli investimenti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: Cambria, serif; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Qualità, pregiudizi e privato profit&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Ciò di cui s’è detto sopra, appartiene in parte alla categoria dei pregiudizi: il pubblico è vittima del pregiudizio dell’inefficienza e la cooperazione di quello della scarsa qualità relazionale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Poi viene il privato profit. In questo caso il pregiudizio è ben noto e si concretizza nel pericolo che per tutti è di per sé implicito nel fine di lucro ed è sempre ritenuto inaccettabile nei servizi di assistenza alle persone. Le aziende del privato profit sono di solito delle società di capitali e fanno questo mestiere per dare opportuna remunerazione al capitale. Fin qui sarebbe accettabile se non si ritenesse anche che esiste una certa sete di ricchezza generalizzata da cui discende che le aziende profit, per guadagnare, si impegnano costantemente a prelevare dall’utente tutto quel che è possibile non per il bene dell’ospite ma per l’arricchimento personale del gestore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Smontare questo pregiudizio è difficile se non con un’azione ben coordinata sulle norme di controllo e sulla struttura dei sistemi di accreditamento. Nella realtà, anche se non si escludono casi che giustificano la nascita del suddetto pregiudizio, il privato commerciale è estremamente differenziato, infatti si va dalle piccole o piccolissime aziende familiari con un solo punto di produzione alle grandi e grandissime che operano su scala nazionale o addirittura internazionale. È un po’ meno facile definire le caratteristiche di questo settore dal punto di vista della qualità perché sfugge alle classificazioni e non si presenta in modo omogeneo e non solo per le dimensioni. Ci sono realtà che potremmo definire di fascia alta che offrono servizi con retta totalmente a carico dell’utenza così come ci sono realtà di fascia media accreditate dal sistema pubblico o altre che offrono un servizio che potremmo definire appena sufficiente con retta a carico dell’utenza. Quindi si osservano diversi livelli di qualità e non si può generalizzare un giudizio di alcun genere sulla qualità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: Cambria, serif; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Regole omogenee di valutazione&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Non è pensabile che strutture così diverse per impianto gestionale e struttura decisionale possano offrire servizi omogenei e confrontabili, per qualità e prezzo, in assenza di regole di omogeneizzazione dell’attività. Lo Stato, e per esso in particolare le Regioni, hanno ben evidente nella loro mission il compito di assicurare i cittadini una qualità minima dei servizi e un controllo efficace dei fattori di qualità. Quindi hanno un compito importante per la loro stessa natura istituzionale, ma in secondo luogo, entro determinati limiti, lo Stato offre un sostegno agli utenti con forme diverse da regione a regione ma, in ogni caso, offrendo un contributo. Per questo non può non porre livelli minimi di accettabilità dei parametri di qualità che siano misurabili con l’utilizzo di specifici indicatori e adeguate unità di misura degli elementi valutati. La Regione, è ovvio, non può erogare contribuzioni per sostenere un servizio di cui non conosce gli estremi, specialmente in un tempo come il nostro in cui c’è ormai consapevolezza diffusa che le risorse destinate a questo ramo del sociosanitario non sono sufficienti a fronteggiare la domanda crescente per quantità e qualità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Quindi da queste osservazioni si deduce che esiste una forte necessità di creare e gestire strumenti di valutazione. Strumenti atti, cioè, a determinare il valore dei servizi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Ma non solo la Regione è interessata alla misurazione perché non è l’unico soggetto a pagare e soprattutto perché non possono essere esclusi dall’informazione gli utenti, i parenti e tutti i portatori di interesse. C’è stata una trasformazione dei servizi e, si deve dire, anche una loro crescita, quindi, da un lato c’è l’esigenza di continuare ad erogare in modo efficiente prestazioni efficaci e dall’altro c’è la necessità di fornire adeguate prove, possibilmente documentate, che dimostrino il grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati e comunicati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;In questo contesto, peraltro in costante evoluzione, è in atto uno studio e diversi esempi applicativi sugli indicatori che costituiscono uno strumento importante di monitoraggio e valutazione utile sia ai decisori della Pubblica Amministrazione sia ai gestori e sia, infine, anche utenti e stakeholder. Ma non sempre queste azioni di monitoraggio attraverso indicatori sono agevoli, per la diversità tipologica dei destinatari e per il fatto che l’attività socio assistenziale è un prodotto multidimensionale che difficilmente può essere inquadrato in uno schema semplice.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Si capisce chiaramente che non si può ottenere alcuna informazione significativa da un solo o pochi indicatori, ma è necessario puntare su un sistema che sia il più ampio possibile. In ogni modo si deve costruire un sistema coerente, sviluppato sulla base di esperienza così da escludere alcuni difetti tipici di interpretazione e tale da consentire una valutazione del problema globale e in termini evolutivi dopo aver offerto un’opportuna preparazione a di chi è interessato ad una lettura rigorosa e non emotiva dei dati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: Cambria, serif; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Accreditamento&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Lo strumento di valutazione della qualità dei servizi socio assistenziali è l’accreditamento. Sia esso istituzionale, o di eccellenza o sia la certificazione di qualità in base alle ISO 9000 o ad atre norme. Le ISO, trattandosi di norme generali dotate di validazione a livello internazionale in tutti i campi, hanno raggiunto un elevato grado di affidabilità e sono state in molti casi elemento di ispirazione anche per gli estensori delle norme dell’accreditamento istituzionale. La norma ISO 9000 “specifica i requisiti di un sistema di gestione per la qualità” quindi attribuisce all’organizzazione un metodo per dimostrare la propria capacità a fornire con regolarità un prodotto che soddisfi le specifiche cogenti e quelle richieste dall’utente. Nel capitolo dedicato a &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Misurazione,analisi e miglioramento,&lt;/i&gt; oltre a trattare l’audit interno, sottolinea la necessità di monitoraggio dei processi per dimostrare la capacità degli stessi di ottenere i risultati pianificati. Prevede inoltre il monitoraggio e misurazione del prodotto per l’evidenza della conformità ai criteri di accettazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;L’Accreditamento istituzionale costituisce un accertamento della conformità dei servizi e delle strutture alle norme di qualità e funge da sistema di qualificazione e verifica per attribuire o confermare la facoltà di essere fornitori del servizio assistenziale sovvenzionato dallo Stato&lt;a href="file:///C:/Users/Renato/Documents/AA-KDM/ASSISTENZA%20ANZIANI/Testi/2011/Enti%20e%20qualit%C3%A0.doc#_ftn1" name="_ftnref1" style="mso-footnote-id: ftn1;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. A questo scopo vengono posti degli indicatori tesi a valutare diversi elementi quali la personalizzazione degli interventi, la formazione del personale, il coinvolgimento degli utenti e famiglie nel processo assistenziale. Le capacità organizzative generali del soggetto&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;erogatore, l’esistenza di un efficace sistema di autovalutazione e capacità di rendicontazione dei risultati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-tyORe006juU/TimnBTEmQ-I/AAAAAAAABew/gj0UFPDQECU/s1600/mainpicture.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="116" src="http://2.bp.blogspot.com/-tyORe006juU/TimnBTEmQ-I/AAAAAAAABew/gj0UFPDQECU/s200/mainpicture.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: Cambria, serif; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Accountability&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;La più recente saggistica sui temi gestionali propone l’abbinamento dei concetti di rendicontazione e di accoutability. Il termine inglese si traduce con responsabilità, ma anche con attendibilità e spiegabilità il che ci mostra la differenza con responsability che si traduce puramente e semplicemente con responsabilità. Dunque il termine accountability presuppone un senso di &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;responsabilità che si traduce nella necessità che il comportamento aziendale debba essere giudicato sulla base della capacità di generare valore per la comunità, di misurare e rendere riconoscibile tale valore e di rendere conto alla collettività delle proprie azioni e degli effetti prodotti&lt;/i&gt;.&lt;a href="file:///C:/Users/Renato/Documents/AA-KDM/ASSISTENZA%20ANZIANI/Testi/2011/Enti%20e%20qualit%C3%A0.doc#_ftn2" name="_ftnref2" style="mso-footnote-id: ftn2;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Le regole di misurazione e valutazione, come si diceva sopra devono essere coerenti e trasparenti, ora si può aggiungere che devono discendere da propositi condivisi tra enti gestori e Regione affinché l’esplicitazione delle azioni e degli effetti prodotti possa dare garanzie reali agli utenti e ai cittadini in generale. Accountability significa non accontentarsi di un’assunzione di responsabilità formale ma orientarsi ad un paradigma dei rapporti tra fornitore e utente basato sulla rendicontazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Sul piano operativo si può quindi sostenere che in una logica di accountability si richiede un sistema esplicito di regole e principi, come le norme di Accreditamento, in base ai quali gli enti gestori redigono un Rendiconto annuale da rendere pubblico. Ma non basta, anche la Regione è chiamata a rendere conto ai diversi soggetti portatori di interessi, sulle sue responsabilità di pianificazione e controllo che non dovranno peccare di incoerenza rispetto alla quantità di risorse messe a disposizione per il sostegno del settore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;In conclusione, al di là della terminologia anglosassone, quel che occorre è un certo sviluppo della cultura del controllo e della comunicazione. Deve essere superata la concezione ispettiva del pubblico come controllore fiscale e deve essere inaugurata una nuova comunicazione tesa non a confondere utenza e stakeholder ma a rendere evidenti i dati che riguardano la produzione del servizio da un punto di vista strutturale e di processo nonché, infine, degli esiti tecnici e di outcome a livello sociale e di singolo utente. Solo quando gli enti gestori, pubblici o privati, accreditati o no, sapranno redigere opportuni strumenti di rendicontazione pubblici e comprensibili, sarà possibile superare gli stereotipi e i pregiudizi con beneficio per tutti, in primis per i cittadini poi anche per quei gestori che si impegnano e a cui verranno riconosciuti gli sforzi indipendentemente dalla loro natura giuridica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; line-height: 115%;"&gt;luglio 2011&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="mso-element: footnote-list;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr align="left" size="1" width="33%" /&gt;&lt;div id="ftn1" style="mso-element: footnote;"&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;a href="file:///C:/Users/Renato/Documents/AA-KDM/ASSISTENZA%20ANZIANI/Testi/2011/Enti%20e%20qualit%C3%A0.doc#_ftnref1" name="_ftn1" style="mso-footnote-id: ftn1;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 10pt; line-height: 115%;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; Per intervento dello Stato deve intendersi intervento di un ente portatore, a livello locale, di un interesse pubblico garantito dalle leggi dello Stato.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ftn2" style="mso-element: footnote;"&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;a href="file:///C:/Users/Renato/Documents/AA-KDM/ASSISTENZA%20ANZIANI/Testi/2011/Enti%20e%20qualit%C3%A0.doc#_ftnref2" name="_ftn2" style="mso-footnote-id: ftn2;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 10pt; line-height: 115%;"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; Enrico Guarini – Università Bocconi. La rendicontazione e l’accoutability delle Regioni: confini stato dell’arte, prospettive. &lt;a href="http://www.regione.piemonte.it/oss_riforma/dwd/inter_guarini.pdf"&gt;http://www.regione.piemonte.it/oss_riforma/dwd/inter_guarini.pdf&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-6503694952313470699?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/6503694952313470699/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=6503694952313470699' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/6503694952313470699'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/6503694952313470699'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2011/07/enti-gestori-di-servizi-socio.html' title='Enti Gestori di servizi socio assistenziali e qualità attesa dall’utenza Strumenti di valutazione e di comunicazione tra forma e innovazione'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ZEPxKmIrJJ8/TimmI_1l64I/AAAAAAAABeY/UcEIDGBDESE/s72-c/GiorgioDeChirico-11-300x219.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-4915946353953292486</id><published>2011-07-03T20:15:00.000+02:00</published><updated>2011-07-03T20:15:20.862+02:00</updated><title type='text'>Riflessioni brevi dopo il varo della manovra</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-5oBmKGOyYzw/ThCxTs7PUYI/AAAAAAAABd4/B_YvOhcERjI/s1600/Tremonti-spaventato.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-5oBmKGOyYzw/ThCxTs7PUYI/AAAAAAAABd4/B_YvOhcERjI/s1600/Tremonti-spaventato.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 18.0pt; margin-bottom: 9.0pt;"&gt;&lt;span style="color: #c00000; font-family: &amp;quot;Lucida Sans Unicode&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;Qualche giorno fa avevo segnato un articolo apparso sulla news lettere E.R Sociale della regione Emilia Romagna che nel titolo recava un’affermazione dell’assessore alle Politiche Sociali Teresa Marzocchi “ A Bologna e a Roma vogliamo dire al Governo che non è possibile continuare in questo modo” . volevo farne un commento da postare sul blog e su facebook. Il riferimento era a una manifestazione del 23 giugno, giorno in cui la Marzocchi ha incontrato, davanti alla sede della Regione, i rappresentanti del &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Forum regionale del Terzo Settore&lt;/b&gt; e del &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;cartello “I diritti alzano la voce” &lt;/b&gt;promotori di&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;una manifestazione nazionale contro i tagli del Governo al welfare. L’assessore Marzocchi oltre alle parole riportate nel titolo ha affermato che la Regione aderisce alla mobilitazione per chè.. “è una questione di civiltà: chiediamo un cambio di marcia e fatti concreti” Nell’articolo, a cui si rimanda per la lettura integrale &lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/primo-piano/welfare-la-regione-aderisce-alla-manifestazione-di-protesta-nazionale"&gt;cliccando qui&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&amp;nbsp;si fa una breve cronistoria dei fondi nazionali per le politiche sociali che dal 2008 al 2011 sarebbero passati da 2 miliardi e mezzo di euro a poco più di 500 milioni. Un dato in particolare appare drammatico, quello del “Fondo per la Non autosufficienza” che subisce un totale azzeramento con evidenti conseguenze sull’attuazione delle prestazioni assistenziali per le persone non autosufficienti che sono in costante crescita numerica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 18.0pt; margin-bottom: 9.0pt;"&gt;&lt;span style="color: #c00000; font-family: &amp;quot;Lucida Sans Unicode&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;Fatti concreti evocati dalla Marzocchi non si sono fatti attendere!! Nella manovra economica varata dal Governo ce ne sono diversi: vedi ad esempio i tagli alle pensioni, anche quelle normali, non quelle così dette d’oro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 18.0pt; margin-bottom: 9.0pt;"&gt;&lt;span style="color: #c00000; font-family: &amp;quot;Lucida Sans Unicode&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;Non subito si erano capiti i dettagli ma oggi ci sono grandi polemiche a tutti i livelli trattandosi di un provvedimento punitivo per un numero elevato di cittadini (13 milioni) a cui verrebbe negata la rivalutazione dell’assegno nel biennio 2012-2013. Ma non c’è solo il blocco della rivalutazione degli assegni pensionistici, c’è anche un’atra questione&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;legata ai ticket che peseranno principalmente sugli anziani che più di altri ricorrono al servizio sanitario né si possono dimenticare i tagli agli enti locali con inevitabili gravi conseguenze&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;sui servizi sociali e i relativi investimenti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 18.0pt; margin-bottom: 9.0pt;"&gt;&lt;span style="color: #c00000; font-family: &amp;quot;Lucida Sans Unicode&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;Cercando di dare una conclusione, non si può non riconoscere che se una crisi economica e finanziaria c’è, e non solo in Italia, è inevitabile che si debba approvare un piano di tagli. Il punto è che non si può né restare impassibili di fronte a questa specie di assalto al welfare né utilizzare i soliti argomenti che si rivelerebbero sterili. I tagli siamo disposti ad accettarli, ma prima di tutto devono essere accompagnati da un comportamento rigoroso degli interpreti della politica ai quali si deve chiedere, prima di tutto di porre fine a questa specie di scempio dell’immagine e della credibilità a cui si siamo deliberatamente sottoposti. Poi se le risorse sono diminuite devono essere diminuite anche per loro. Stipendi e rimborsi dei politici devono vistosamente diminuire .. e subito. I costi della politica in generale e quelli elettorali in particolare. Si potrebbe dire così: ma guarda se per eleggere un numero esagerato di deputati e senatori il cittadino deve farsi carico del rimborso delle spese di pubblicità. Già ci facciamo carico dei costi della pubblicità dei prodotti che compriamo al supermercato del costo dei giornali (troppi e faziosi) del costo delle trasmissioni televisive troppo stupide o troppo faziose. Sembra che per un lungo tempo si sia lavorato per dividere e adesso che di soldi non ce ne sono più, divisi e distratti ci apprestiamo ad abbandonare i diritti di un welfare moderno e inclusivo per intraprendere, magari, una guerra tra poveri. Lasciare ognuno a sé stesso e aumentare le tasse a chi le paga sempre..! Le tasse siamo disposti a pagarle, ma chiediamo equità e rispetto per tutti i cittadini di tutte le età. Non investire sui giovani è un suicidio sociale in prospettiva, ma non sostenere la non autosufficienza è decadenza morale. È insopportabile una politica che decide e non spiega: non tutti i cittadini sono distratti e molti chiedono spiegazione. Le spiegazioni devono essere date dal Governo, il rispetto degli equilibri economici ed etici deve dimostrarlo il Governo e non deve delegare ai giornali – ripeto troppi e troppo faziosi – il tentativo sempre infruttuoso di trovare una composizione degli interessi contrapposti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-4915946353953292486?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/4915946353953292486/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=4915946353953292486' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/4915946353953292486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/4915946353953292486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2011/07/riflessioni-brevi-dopo-il-varo-della.html' title='Riflessioni brevi dopo il varo della manovra'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-5oBmKGOyYzw/ThCxTs7PUYI/AAAAAAAABd4/B_YvOhcERjI/s72-c/Tremonti-spaventato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-3198799076043116896</id><published>2011-06-27T18:49:00.003+02:00</published><updated>2011-06-27T18:57:03.223+02:00</updated><title type='text'>Assistenza e indicatori. Misurare l’attività tra necessità e “pericoli”</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-NJ78B8M45FQ/Tgi189psfQI/AAAAAAAABd0/kPhpEmVpljg/s1600/indicatori-images.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-NJ78B8M45FQ/Tgi189psfQI/AAAAAAAABd0/kPhpEmVpljg/s1600/indicatori-images.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #660000; font-family: Cambria, serif; font-size: large; letter-spacing: 0.4pt; line-height: 115%;"&gt;Abstract &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large; line-height: 115%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #660000;"&gt;La misurazione è una necessità e gli indicatori indispensabili purché previsti e utilizzati nell’ambito di un sistema. Gli indicatori di struttura non misurano l’efficacia, quelli di processo misurano la qualità dell’assistenza e sono utili per il controllo delle interfacce. Gli esiti sono influenzati da variabili indipendenti.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: Cambria, serif; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Premessa&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;La misurazione è una necessità. L’attività socio assistenziale viene svolta in Italia da molti e diversi operatori; l’assistenza residenziale agli anziani, in particolare, è gestita da enti pubblici di 1° livello, da ASP derivate dalla trasformazione delle IPAB o dalle stesse IPAB ancor oggi in via di trasformazione, da cooperative sociali e da imprese private. Già questo dato preliminarmente pone un certo rilievo sul problema, infatti, non è pensabile che strutture così diverse per impianto gestionale e struttura decisionale possa offrire servizi omogenei e confrontabili, per qualità e prezzo, in assenza di regole di omogeneizzazione dell’attività. Lo Stato, e per esso in particolare le Regioni, assicura l’assistenza entro determinati limiti e parametri e non può non pretendere strumenti di valutazione, unità di misura degli elementi valutati, nonché livelli minimi di accettabilità dei vari parametri di qualità. La Regione, è ovvio, non può erogare contribuzioni per sostenere un servizio di cui non conosce gli estremi, specialmente in un tempo come il nostro in cui si comincia a diffondere una certa consapevolezza che le risorse destinate a questo ramo del sociosanitario non sono più adeguate alla domanda crescente per quantità e qualità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Ma non solo la Regione è interessata alla misurazione perché non è l’unico soggetto a pagare e soprattutto perché non possono essere esclusi dall’informazione gli utenti, i parenti e tutti i portatori di interesse. C’è stata una trasformazione dei servizi e, si deve dire, anche una loro crescita, quindi, da un lato c’è l’esigenza di continuare ad erogare in modo efficiente prestazioni efficaci e dall’altro c’è la necessità di fornire adeguate prove, possibilmente documentate, che dimostrino il grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati e comunicati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: Cambria, serif; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Valutazione: un sistema coerente&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;In questo contesto, peraltro in costante evoluzione, gli indicatori costituiscono uno strumento importante perché consentono monitoraggio e valutazione e chi è chiamato ad assumere decisioni può meglio identificare i problemi e stabilire obiettivi ragionevoli verificando, poi, la corrispondenza tra i risultati attesi e quelli ottenuti. Allo stesso modo attraverso l’osservazione dei dati di monitoraggio anche utenti e stakeholder possono svolgere analoga azione purché i dati siano disponibili ma anche e soprattutto esposti in modo da essere comprensibili a tutti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Sulla base di queste considerazioni si può comprendere che non sempre queste azioni di monitoraggio attraverso indicatori sono tecnicamente fattibili o agevoli, sia perché diverse sono le funzioni e diversi i destinatari, oltretutto con esigenze divergenti, sia perché l’attività socio assistenziale è un prodotto multidimensionale e difficilmente può essere inquadrata in uno schema semplice in un quadro in cui risorse e prestazioni non godono, di fatto, di un rapporto stabile e determinato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Il servizio di socio assistenza è costituito da numerose attività collegate e per di più svolte da organizzazioni diverse così che possono coesistere, in modo naturale e del tutto involontario ma determinante, diversi segmenti di attività con significative differenze qualitative dipendenti dalla presenza anche contestuale di livelli di efficienza e di efficacia anche molto diversi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Si capisce chiaramente che non si può ottenere alcuna informazione significativa da un solo o pochi indicatori, ma è necessario puntare su un sistema rigoroso e ampio al tempo stesso, anzi il più ampio possibile. In ogni modo si deve costruire un sistema coerente, sviluppato sulla base di esperienza così da escludere alcuni difetti tipici di interpretazione e tale da consentire una valutazione del problema globale e in termini evolutivi dopo aver offerto un’opportuna preparazione a di chi è interessato ad una lettura rigorosa e non emotiva dei dati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Senza queste premesse non c’è indicatore che indichi qualcosa di utile! &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: Cambria, serif; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Indicatori/unità di misura&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;È chiaro che bisogna aspirare ad uno strumento di misura esteso e complesso. Si deve considerare che è riferito ad una realtà non semplicemente rappresentata da una sua dimensione fisica. Essa non è l’unico elemento ma si accompagna ad altri delicati fattori, determinanti per la qualità, che attengono alla componente relazionale del lavoro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Tendenzialmente si comincia a parlare degli indicatori prima che di strumento di valutazione e ciò può rappresentare un ulteriore limite che condiziona spesso l’interpretazione. Si può giungere a conclusioni errate assegnando ai singoli indicatori una rilevanza sproporzionata rispetto allo strumento di valutazione nel suo insieme.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Si può comprendere che sia così, perché è nell’esperienza umana che si fonda questa sorta di prelazione. L’uomo reagisce agli stimoli, si allontana dal fuoco quando sente bruciare la pelle, chiude gli occhi quando il sole abbaglia. Brucia la pelle = indicatore (misura il grado di sopportabilità ed evidenzia il pericolo); allontanamento dal fuoco = valutazione, giudizio e azione di difesa. Quindi quando si pensa di costruire uno strumento di valutazione spesso si pensa subito proprio agli indicatori, non come strumento complesso per una valutazione, ma più semplicemente come unità di misura di un fenomeno tenuto sotto controllo. Se sia meglio pensare a uno strumento di misura che comprenda in modo integrato gli indicatori o se sia possibile partire dalla ricerca sugli indicatori per poi costruire uno strumento di valutazione è un po’ come chiedersi se ci sia stato prima l’uovo o la gallina…. Si può benissimo partire dagli indicatori sapendo però che devono esser definiti e studiati in modo contestuale e che insieme devono costituire un sistema. Diversamente sarà impossibile farne un uso corretto: indicatori mal utilizzati non portano informazioni efficaci.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: Cambria, serif; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Accreditamento&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Lo strumento di valutazione della qualità dei servizi socio assistenziali è l’accreditamento. Sia esso istituzionale, o l’accreditamento di eccellenza o la certificazione di qualità in base alle ISO 9000 o ad atre norme. Partiamo dalle ISO che trattandosi di norme assolutamente generali e dotate di pluriennale validazione internazionale su tutti i campi dell’agire umano hanno raggiunto un elevato grado di affidabilità e sono state in molti casi elemento di ispirazione anche per gli estensori delle norme dell’accreditamento istituzionale. La norma ISO 9000 “specifica i requisiti di un sistema di gestione per la qualità” quindi attribuisce all’organizzazione un metodo per dimostrare la propria capacità a fornire con regolarità un prodotto che soddisfi le specifiche cogenti e quelle richieste dall’utente. Nel capitolo dedicato a &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Misurazione,analisi e miglioramento,&lt;/i&gt; oltre a trattare l’audit interno, sottolinea la necessità di monitoraggio dei processi per dimostrare la capacità degli stessi di ottenere i risultati pianificati. Prevede inoltre il monitoraggio e misurazione del prodotto per l’evidenza della conformità ai criteri di accettazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;L’Accreditamento (istituzionale) costituisce un accertamento della conformità dei servizi e delle strutture alle norme di qualità e funge da sistema di qualificazione e verifica per attribuire o confermare la facoltà di essere fornitori del servizio assistenziale sovvenzionato dallo Stato&lt;a href="file:///C:/Users/Renato/Documents/Welfare%20Oggi/testi/Indicatori-1.doc#_ftn1" name="_ftnref1" style="mso-footnote-id: ftn1;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. A questo scopo vengono posti degli indicatori tesi a valutare diversi elementi quali la personalizzazione degli interventi, la formazione del personale, il coinvolgimento degli utenti e famiglie nel processo assistenziale. Le capacità organizzative generali del soggetto erogatore, l’esistenza di un efficace sistema di autovalutazione e capacità di rendicontazione dei risultati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: Cambria, serif; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Indicatori&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Gli indicatori sono la caratteristica quantitativa o qualitativa di un oggetto o di un fenomeno che consente di dare giudizi su di esso. Devono possedere i requisiti di appropriatezza, comprensibilità, misurabilità e significatività.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;La prima domanda che ci si deve porre quindi è cosa misurare. Si devono misurare la struttura, i processi e gli esiti. La struttura in quanto rappresentativa dell’elemento di base che può rappresentare il discrimine della possibilità o meno di fare. La misurazione dei processi indica come vengono utilizzate le risorse e appare fondamentale questo approccio, perché a nulla varrebbe essere dotati dei migliori standard strutturali se poi i processi del lavoro assistenziali fossero scorretti. L’utilità della misurazione degli esiti è poi di evidente ed immediata comprensione per tutti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: Cambria, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Indicatori di struttura&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Riguardano gli ambienti in cui viene erogata l’assistenza unitamente all’organizzazione. Misurano specifiche caratteristiche strutturali o tecnologiche.&lt;span style="color: #c00000;"&gt; &lt;/span&gt;Esempi di indicatori di struttura sono le dimensioni delle stanze, il rapporto ospiti/bagni, il rapporto ospiti/operatori, la qualificazione degli operatori, l’esistenza di determinate tecnologie come impianti di raffrescamento e/o ricambio di aria o esistenza di un determinato rapporto tra strumenti e ospiti, ad es. numero dei sollevatori disponibili in rapporto al numero degli utenti che ne richiedono l’uso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Gli indicatori di struttura forniscono una possibile misura dell’efficienza e possono descrivere aspetti non indagati da altre misurazioni che coinvolgono molti processi e che ne sono in qualche caso addirittura il presupposto. D’altro canto non forniscono però indicazioni di efficacia per cui non garantiscono di per sé stessi la qualità del servizio di assistenza. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Questo dato apre un problema per ciò che concerne la lettura dell’indicatore di struttura e le conseguenze che gli organismi di controllo ne possono trarre. Posta l’importanza di tali indicatori in quanto possibile misura dell’efficienza e della potenzialità della struttura nel suo insieme, non si può non rilevare che in qualche caso la lettura formale dei dati di struttura può comportare conseguenze abnormi. Bisogna introdurre nella valutazione la capacità di distinguere tra la situazione attuale e ciò che si può raggiungere in prosieguo. Se una struttura è stabilmente sotto standard rispetto a un determinato indicatore allora deve essere penalizzata, ma se si rilevasse la tendenza a migliorarsi rispetto a detto standard la lettura dell’indicatore dovrebbe essere diversa. Le conseguenze dovrebbero essere riviste nel senso non di una penalizzazione ma di una raccomandazione, e ciò non “per grazia ricevuta” in camera caritatis ma come normale frutto di un metodo di valutazione. È vero che sono i requisiti e quindi gli indicatori più facilmente controllabili, ma ci sono casi in cui sono anche poco significativi e la loro lettura iper-rigorosa può portare a valutazioni distorte. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Dall’esperienza personale di direzione di struttura porto ricordi nefasti di verifiche degli organismi di controllo con esiti penalizzanti per la mancanza di pochi centimetri quadrati che facevano perdere un posto quando tali centimetri dipendevano da una piccola differenza di larghezza della stanza che in sostanza per il suo sviluppo geometrico non impediva gli spostamenti. E in un clima di scarsità di risorse ridurre posti o fare spese di investimento aggiuntive e del tutto inutili non è buona cosa.. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: Cambria, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Indicatori di processo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Definito il processo come una successione strutturata di attività finalizzate a produrre un risultato che abbia un valore per l’utilizzatore finale, gli indicatori di processo sono quelli che danno informazioni circa il fatto che l’attività ai fini assistenziali si sia svolta o meno in modo appropriato secondo quanto definito in precedenza. Descrivono quello che avviene all’interno della struttura e quindi, in quanto descrittivi di fattori dinamici, danno una rappresentazione più o meno accurata dell’assistenza ricevuta dagli utenti. In sostanza misurano l’appropriatezza in relazione a determinati standard di riferimento e questo è il principale loro vantaggio. Rispetto agli indicatori di esito sono meno o per nulla influenzati dal case-mix, inoltre, identificando le situazioni non appropriate, consentono tempestivi atti rivolti al miglioramento. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Il principale punto debole degli indicatori di processo è che molto difficilmente possono essere ricavati dai sistemi informativi aziendali che inevitabilmente si prestano ad osservazioni semplicemente statiche. In tal modo si evidenzia la necessità di introdurre una nuova cultura sia nella determinazione di standard e indicatori sia nella relativa lettura e valutazioni. Non si potrà raggiungere una buon utilizzo degli standard di processo senza una formazione ai valutatori interni ed esterni affinché non si affidino semplicemente alle cheek list ma utilizzino un forma di audit come ampiamente diffuso in tutti i sistemi di qualità gestiti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Un altro svantaggio degli indicatori di processo è che, a fronte della loro importanza sostanziale, non sono percepiti nella loro reale rilevanza da utenti e stakeholder.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: Cambria, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Indicatori di esito&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;L’esito è la prestazione o il servizio che si è ottenuto come risultato di un processo. Gli indicatori di esito documentano quindi il risultato del processo assistenziale o una prestazione in sé (come numero di reclami o tempi d’attesa) o una variazione indotta (come mortalità, cadute e simili). Documentano una situazione finale dell’assistenza che ha senso solo se confrontata con obiettivi posti in precedenza che possono essere sia di natura assistenziale in senso stretto come ad esempio una valutazione documentata dei risultati di un PAI, ma anche tali da documentare una modifica di esiti economici (contenimento costi) o umanistici (soddisfazione dell’utente).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;La loro forza sta nel fatto che sono di semplice comprensione e soddisfano le esigenze dei vari attori del sistema: decisori, operatori, tecnici, utenti. Ma sono utili solo quando non si riferiscono a fattori per la cui comprensione si richiedono competenze particolari come ad esempio tecniche statistiche per correggere differenze di case mix o altro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;La loro debolezza è che, dopo lunghi tempi d’attesa per garantire attendibilità, alla fine la loro osservazione non consente di risalire ai processi o alle struttura su cui è necessario intervenire per migliorare la performance. Meglio affidarsi ad indicatori di processo anche se i sistemi informativi degli enti gestori e delle strutture di controllo non sono ancora pienamente adeguati alla sfida.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Da qui il percorso do imboccare per l’immediato futuro che è quello di una formazione a tutto campo su questo specifico fronte della qualità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="mso-element: footnote-list;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr align="left" size="1" width="33%" /&gt;&lt;div id="ftn1" style="mso-element: footnote;"&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;a href="file:///C:/Users/Renato/Documents/Welfare%20Oggi/testi/Indicatori-1.doc#_ftnref1" name="_ftn1" style="mso-footnote-id: ftn1;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 10pt; line-height: 115%;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; Per intervento dello Stato deve intendersi intervento di un ente portatore, a livello locale, di un interesse pubblico garantito dalle leggi dello Stato.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-3198799076043116896?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/3198799076043116896/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=3198799076043116896' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/3198799076043116896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/3198799076043116896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2011/06/attivita-socio-assistenziale-e.html' title='Assistenza e indicatori. Misurare l’attività tra necessità e “pericoli”'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-NJ78B8M45FQ/Tgi189psfQI/AAAAAAAABd0/kPhpEmVpljg/s72-c/indicatori-images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-983816036975593305</id><published>2011-06-03T07:51:00.002+02:00</published><updated>2011-07-03T22:25:02.426+02:00</updated><title type='text'>Veronafiere - Pte-expo 2011. La partecipazione di ANOSS</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-TUlGhxXuopI/ThDPlv9LhMI/AAAAAAAABd8/a_MFPkJ_1fs/s1600/Presentazione+Verona+io.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-TUlGhxXuopI/ThDPlv9LhMI/AAAAAAAABd8/a_MFPkJ_1fs/s200/Presentazione+Verona+io.jpg" width="170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 115%;"&gt;L'associazione ha preso parte al Pte-expo 2011 di Verona con uno stand (frequentatissimo) e con la realizzazione di due convegni. uno di carattere generale sugli indirizzi attuali del welfare e l'atro sulla figura professionale del Responsabile di nucleo. entrambi i convegni sono stati sviluppati con visioni ampie e dovizia di interventi qualificati ed hanno avuto anche&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 14px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 115%;"&gt;successo di pubblico, specie &amp;nbsp;quello di taglio pratico e rivolto alle figure operative (oltre 200 iscritti e una partecipazione ancora maggiore per frequentatori della fiera che hanno deciso di partecipare all'ultimo momento)&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 115%;"&gt;Con il convegno di studio &lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #660000;"&gt;“Diritto all’assistenza e compatibilità economica. Verso quale welfare?”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt; &lt;/span&gt;l’associazione ANOSS ha inteso affrontare uno dei problemi di maggior impatto sociale oggi. Si tratta di fronteggiare una situazione nuova che mette in evidenza, da un lato una domanda crescente intermini quali quantitativi e dall’altra una sostanziale contrazione delle risorse pubbliche destinate allo scopo dell’assistenza sociosanitaria.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; line-height: 115%;"&gt;In merito ai due convegni ho risposto ad alcune domande che mi sono state rivolte dalla redazione di Assistenza Anziani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;-&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Qual è lo stato dell’arte sulla compatibilità economica rispetto all’assistenza&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;? &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Difficile dire a che punto siamo. bisogni sono potenzialmente infiniti e nessun stanziamento sarebbe in teoria mai sufficiente a soddisfarli. Lo Stato risolve col contingentamento delle risorse: non è mai stato varato il “Fondo nazionale per la non autosufficienza” e le regioni fanno quello che possono, però qualche volta hanno un approccio contraddittorio: chiedono agli enti gestori standard elevati poi non garantiscono adeguate risorse con conseguenze evidenti o sui cittadini o sui comuni. Enti locali e aziende di servizio non sempre si capiscono, non sempre sono coerentemente coordinati e l’ottimizzazione dell’impiego delle risorse sfuma.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;-&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Come migliorare l’attuale situazione? Quali sono gli spunti usciti in tal senso dal Convegno? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Forse occorrono norme nuove e più elastiche. Forse anche i dirigenti delle aziende erogatrici dei servizi devono assumere un atteggiamento diverso. Forse tutti gli operatori devono incominciare ad “amare” di più il loro lavoro, ma soprattutto l’insieme di politica e management del sociale devono far in modo che la cultura del servizio cresca e l’immagine sociale del lavoro di cura assuma quella dimensione e quel ruolo di elevata connotazione etica che lo caratterizza. In sostanza dobbiamo crederci!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;-&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Esistono molteplici e complesse richieste di assistenza a fronte di risorse economiche sempre più limitate: come ovviare a questa problematica? &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;La domanda cresce e non abbiamo risorse sufficienti. Non disponendo della “bacchetta magica” dobbiamo ingegnarci ad un processo innovativo sia nelle strategie sia nella cultura della pianificazione e controllo. Occorre una forte presa di coscienza della politica e l’investitura ai comuni del ruolo di pianificatore deve diventare sempre più forte. I comuni devono avere una visione strategica che si sviluppa nel tempo, devono smettere di fare “fotografie” della situazione e dichiarare che i servizi offerti sono quelli che sono già presenti sul territorio. Devono essere propulsivi e innovativi chiedendo una maggior autonomia nelle decisioni strategiche e organizzative e proponendo un diverso mix assistenziale. Per questo è necessario un aumento della cultura specifica nei comuni che hanno iniziato da poco ad utilizzare strumenti di questo tipo. Devono imparare a rendere evidente ciò che fanno,. Devono farlo conoscere alla comunità che alla fine possa diventare è la vera responsabile delle scelte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Nel secondo convegno sulla figura del &amp;nbsp;“Responsabile di Nucleo” si è parlato di gestione operativa e si è cercato di sviluppare una tecnica comunicativa nuova e connotata da toni vivaci. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; line-height: 115%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;- Quali caratteristiche dovrebbe avere un Responsabile di Nucleo? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; line-height: 115%;"&gt;Oltre ad una buona competenza tecnica si impone la sua capacità di mantenere unito il gruppo, di motivarlo e di contribuire ad un’efficace azione di integrazione professionale. È risaputo che le professioni coinvolte nell’attività socio assistenziale non appartengono tutte allo stesso alveo culturale e ciò comporta diversi problemi a volte per una riconosciuta o presunta superiorità delle professioni sanitarie con difficoltà rispetto al dialogo professionale con le altre figure che, a loro volta, finiscono per arroccarsi su posizioni autoreferenziali. Difficilmente questo problema di comunicazione interna può risolversi autonomamente per buona volontà delle persone, quindi occorre un approccio tecnico all’integrazione e l’individuazione di un soggetto preposto a un’attività di facilitatore. Questo soggetto è secondo noi il “Responsabile di Nucleo”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; line-height: 115%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; line-height: 115%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;- Quanto incide la motivazione sulla qualità del lavoro svolto?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; line-height: 115%;"&gt;Inutile dire che la motivazione è il fulcro di qualunque leva dell’agire umano. Chi non crede in quello che fa produce risultati scarsi e se quello che fa è difficile e prevede la presenza di altri operatori che possono trovarsi in conflitto la motivazione diventa addirittura lo spartiacque tra l’agire per obiettivi e l’agire per compiti senza attenzione alla qualità. Senza integrazione non si può svolgere un buon lavoro assistenziale, ma non ci sarà alcuna integrazione senza motivazione&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; line-height: 115%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; line-height: 115%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;- Quali gli spunti usciti dal Convegno per mettere realmente l’operatore al centro? &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; line-height: 115%;"&gt;Molti, ma uno è sembrato a tutti fondamentale: lo svolgimento dell’attività di un responsabile di nucleo deve sempre tener conto della condivisione del gruppo o, per dirla con le parole di una Responsabile che ha relazionato&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 10pt; line-height: 115%;"&gt;: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; line-height: 115%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #660000;"&gt;&lt;b&gt;“bisogna avere sempre un piede dentro al gruppo”&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 10pt; line-height: 115%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; line-height: 115%;"&gt;ed esser propositivi a aperti abbandonando quegli elementi di stile che allontanano dai propri collaboratori.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif; line-height: 115%;"&gt;L’esito positivo e il gradimento dimostrato rispetto a questi temi ci stimola a continuare verso nuovi e ulteriori approfondimenti che non mancheremo di proporre nelle prossime occasioni di pubblico confronto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-983816036975593305?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/983816036975593305/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=983816036975593305' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/983816036975593305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/983816036975593305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2011/06/veronafiere-pte-expo-2011-la.html' title='Veronafiere - Pte-expo 2011. La partecipazione di ANOSS'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-TUlGhxXuopI/ThDPlv9LhMI/AAAAAAAABd8/a_MFPkJ_1fs/s72-c/Presentazione+Verona+io.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-6945829425796091378</id><published>2011-05-01T11:42:00.002+02:00</published><updated>2011-05-01T11:51:09.469+02:00</updated><title type='text'>Speciale Pte-Expo - Verona 24/25 maggio</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: none;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-GrFPoKOWEoc/SH8KGbeamsI/AAAAAAAAAIk/P8b4SYn5WBs/s1600/destra-sinistra.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-GrFPoKOWEoc/SH8KGbeamsI/AAAAAAAAAIk/P8b4SYn5WBs/s320/destra-sinistra.jpg" width="214" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #660000; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span lang="it" style="font-size: large; line-height: 110%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;“Ora che le stime parlano di un ulteriore aumento, nei prossimi decenni, dei Grandi vecchi non è più possibile continuare lungo la strada della diffidenza, dell’inerzia e della paura. Servono politiche adatte…. Le risposte devono venire dalle&amp;nbsp; istituzioni e dalla società e richiedono la partecipazione di tutte le professioni che a div&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it" style="line-height: 110%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;erso titolo gravitano intorno alla terza età.”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: none;"&gt;&lt;span lang="it" style="font-size: 12pt; line-height: 110%;"&gt;Questo&amp;nbsp; si legge in un&amp;nbsp; recente comunicato stampa &lt;/span&gt;&lt;a href="http://issuu.com/anoss-dapero/docs/comunicato-zancan?viewMode=magazine"&gt;&lt;span lang="it" style="font-size: 12pt; font-weight: bold; line-height: 110%; text-decoration: underline;"&gt;(leggi)&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it" style="font-size: 12pt; font-weight: bold; line-height: 110%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="it" style="font-size: 12pt; line-height: 110%;"&gt;della Fondazione ZANCAN&amp;nbsp; e questo l’associazione ANOSS condivide pienamente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: none;"&gt;&lt;span lang="it"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 110%;"&gt;Non si limita a una condivisione ideale ma si fa parte attiva per promuovere riflessione e studio sugli argomenti &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 110%;"&gt;determinanti. Al Pte di Verona l'associazione si presenta prima di tutto con una giornata dedicata al &lt;b&gt;welfare che verrà&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 17px;"&gt;dal titolo&lt;b&gt;&lt;i&gt; "Diritto all'assistenza e compatibilità economica. Verso quale welfare?"&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; Il convegno verrà aperto con una suggestione proposta da Mariena Scassellati Sforzolini Galetti, Presidente de La Bottega del&amp;nbsp;Possibile intitolata Vorremmo piantare un albero, per farlo crescere dopo di noi. Abbiamo ritenuto che sia indispensabile&amp;nbsp;creare un'atmosfera diversa rispetto ai soliti convegni. vogliamo studiare con competenza e rigore gli argomenti determinanti della qualità e del controllo per garantire programmazione e miglioramento ma lo vogliamo fare dopo aver creato la consapevolezza che questo studio non ha solo un &amp;nbsp;significato&amp;nbsp;tecnico, ma è prima di tutto lo sviluppo di un principio etico che prende corpo con tutta la sua forza ed evidenza solo se ci si avvicina con un po' di emozione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: none;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 17px;"&gt;Alla prolusione di Mariena seguiranno dunque due interventi tecnici sviluppati da Alessandro Battistella e Maria Mongardi a cui è dato il compito vero e proprio di approfondimento sui temi tecnici dell'assistenza. Il primo più propriamente sulle questioni di programmazione e controllo in generale &amp;nbsp;e la seconda sul tema dell'audit clinico. Seguirà un dibattito con cui si cercherà un coinvolgimento favorito dalla presenza di alcuni qualificati interventi programmati. Marina Generali, manager cremonese che ha gestito e gestisce una &amp;nbsp;RSA dopo un'esperienza manageriale in ASL, Guido Gaggioli, Presidente di ANASTE Emilia Romagna, Alberto Alberani, responsabile coop sociali di Emilia Romagna, Paolo Spolaore, piemontese e presidente cooperativa ASSO. Si è ritenuto fondamentale raccogliere le opinioni di operatori responsabili di diversa provenienza geografica e di diversa estrazione professionale per cercare al meglio di comporre il complesso mosaico a cui i partecipanti potranno aggiungere tessere importanti coi loro interventi. Il convegno si terrà il 24 maggio nel centro Congressi della Fiera di Verona nella Sala Rossa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 17px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 17px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: none;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/--ffWMyMEHcQ/SjXrm6zxeGI/AAAAAAAAAqU/nMTOdgCS3a4/s1600/Convegno-2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="177" src="http://1.bp.blogspot.com/--ffWMyMEHcQ/SjXrm6zxeGI/AAAAAAAAAqU/nMTOdgCS3a4/s320/Convegno-2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 17px;"&gt;Il giorno dopo, 25 maggio, l'attenzione si sposterà sugli operatori con un convegno riferito al &lt;b&gt;&lt;i&gt;"Responsabile di nucleo" &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;che per la centralità del suo ruolo attrae su di sè ogni elemento che determini la qualità di vita degli utenti dei servizi e degli operatori tutti. Un personaggio chiave nell'organizzazione che verrà&amp;nbsp;descritto, commentato e proposto da un gruppo di lavoro sperimentato (Pisaroni, Fermi e Negri) che porteranno a tutti la loro esperienza di conduzione di lunghe battaglie fatte insieme per la miglior risposta alla domanda di qualità che l'utenza incessantemente propone e incrementa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 17px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 17px;"&gt;Seguirà una relazione tecnica di Marina Vanzetta, nota&amp;nbsp;docente&amp;nbsp; nel settore e autrice di testi che&amp;nbsp;offrirà&amp;nbsp;un taglio interpretativo dei problemi dell'integrazione professionale partendo da problemi pratici. Anche in questa giornata non abbiamo voluto far mancare un angolo di informazioni&amp;nbsp;e suggestioni, così due esperti docenti, Silvio Torchio e Letizia Espanoli, parleranno del carico fisico del lavoro di assistenza e .. del carico psicologico. Anche questa giornata che non mancherà di&amp;nbsp;sorprese&amp;nbsp;e contributi estemporanei, si concluderà con un dibattito a cui sono stati invitati Alberto Araldi e Irene Bruno&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 17px;"&gt;&amp;nbsp;in quanto, il primo direttore del personale di una grande cooperativa&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 17px;"&gt;&amp;nbsp;e la seconda direttore di un'azienda privata di gestione di servizi assistenziali.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: none;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 17px;"&gt;ANOSS presso il suo stand in fiera, da informazioni sulle prossime attività di studio e formative dell'associazione e offre un momento di relax agli operatori che si presentano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: none;"&gt;&lt;span lang="it" style="font-size: 12pt; line-height: 110%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: none;"&gt;&lt;span lang="it" style="font-size: 12pt; line-height: 110%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: none;"&gt;&lt;span lang="it" style="font-size: 12pt; line-height: 110%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-6945829425796091378?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/6945829425796091378/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=6945829425796091378' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/6945829425796091378'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/6945829425796091378'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2011/05/speciale-pte-expo-verona-2425-maggio.html' title='Speciale Pte-Expo - Verona 24/25 maggio'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-GrFPoKOWEoc/SH8KGbeamsI/AAAAAAAAAIk/P8b4SYn5WBs/s72-c/destra-sinistra.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-7017469478538052745</id><published>2011-04-21T10:36:00.002+02:00</published><updated>2011-04-21T10:45:47.763+02:00</updated><title type='text'>Buona Pasqua!!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-VEPQ0AzjaPk/Ta_shqvgmjI/AAAAAAAABdc/gL7mGvyPPEs/s1600/immigrati-barcone-268x300.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-VEPQ0AzjaPk/Ta_shqvgmjI/AAAAAAAABdc/gL7mGvyPPEs/s1600/immigrati-barcone-268x300.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 20.0pt; margin-bottom: 15.0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;Non ho mai amato le frasi fatte e i luoghi comuni.&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 20.0pt; margin-bottom: 15.0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;Dunque non voglio augurare buona pasqua così semplicemente senza coglierne un significato che in qualche modo sia collegato alla realtà attuale.&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 20.0pt; margin-bottom: 15.0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;Oggi, più che mai, la questione dei popoli in fuga entra nelle nostre case con tutta la sua drammaticità, ma, pur essendo invasi da una quantità imponente di “messaggi” di ogni tipo, le coscienze sembrano essere immunizzate di fronte alla disperazione della guerra e dell’esodo della gente.&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 20.0pt; margin-bottom: 15.0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;La “pietas” come la chiamavano i latini, che porta l’uomo al rispetto del prossimo, sembra non esistere più, come se fosse sostituita e neutralizzata dal desiderio, mai del tutto appagato, di rincorrere i beni e servizi giornalmente proposti e imposti dai media al solo scopo di arricchire una parte e garantire all’altra un appagamento che molto sollecita gli animi, ma che in sostanza è fittizio e ipocrita.&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 20.0pt; margin-bottom: 15.0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;Le immagini stesse che ci pervengono quasi con una sorta di freddo distacco non hanno la forza di catapultarci nella dimensione reale del luogo in cui vengono registrate ma, in realtà ce ne allontanano, distratti come siamo dal nostro contingente e dalle nostre paure. Prima fra tutte che possa mai esistere una minaccia alla nostra sicurezza. Così la difesa del nostro benessere materiale estromette alcune ragioni etiche e ci condanna all’indifferenza.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 20.0pt; margin-bottom: 15.0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;Un’indifferenza generalizzata che comporta una mancanza di partecipazione e di interesse per il bene comune alla lunga potrebbe annientare le già deboli relazioni che alimentano la promozione sociale. Ma l’indifferenza ci relega all’individualismo, modifica e riduce i sentimenti e le passioni, non fa più distinguere tra bene e male né ci aiuta a formarci un’opinione personale su ciò che è bene o male. Così tutto scorre sotto i nostri occhi come se fosse un film e l’unico sentimento che alimenta è la paura.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 15pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 20pt;"&gt;Si può citare Charlie Chaplin, un grande autore del '900, in un film che tutti dovrebbero rivedere: Il Grande Dittatore. il film è stato&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 26px;"&gt;presentato&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 20pt;"&gt;&amp;nbsp;nel 1940 e racconta di un povero ebreo perseguitato che per uno strano gioco del destino si trova nel ruolo del Grande Dittatore e alla fine deve fare un discorso improvvisato davanti a una folla immensa. Di questo discorso un significativo stralcio:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;”… &lt;/span&gt;&amp;nbsp;vorrei aiutare tutti, ebrei, ariani, uomini neri e bianchi, tutti noi dovremo aiutarci sempre, dovremo soltanto godere della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l’un l’altro. In questo mondo c’è posto per tutti, la natura è ricca, è sufficiente per tutti noi, la vita può essere felice e magnifica, ma noi lo abbiamo dimenticato. L’avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell'odio, ci ha condotti a passo d'oca a fare le cose più abbiette, abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. &amp;nbsp;(…) La macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà, la scienza ci ha trasformato in cinici, l’avidità ci ha resi duri e cattivi, pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari ci serve umanità, più che abilità ci serve bontà e gentilezza, senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto. Voi, il popolo avete la forza di creare la macchina, la forza di creare la felicità, avete la forza di fare che la vita sia bella e libera, di fare di questa vita una splendida avventura. Quindi in nome della democrazia uniamo questa forza, uniamoci tutti! Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore, che dia a tutti gli uomini lavoro, ai giovani un futuro, ai vecchi la sicurezza.”&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 20.0pt; margin-bottom: 15.0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;Così, per chiudere questi auguri, proviamo a riflettere sulle parole del grande Chaplin: &lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;ai giovani un futuro e ai vecchi la sicurezza!&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;Questo pensiero può aiutarci a &lt;i&gt;passare&lt;/i&gt; (fare pasqua) da una sconfortante indifferenza a un desiderio nuovo di partecipazione, un passaggio che non disturba la coscienza di nessuno né toglie valore alla tradizione cristiana.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 20.0pt; margin-bottom: 15.0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue; font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;Buona Pasqua!!&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-7017469478538052745?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/7017469478538052745/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=7017469478538052745' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/7017469478538052745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/7017469478538052745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2011/04/buona-pasqua.html' title='Buona Pasqua!!'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-VEPQ0AzjaPk/Ta_shqvgmjI/AAAAAAAABdc/gL7mGvyPPEs/s72-c/immigrati-barcone-268x300.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-5503035708272332663</id><published>2011-04-03T11:17:00.000+02:00</published><updated>2011-04-03T11:17:31.754+02:00</updated><title type='text'>La legge 328: una riforma mancata o un’opportunità da incrementare.</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #660000;"&gt;La legge 328: una riforma mancata o un’opportunità da incrementare.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #660000;"&gt;Torino, 23 marzo 2011&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Upfg-pJxHmg/TZg69ZjgwCI/AAAAAAAABdM/zOTW2KyNRQI/s1600/foto_home.gif" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-Upfg-pJxHmg/TZg69ZjgwCI/AAAAAAAABdM/zOTW2KyNRQI/s1600/foto_home.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: 16px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #0c343d;"&gt;&lt;b&gt;La Bottega del Possibile&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;, nell’ambito di un’ampia azione di formazione e di divulgazione ha organizzato questa giornata di studio e approfondimento.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;I lavori coordinati da Salvatore Rao, vicepresidente de “La bottega del Possibile” hanno preso avvio con una prolusione della Presidente dell’associazione Mariena Scassellati Sforzolini Galetti che ha avuto il pregio di emozionare con ciò predisponendo tutti a una maggior attenzione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Nell’introduzione Rao pone l’accento sul rischio di un’involuzione che non porta a un nuovo modello di welfare ma rischia di avviarci ad un ritorno all’assistenzialismo.. dice che non si può rinunciare a promuovere il cambiamento anche perché un nuovo welfare è funzionale anche all’implementazione di un auspicabile modello di sviluppo. Afferma che la 328 ha messo in agenda una nuova attenzione al territorio a cui viene dato un compito ricostruttivo e oggi questo assume una maggiore importanza visto che&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;si va verso il federalismo municipale. Definisce la 328 un argine per contrastare la destrutturazione delle politiche sociali perché rappresenta ancora un impianto motivante..&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Presenta i due relatori Nerina Dirindin e Cristiano Gori la prima per una carrellata storica della legge fino alle difficoltà di oggi e il secondo per fare il punto sulla situazione attuale del welfare italiano.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Stare zitti non va bene! Esordisce la Dirindin! L’Italia&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;vanta una lunga storia di buone leggi non applicate! Un esempio per tutti: la legge di riforma della sanità che passa in Parlamento con voto quasi unanime, vota contro solo&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;il PLI, poi, poco tempo dopo&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;il ministero viene Assegnato ad un ministro liberale.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ora comunque la situazione ci impone di considerare i contenuti&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;e di riconoscere nell’affermazione dei “Livelli Essenziali” la questione principale. Bisogna assicurare il cosa, il come e a chi erogare affinché sia chiaro che ciò che viene dato alle persone non è carità ma diritto.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Riferendosi al libro bianco del welfare del ministro Sacconi la Dirindin ricorda che chiude invocando la carità e giudica questo molto negativo. Operativamente oggi vengono previsti molti trasferimenti monetari e pochi servizi, ma di fronte alla “solitudine” a che vale un “bonus”?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La relatrice pone inoltre l’accento su un elenco di difficoltà di cui sottolineiamo come particolarmente rilevanti:&lt;/div&gt;&lt;ul style="margin-top: 0cm;" type="disc"&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo1;"&gt;debolezza delle Amministrazioni Pubbliche&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo1;"&gt;frammentazione delle responsabilità&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo1;"&gt;instabilità politica&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo1;"&gt;diffusa incultura che considera il welfare semplicemente      una spesa&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo1;"&gt;mancata definizione dei livelli essenziali&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo1;"&gt;disponibilità finanziarie inadeguate e indisponibilità di      servizi&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo1;"&gt;integrazione socio-sanitaria troppo faticosa, per      autoreferenzialità anche e ancor più del sociale&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Occorre trovare il gli strumenti per alzare la voce.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Bisogna essere ambiziosi e affermare:&lt;/div&gt;&lt;ul style="margin-top: 0cm;" type="disc"&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-list: l1 level1 lfo2;"&gt;che&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;welfare è un      fatto di coesione e sviluppo e, se ci crediamo, non è un costo da      contenere&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-list: l1 level1 lfo2;"&gt;che bisogna privilegiare i servizi rispetto ai trasferimenti&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-list: l1 level1 lfo2;"&gt;che bisogna dare valore al lavoro di cura perché è uno dei      lavori più importanti&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-list: l1 level1 lfo2;"&gt;che bisogna valorizzarlo con la formazione&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-list: l1 level1 lfo2;"&gt;che bisogna passare da un concetto assistenzialistico al      riconoscimento di diritti&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-list: l1 level1 lfo2;"&gt;che bisogna, infine, ridare valore alla vecchiaia      combattendo la diffusione di quell’immagine di giovanilismo forzato e di      consumatore che viene sempre più attribuita all’uomo.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;In conclusione la Dirindin auspica l’avvento di un sistema organizzato di diffusione di queste idee, perché, dice, “ se alziamo la voce in modo isolato non possiamo sperare che gli amministratori pubblici ci ascoltino”&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Dopo la Dirindin prende la parola Cristiano Gori&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;il quale esordisce ricordando che ci sono analogie tra le politiche per i non auto, per la prima infanzia, per la povertà e la disoccupazione. Certo riconosce tuttavia l’evidenza che il fondo per le politiche sociali è in calo mentre è in crescita la spesa per le indennità di accompagnamento. In realtà quindi la spesa per il sociale è in crescita, ma il punto cruciale è il modello. È il contrario di quello che si sperava, c’è un incremento della spesa pubblica in uno schema familista. Per l’indennità di accompagnamento non c’è una scheda di valutazione nazionale e così sono stati chiesti e ottenuti soldi semplicemente per pagare le badanti. Nel 2012 si vedranno gravi effetti per i tagli e ciò farà si che il problema del welfare diventi interessante per l’opinione pubblica. Il sociale non ha forza e manca un sistema di rappresentanza; il Governo parte con tagli lineari e si ferma dove trova resistenza.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Remo Siza apre il suo intervento affermando che tutto deve essere fatto risalire al “dualismo del welfare italiano”. L’effetto di u progeto dipende fortemente dal contesto, dipende dalle caratteristiche del programma,dal comportamento degli esecutori e dalla reazione dei gruppi.. tornando al dualismo del welfare: da un lato un programma statale con eccesso di trasferimento monetario frammentato e dall’altro accesso universalistico sulla base di bisogni. C’è tra questi atteggiamenti un conflitto sotterraneo e il welfare viene “tirato” da una parte o dall’altra. Ricorda che gli interventi sociale “creano dipendenza” è necessario&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;sviluppare la capacità autonoma e il senso di responsabilità. Il problema va risolto e se la sussidiarietà si attiva si può anche avere un welfare leggero senza bisogno dell’intervento pubblico.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Questi gli interventi dei tre docenti che hanno relazionato al convegno nelle parti che più mi hanno colpito.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-5503035708272332663?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/5503035708272332663/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=5503035708272332663' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/5503035708272332663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/5503035708272332663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2011/04/la-legge-328-una-riforma-mancata-o.html' title='La legge 328: una riforma mancata o un’opportunità da incrementare.'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Upfg-pJxHmg/TZg69ZjgwCI/AAAAAAAABdM/zOTW2KyNRQI/s72-c/foto_home.gif' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-5011809203750312876</id><published>2011-03-18T22:33:00.000+01:00</published><updated>2011-03-18T22:33:25.721+01:00</updated><title type='text'>Video 8 marzo</title><content type='html'>&lt;iframe width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/AHdY4CTCscw?fs=1" frameborder="0" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-5011809203750312876?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/5011809203750312876/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=5011809203750312876' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/5011809203750312876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/5011809203750312876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2011/03/video-8-marzo.html' title='Video 8 marzo'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/AHdY4CTCscw/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-7092203880892391781</id><published>2011-03-14T13:23:00.001+01:00</published><updated>2011-03-14T13:25:14.693+01:00</updated><title type='text'>Alla ricerca del welfare</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;L’Organizzazione mondiale della sanità ha dato un messaggio interessante sul tema della salute degli anziani. “ Invecchiare è un privilegio e una meta della società. È anche una sfida che ha un impatto su tutti gli aspetti della società del XXI secolo”. Già adesso in Europa, come in altre regioni ricche del mondo, una persona su cinque ha più di 60 anni, ma in Italia la situazione è anche più rilevante. In Italia un quinto della popolazione ha più di 65 anni, cioè ha superato la soglia dell’età lavorativa ed entra a far parte della schiera, in continuo aumento, dei soggetti che si trovano in situazione di dipendenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="right" border="1" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" style="border-bottom-style: none; border-collapse: collapse; border-color: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; margin-left: 4.8pt; margin-right: 4.8pt; width: 398px;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr style="height: 15.0pt; mso-yfti-firstrow: yes; mso-yfti-irow: 0;"&gt;   &lt;td colspan="5" nowrap="" style="border-bottom: solid #9BBB59 1.0pt; border-left: none; border-right: solid windowtext 1.0pt; border-top: solid #9BBB59 1.0pt; height: 15.0pt; mso-border-bottom-alt: solid #9BBB59 1.0pt; mso-border-right-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid #9BBB59 1.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 8.0cm;" valign="top" width="302"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly; tab-stops: 22.0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly; tab-stops: 22.0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;Trend popolazione: Struttura % per età&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td nowrap="" style="border-bottom: solid #9BBB59 1.0pt; border-left: none; border-right: none; border-top: solid #9BBB59 1.0pt; height: 15.0pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 71.7pt;" valign="top" width="96"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;Indice di dipendenza&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 15.0pt; mso-yfti-irow: 1;"&gt;   &lt;td nowrap="" style="background: #E6EED5; border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 49.65pt;" valign="top" width="66"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;ANNO&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td nowrap="" style="background: #E6EED5; border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 40.95pt;" valign="top" width="55"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;0-14&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td nowrap="" style="background: #E6EED5; border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 48.0pt;" valign="top" width="64"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;15-64&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td nowrap="" style="background: #E6EED5; border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 48.0pt;" valign="top" width="64"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;65 +&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td nowrap="" style="background: #E6EED5; border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 40.2pt;" valign="top" width="54"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;85 +&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td nowrap="" style="background: #E6EED5; border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 71.7pt;" valign="top" width="96"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;%&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 15.0pt; mso-yfti-irow: 2;"&gt;   &lt;td nowrap="" style="border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 49.65pt;" valign="top" width="66"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;1990&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td nowrap="" style="border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 40.95pt;" valign="top" width="55"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;16,80 &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td nowrap="" style="border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 48.0pt;" valign="top" width="64"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;68,50 &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td nowrap="" style="border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 48.0pt;" valign="top" width="64"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;14,70 &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td nowrap="" style="border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 40.2pt;" valign="top" width="54"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;1,20 &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td nowrap="" style="border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 71.7pt;" valign="top" width="96"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;21,46&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 15.0pt; mso-yfti-irow: 3;"&gt;   &lt;td nowrap="" style="background: #E6EED5; border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 49.65pt;" valign="top" width="66"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;2010&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td nowrap="" style="background: #E6EED5; border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 40.95pt;" valign="top" width="55"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;14,00 &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td nowrap="" style="background: #E6EED5; border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 48.0pt;" valign="top" width="64"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;65,50 &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td nowrap="" style="background: #E6EED5; border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 48.0pt;" valign="top" width="64"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;20,50 &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td nowrap="" style="background: #E6EED5; border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 40.2pt;" valign="top" width="54"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;2,80 &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td nowrap="" style="background: #E6EED5; border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 71.7pt;" valign="top" width="96"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; 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width: 40.95pt;" valign="top" width="55"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;13,10 &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td nowrap="" style="border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 48.0pt;" valign="top" width="64"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;63,70 &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td nowrap="" style="border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 48.0pt;" valign="top" width="64"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;23,20 &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td nowrap="" style="border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 40.2pt;" valign="top" width="54"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; 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border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 49.65pt;" valign="top" width="66"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;2030&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td nowrap="" style="background: #E6EED5; border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 40.95pt;" valign="top" width="55"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;12,20 &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td nowrap="" style="background: #E6EED5; border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 48.0pt;" valign="top" width="64"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;60,80 &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td nowrap="" style="background: #E6EED5; border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 48.0pt;" valign="top" width="64"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;27,00 &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td nowrap="" style="background: #E6EED5; border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 40.2pt;" valign="top" width="54"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;4,70 &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td nowrap="" style="background: #E6EED5; border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 71.7pt;" valign="top" width="96"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;44,41&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 15.0pt; mso-yfti-irow: 6;"&gt;   &lt;td nowrap="" style="border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 49.65pt;" valign="top" width="66"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;2040&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td nowrap="" style="border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 40.95pt;" valign="top" width="55"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;12,40 &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td nowrap="" style="border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 48.0pt;" valign="top" width="64"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;55,60 &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td nowrap="" style="border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 48.0pt;" valign="top" width="64"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;32,00 &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td nowrap="" style="border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 40.2pt;" valign="top" width="54"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;5,80 &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td nowrap="" style="border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 71.7pt;" valign="top" width="96"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;57,55&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 15.0pt; mso-yfti-irow: 7; mso-yfti-lastrow: yes;"&gt;   &lt;td nowrap="" style="background: #E6EED5; border-bottom: solid #9BBB59 1.0pt; border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 49.65pt;" valign="top" width="66"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;2050&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td nowrap="" style="background: #E6EED5; border-bottom: solid #9BBB59 1.0pt; border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 40.95pt;" valign="top" width="55"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;12,70 &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td nowrap="" style="background: #E6EED5; border-bottom: solid #9BBB59 1.0pt; border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 48.0pt;" valign="top" width="64"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;53,70 &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td nowrap="" style="background: #E6EED5; border-bottom: solid #9BBB59 1.0pt; border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 48.0pt;" valign="top" width="64"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;33,60 &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td nowrap="" style="background: #E6EED5; border-bottom: solid #9BBB59 1.0pt; border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 40.2pt;" valign="top" width="54"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;7,80 &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td nowrap="" style="background: #E6EED5; border-bottom: solid #9BBB59 1.0pt; border: none; height: 15.0pt; padding: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; width: 71.7pt;" valign="top" width="96"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-element-anchor-horizontal: margin; mso-element-anchor-vertical: paragraph; mso-element-frame-hspace: 7.05pt; mso-element-left: right; mso-element-top: 17.1pt; mso-element-wrap: around; mso-element: frame; mso-height-rule: exactly; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;62,57&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Nella tabella riprodotta a fianco &amp;nbsp;si possono vedere le&amp;nbsp;&lt;/span&gt;proiezioni della struttura per età della popolazione così come risultano da un’estrapolazione di dati pubblicati dall’ISTAT&lt;a href="file:///C:/Users/Renato/Documents/AA-KDM/ASSISTENZA%20ANZIANI/Testi/2011/Alla%20ricerca%20del%20welfare.doc#_ftn1" name="_ftnref1" style="mso-footnote-id: ftn1;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&amp;nbsp; Questi dati sollecitano l’apertura di diversi fronti di ricerca e di studio. Prima di tutto dobbiamo domandarci cosa accadrà da un punto di vista dell’equilibrio tra la produzione di reddito e la spesa in generale, essendo evidente che si tratta di un equilibrio molto difficile in questa situazione, ma si dovrà anche pensare a soluzioni che attengono all’ampio panorama della prevenzione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;L’indice di dipendenza&lt;a href="file:///C:/Users/Renato/Documents/AA-KDM/ASSISTENZA%20ANZIANI/Testi/2011/Alla%20ricerca%20del%20welfare.doc#_ftn2" name="_ftnref2" style="mso-footnote-id: ftn2;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; degli anziani propone un trend che non è esagerato definire spaventoso: oggi c’è un indice pari a 31 ma nel 2050, non così lontano in fondo, sarà esattamente raddoppiato, infatti, oggi c’è un anziano ogni cinque persone mentre alla metà del secolo che stiamo vivendo ce ne sarà uno su tre!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt;"&gt;L’aumento del numero degli anziani è un argomento che acquisterà sempre maggiore importanza nella nostra compagine sociale, tra l’altro per il fatto che questa sorta di rivoluzione demografica che stiamo vivendo comporta un considerevole aumento del carico di importanti malattie come quelle cardiovascolari, il diabete, la malattia di Alzheimer e altre patologie neurodegenerative come tumori, malattie polmonari ed altre. Ciò porta ad una conseguenza fondamentale riassumibile semplicemente nel concetto di aumento della pressione sul sistema sanitario. Tale pressione aumenterà inesorabilmente provocando un aggravamento dello squilibrio in termini economici e finanziari già presente per una crisi mondiale che, al di là di facili ottimismi, è ben lungi dall’arrestarsi e rischia addirittura di diventare più grave col pericolo, oggi non teorico, di trovarsi di fronte a un conflitto armato. Basta riflettere sulle conseguenze possibili della crisi socio-politica dei paesi del Maghreb e dell’impennata a cui stiamo assistendo del costo dell’energia. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt;"&gt;Dunque che possiamo fare? Certo non è in nostro potere risolvere i conflitti internazionali e gli andamenti del costo del barile; per questo – speriamo – ci penseranno i Governi. Possiamo fare comunque molto: in primo luogo possiamo studiare i problemi e diffondere le informazioni. La popolazione dovrebbe sapere, per esempio, che esistono connessioni rilevanti tra il costo dell’energia e il welfare. Se non si assume un nuovo grado di consapevolezza, l’unica conseguenza che un responsabile del budget familiare si aspetta di risolvere è la quadratura del bilancio mensile che, al limite, per effetto della crisi, non riuscirà più a fare se non riducendo qualche consumo. In particolare, visto che aumenta il costo dei carburanti, si potrà pensare che basti rinunciare a qualche giro in macchina.. invece no, si dovrà mettere in conto anche una riduzione della qualità della vita dal punto di vista dei servizi sociosanitari. Basta abbandonare per un attimo la logica del contingente per capire che la riduzione dei consumi per effetto della crisi comporta, anche in valore assoluto oltre che in rapporto alla domanda, livelli decrescenti di disponibilità finanziaria per lo Stato e per gli enti pubblici con conseguenze evidenti non nell’immediato ma nel medio termine. Ad una contrazione della disponibilità finanziaria non potrà che corrispondere una contrazione della spesa e sarà ben difficile mantenere sempre al di fuori di questo schema la sanità in generale e ancor più l’assistenza agli anziani. L’intervento pubblico diventerà di conseguenza via via sempre più selettivo per affrontare il già difficile problema dell’aumento del numero dei potenziali utenti di servizi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt;"&gt;È necessario fare in modo, poi, che ogni cittadino responsabile non voglia pensare che la cosa non lo riguarda, magari perché è giovane. Prima di tutto perché anche ai giovani può capitare di aver bisogno di servizi di tale natura e, in generale, perché non si deve dimenticare “&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;per chi suona la campana?”&lt;/i&gt; Non ci sono dubbi, infatti, che quando sentiamo i rintocchi di un grave pericolo, dobbiamo ricordarci che &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;la campana&lt;/i&gt; preannuncia un guaio che riguarda tutti! Qui e ora ci sono certi problemi che riguardano magari solo alcuni, nel tempo gli stessi problemi riguardano anche tutti gli altri, o prima o poi. Nessuno di noi ha la ricetta per vivere in perfetta salute fino al giorno prima di andarsene e nessuno ha la ricetta per non invecchiare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt;"&gt;Abbiamo percorso un lungo periodo di oltre 5 decenni in cui la vita si è allungata e la qualità è cresciuta e adesso ci sembra lecito aspettarsi che tutto continui così, magari senza crescita, ma almeno con il mantenimento di un certo livello di qualità. Ma non è così. Come si può illuderci che in un futuro, dove, se va bene le risorse sono le stesse, si potrà avere la stessa qualità nei servizi a fronte di un aumento del numero degli anziani e di un allungamento di quella fase della vita in cui i costi sanitari sono maggiori? Da qualche parte lo Stato dovrà tagliare e non è illogico immaginare che, se nulla cambia, sia inevitabile tagliare anche in questo ambito.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt;"&gt;Per evitarlo ci vuole una specie di rivoluzione culturale che, partendo dal basso, implichi non solo il disagio e la scontentezza di un gran numero di persone ma anche una loro corretta informazione. Senza informazione sui pericoli che sta correndo nessuno si deciderà a compiere tale rivoluzione che dovrebbe consistere nella nascita di una nuova capacità dei cittadini di fare selezione del personale politico. Importante è comprendere che, se stiamo tutti fermi, con l’attuale trend di concentrazione della ricchezza, il futuro vedrà che per alcuni non sarà un problema garantirsi una vecchiaia agiata e con tutti i confort mentre per altri, molti altri, sarà impossibile avere ciò che gli anziani di oggi stanno ricevendo normalmente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt;"&gt;Di certo non dovremo imbracciare i fucili e andare a Roma, ma dovremo assecondare una rivoluzione della cultura che ci porti a scegliere i nuovi sindaci sapendo perché li scegliamo. Dovremo fin da subito prepararci ad essere interlocutori e non semplici spettatori del sistema politico per scegliere consapevolmente e per conferire agli eletti un mandato preciso sull’ottimizzazione dell’impiego delle risorse per il welfare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt;"&gt;Dovremmo imparare anche a non farci illudere dagli slogan. Ad esempio, se parliamo di federalismo, non dimentichiamo che nel settore del welfare è necessario garantire maggiori fondi alle regioni magari, se non c’è altro modo, riducendo davvero l’attività dello Stato in questo settore. Con il sistema attuale, che vede una netta prevalenza dello Stato, non abbiamo altro che pensioni e assegni con i quali si continuerà – ma fino a quando? – a pagare servizi a domicilio di dubbia qualità e fuori da ogni controllo tecnico e anche a volte fuori dalla legalità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt;"&gt;Non che lo Stato o chi per esso (regioni o comuni) debba aumentare la produzione diretta dei servizi, perché ciò porterebbe probabilmente ad aumentare lo spreco di risorse. Lo Stato deve assicurare il controllo dei produttori dei servizi affinché questi facciano il meglio possibile con le risorse date. Lo Stato deve pretendere molto ed esercitare un controllo efficace. L’affermazione che solo il pubblico utilizza tutte le risorse per il servizio e quindi è da preferire è una vecchia favola che dobbiamo far decadere al più presto. Il sistema organizzativo dell’ente pubblico non è strutturato per gestire efficacemente le aziende di produzione e chissà quando lo potrà essere. Oggi quindi l’opinione a cui sembra doversi opportunamente affidare è che possiamo aspettarci buoni servizi più da un’azienda privata (profit o non profit) che da un’azienda pubblica. Naturalmente ciò sarà tanto vero in quanto i produttori saranno sottoposti a controlli efficaci, perché in mancanza, ovviamente l’occasione di facili guadagli potrebbe influenzare chiunque.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Dunque una corretta informazione ai cittadini sarebbe dovuta affinché possano imparare a selezionare i loro governanti in un’ottica attenta non semplicemente ai bisogni dell’oggi, ma al divenire del welfare. Così si può cominciare a sperare in un futuro migliore, un futuro a cui offriremo ulteriori possibilità se sapremo istaurare un nuovo regime di prevenzione. È noto a tutti che l’invecchiamento della popolazione è accompagnato da un grande aumento di alcune malattie con conseguente carico sul sistema sanitario, quindi, deve diventare prassi comune occuparsene in &lt;/span&gt;anticipo. Le malattie croniche impongono alla popolazione anziana un peso elevato in termini economici e di salute a causa proprio della lunga durata di queste malattie, della diminuzione della qualità della vita e dei costi per le cure.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt;"&gt;Sebbene il rischio di malattie aumenti con l’età, i problemi di salute non sono necessariamente una conseguenza inevitabile dell’invecchiamento. Infatti se per molte di queste patologie non si conoscono misure preventive efficaci, per altre invece già sono note come il sano stile di vita che include una regolare attività fisica, una sana alimentazione evitando il fumo. Si deve considerare, inoltre, che le misure di prevenzione includono anche indagini cliniche per la diagnosi precoce di molte malattie gravi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt;"&gt;Si tratta anche in questo caso di fare un’opera culturale di notevole portata per la quale è richiesto &lt;span style="color: black;"&gt;l’impegno del Governo che assume il compito di indirizzare la popolazione, non semplicemente con degli spot di “Pubblicità Progresso” ma offrendo incentivi a chi promuove le regole di una vita sana e a chi diffonde la cultura del controllo preventivo. Facilitazioni fiscali a chi offre cheek up sanitari, esenzioni fiscali alle aziende che seguono una strategia pubblicitaria con questo fine, obbligo alle televisioni di dare spazi pubblicitari a minor costo a chi fa pubblicità con questo fine in modo evidente. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 12.0pt;"&gt;La ricetta di una possibile cura ai mali del welfare che verrà è una razionalizzazione dei servizi accompagnata da un miglioramento delle condizioni di informazione e prevenzione dei cittadini.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="mso-element: footnote-list;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr align="left" size="1" width="33%" /&gt;&lt;div id="ftn1" style="mso-element: footnote;"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="file:///C:/Users/Renato/Documents/AA-KDM/ASSISTENZA%20ANZIANI/Testi/2011/Alla%20ricerca%20del%20welfare.doc#_ftnref1" name="_ftn1" style="mso-footnote-id: ftn1;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size: 8pt; line-height: 115%;"&gt;Fonte ISTAT &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 6pt; line-height: 115%;"&gt;(Marco Marsili)&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;a href="http://demo.istat.it/altridati/previsioni_naz/note.pdf"&gt;http://demo.istat.it/altridati/previsioni_naz/note.pdf&lt;/a&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ftn2" style="mso-element: footnote;"&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="file:///C:/Users/Renato/Documents/AA-KDM/ASSISTENZA%20ANZIANI/Testi/2011/Alla%20ricerca%20del%20welfare.doc#_ftnref2" name="_ftn2" style="mso-footnote-id: ftn2;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 10pt; line-height: 115%;"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size: 8pt; line-height: 115%;"&gt;Gli anziani vivono grazie ai redditi prodotti dai giovani ovvero dipendono da loro, così l’indice di dipendenza è il rapporto percentuale tra il numero degli anziani e il numero delle persone tra i 15 e i 64 anni. Diverso è l’indice di dipendenza totale che è dato dal rapporto di anziani e giovanissimi con i componenti delle classi di età 15-64.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-7092203880892391781?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/7092203880892391781/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=7092203880892391781' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/7092203880892391781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/7092203880892391781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2011/03/alla-ricerca-del-welfare.html' title='Alla ricerca del welfare'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-4149478716705031098</id><published>2011-03-11T08:52:00.000+01:00</published><updated>2011-03-11T08:52:56.985+01:00</updated><title type='text'>Accesso ai servizi di welfare: siamo cittadini o sudditi?</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; text-align: justify;"&gt;Comincia un novo anno ed è già il secondo del secondo decennio di questo nuovo secolo che di delusioni al nostro mondo, il mondo dell’assistenza anziani intendo, ne ha già portate un buon numero. Usando una citazione da cinefilo, ben nota agli appassionati di fantascienza, l’uomo nuovo tornando dalle stelle vede i mali che affliggono la Terra e, sentendosi dubbioso e quasi impotente, &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;pensò che avrebbe fatto qualcosa..!&lt;/i&gt; Anche noi come l’interprete del celebre 2001 di Kubrik, di fronte ai mali che affliggono l’assistenza, dobbiamo scrollarci di dosso il senso di disagio e anche se ci sentiamo dubbiosi e quasi sempre impotenti dobbiamo comunque decidere di fare qualcosa!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; text-align: justify;"&gt;Prima di fare, però, è bene analizzare la situazione di partenza, perché, è ovvio, non si va da nessuna parte se neanche si sa da dove si parte.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; text-align: justify;"&gt;Si parte da un’analisi di mercato che vede un’estrema confusione tra domanda, offerta, controllo, prodotti e prezzi. In ogni mercato che si rispetti c’è una domanda potenziale o espressa da parte dei cittadini per un prodotto o servizio e c’è uno o, più opportunamente alcuni, fornitori che studiano e interpretano i bisogni offrendo i prodotti che meglio rispondono alle esigenze con un rapporto qualità prezzo ritenuto adeguato da un congruo numero di acquirenti. Quindi c’è una domanda e un’offerta, nonché un prodotto e un prezzo su cui avviene l’incontro da domanda e offerta in modo soddisfacente per le due parti le quali, inoltre, ognuna per i propri fini, esercitano il controllo di qualità. Naturalmente non tutto è così semplice; c’è, anche in questi casi, l’inserimento di qualche connotato etico e lo Stato stesso con apposite norme stabilisce a volte limiti insuperabili o magari obblighi sull’utilizzo di certe sostanze o certe tecniche industriali, sulle date di scadenza dei prodotti alimentari o sull’etichettatura. Ma anche altri attori introducono elementi etici: lo stesso produttore, a volte, sia pure semplicemente per conquistare i consumatori indecisi o perplessi, introduce forme di garanzia sui prodotti o, sempre più di frequente, sui processi ad esempio con le certificazioni ISO 9000.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; text-align: justify;"&gt;Nel nostro caso invece? La situazione è sconfortante. La domanda è quasi sempre inespressa, infatti si rende esplicita nei momenti critici – e non sempre – ma è potenziale e latente anche prima di esplodere. Vista l’importanza della domanda inespressa si apre il problema di quale debba essere l’ente che la definisce. Da un lato ci sono i produttori (che in una situazione di prodotto o servizio non assistenziale sarebbero gli unici ad agire) e dall’altro c’è lo Stato, ovviamente anche e soprattutto nelle sue declinazioni territoriali. A rigore dovrebbe essere solo l’ente politico ad accollarsi l’onere dell’interpretazione per evidenti motivi di etica pubblica, ma non è così. Troppo spesso nelle attività di analisi dei bisogni viene fatta una pura e semplice fotografia dell’esistente ovvero si certifica come “domanda” ciò che è oggi ”l’offerta” contravvenendo in sostanza al proprio dovere di fare le scelte. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; text-align: justify;"&gt;Come confusione d’inizio non c’è male! In questo modo si mantiene uno schema che privilegia i prodotti esistenti e le strutture di offerta che di fatto sono gli unici interpreti dei bisogni, certificati poi dall’ente pubblico che chiuderà così un processo negativo e autoreferenziale. Nel sistema domanda/offerta, in generale, può essere che sia il produttore ad interpretare la domanda, anzi, è quasi sempre così, ma c’è un contro-bilanciamento nel potere di scelta da parte dei consumatori. Potere di scelta che nel nostro caso non c’è, sia perché quasi sempre gli enti erogatori lavorano in regime di oligopolio sia perché il sistema dei controlli stabilito dallo Stato e dalle Regioni non favorisce la concorrenza con conseguente assenza di stimoli a fare ricerca nei campi strategici della qualità e dell’economicità di gestione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; text-align: justify;"&gt;Il secondo punto negativo quindi è il sistema dei controlli. Autorizzazione al funzionamento e accreditamento non sono due facce della stessa medaglia sono proprio la stessa cosa con due diversi gradi di rilevanza giuridica e di conseguenza commerciale. Con l’autorizzazione al funzionamento si certifica la possibilità tecnica degli enti a produrre ed erogare un determinato servizio socio-assistenziale e con l’accreditamento si stabilisce quali possono ricevere l’incarico pubblico di produrre, ovvero quali produrranno accedendo ai benefici economici pubblici. Gli accreditati saranno privilegiati potendo offrire il prodotto ad un prezzo contenuto in quanto abbattuto dal contributo pubblico. Andrebbe bene se non fosse che i fornitori , vengono accreditati per un numero di posti pari a quelli necessari o meglio semplicemente pari a quanti le risorse consentono di pagare. Ognuno difenderà il proprio accreditamento con i denti, con buona pace del diritto di scelta dei cittadini e dei benefici sulla qualità portati dai sistemi produttivi che prevedono la concorrenza. È vero, non tutte le regioni hanno legiferato in modo così rigido, qualcuna non lo ha fatto e almeno in parte qualche elemento di favore alla concorrenza c’è, ma almeno per ora questa sembra la linea più seguita dalle regioni.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; text-align: justify;"&gt;Per gli altri prodotto o servizi i prezzi son un elemento importante, che discrimina, che evidenzia la qualità, che scopre ed evidenzia segmenti di mercato. Nel mercato dei servizi sociali la segmentazione è praticamente vietata per legge perché siccome siamo tutti uguali dobbiamo tutti ricevere un uguale servizio. Ma chi garantisce questa uguaglianza? E poi, che senso ha? Siamo tutti così diversi! Siamo gratificati ognuno da motivi diversi, ci emozioniamo per sfumature.. ma come si fa a prevedere le sfumature? Perché non lasciamo che sia la scelta individuale a decidere dove andare a spendere i soldi propri e dell’ente accreditante? Questa è una prima conclusione che sorge proprio dal cuore. Perché temiamo che gli utenti o i decisori non possiedano le capacità necessarie per valutare la qualità di un servizio socio-assistenziale? Pensiamo che sia più facile, o indifferente sotto il profilo etico, compiere valutazioni sulla validità di un’offerta commerciale complessa come quella di un superstore o di un autlet o di un gestore televisivo? Eppure li nessuno si scandalizza: il cliente è il re, si dice, ma in realtà è un suddito! Nel nostro caso invece, siccome il prodotto è intangibile e frutto di una lavorazione tecnica delicata (e quello televisivo?) il cliente deve essere protetto dalla sua ignoranza, così è di nuovo suddito!!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; text-align: justify;"&gt;Si tratta di scelte politiche, quindi non possiamo fare molto se non denunciare le incongruenze che vediamo e proporre delle linee alternative. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; text-align: justify;"&gt;Prima di tutto bisogna chiedere che le responsabilità siano precisamente individuate e distinte. Gli organismi politici hanno due precise responsabilità: quella di accertare la dimensione e la tipologia della domanda e quella di certificare la qualità dei servizi. Le leggi attuali questo dicono, il problema è che gli enti non lo fanno o non fanno solo questo o se si, spesso lo fanno male.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; text-align: justify;"&gt;I componenti della tecnostruttura dei comuni devono andare a scuola di marketing e letteralmente “buttare nel cestino” i manuali amministrativo-burocratici coi quali si sono riempiti la testa per oltre un secolo e coi quali, al massimo, hanno imparato a salvarsi da errori amministrativi sempre possibili o, qualche volta, dalle accuse penali. Certo buttare questi manuali è difficile in un contesto dove sembrano l’unica verità e dove i vertici politici e i superiori per grado mostrano di crederci ancora. Come faccio ad evolvermi e diventare “l’uomo nuovo” post-moderno se i miei capi ragionano con la mentalità che si è affermata e ha sostenuto il pubblico e la nazione intera per tutto il secolo scorso? Eppure bisogna farlo. Bisogna che i sindaci comincino a far delle cose nuove sennò anche l’introduzione del federalismo, che sembra l’unica riforma possibile di questa epoca storica, non servirà a niente. Non servirà a cambiare l’Italia ma solo, se mi passate la battuta, a trasformarla, con un regionalismo a “Macchia di Gattopardo”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; text-align: justify;"&gt;Perché non ci prova il sindaco di Firenze? È il sindaco più popolare d’Italia, è uno che, da sinistra, ha avuto il coraggio di dichiararsi d’accordo con Marchionne, quindi ha capito dove sta andando il mondo, ed è capo di un comune importante in una regione di grande tradizione sui servizi. Dunque è l’uomo giusto, anche perché, non essendo schierato nell’area dei conservatori, non verrebbe pregiudizialmente accusato dall’area politica progressista, molto attenta, almeno nelle oded&lt;br /&gt;Accept: application/xml,apdei servizi sociosanitari. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; text-align: justify;"&gt;A parte questo, ma l’invito a Matteo Renzi ha comunque un senso, ciò che si deve fare è semplice (a dirsi): si deve formare un nuovo staff dei servizi sociali del comune. Nuovo per cultura e giovane per esperienza. Le vecchie esperienze non servono a niente, quindi il nuovo staff deve essere davvero nuovo per l’ambiente sociale. Per garantire le conoscenze tecniche si dovrà fare un’opportuna e mirata formazione ai nuovi, ma bisogna togliere il potere a quanti lo hanno &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;rimescolato&lt;/i&gt; fin’ora. Questa è l’unica strada per vedere dei Piani di Zona che, dimenticando lo storico, formulino delle previsioni di volta in volta adeguate alla realtà sulla base dell’evoluzione demografica e delle previsioni epidemiologiche. Piani di Zona che tengano davvero conto, senza disperdersi in parole, dei dati numerici che consentono di leggere i bisogni. Non parole, numeri! Nei Piani di Zona deve essere chiara la eventuale discrasia tra domanda e offerta quindi, sempre per numeri, deve essere evidenziato cosa manca cosicché gli imprenditori del settore capiscano quali prodotti mettere in campo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; text-align: justify;"&gt;E poi la qualità! La garanzia deve essere data dal comune che è responsabile di autorizzazione al funzionamento e accreditamento. Per queste attività deve utilizzare funzionari propri scelti con modalità nuove ai quali deve essere fatta formazione perché diventino dei &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;certificatori di qualità&lt;/i&gt;. In alternativa deve affidarsi ad agenzie esterne dotate del necessario know how in materia di qualità e di servizi. Indispensabile in ogni caso però è la conoscenza degli strumenti della certificazione di qualità (tipo ISO 9000) perché è un modo di trattare i problemi che copre universalmente le esigenze di qualità di qualsiasi fornitura. Naturalmente tali caratteri devono essere declinati in modo corretto rispetto all’ambiente socio-sanitario, ma ciò sarà reso possibile dai funzionari comunali che, anche con l’attuale formazione, offrono le necessarie garanzie.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; text-align: justify;"&gt;Si è detto più volte che&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt; il pubblico &lt;/i&gt;deve mantenere una parte, anche piccola, di produzione per sapere in proprio quali sono i problemi, per capire e per conoscere direttamente le tecniche di produzione. Non sono mai stato completamente d’accordo con questa tesi e ora sono del tutto contrario, visti i disastri economici di molti enti. Non è rilevante che il pubblico sappia produrre, mentre è indispensabile che sappia controllare. Per questo in ogni caso i comuni devono avviare alcuni dipendenti di buon livello ad una formazione sull’auditing&lt;a href="file:///C:/Users/Renato/Documents/AA-KDM/ASSISTENZA%20ANZIANI/Testi/2011/Articolo%20ASS%20Anz%20gennaio.doc#_ftn1" name="_ftnref1" style="mso-footnote-id: ftn1;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="mso-special-character: footnote;"&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e far acquisire loro la qualifica di certificatori di qualità. Tale nuova competenza sarà utile per scegliere i gestori di servizio e per controllarne la qualità attraverso l’esame dei loro processi produttivi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; text-align: justify;"&gt;Le modalità di controllo non devono esser burocratiche, quindi i funzionari comunali addetti, laddove è possibile, devono esser riqualificati come certificatori. La cultura è un passo importante, che si accompagna, però, al grande problema dell’indipendenza del certificatore. A tale proposito, quindi, altro passo determinante è la rottura del vecchio schema ancor oggi evidentemente imperante (troppo spesso i fatti di cronaca ce lo dimostrano impietosamente) per il quale le assunzioni e le carriere negli enti pubblici si fanno per interessi di partito o addirittura di famiglia. La crisi spazzerà via il nepotismo e le corruttele? Forse, ma non sembra ancora maturo il momento, per cui pur con tutti i limiti è preferibile un certificatore esterno.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; text-align: justify;"&gt;I controlli di qualità che spettano ai comuni devono essere svolti secondo le norme dell’audit di qualità, ma queste si aggiungono e non sostituiscono le norme giuridiche. È chiaro che non possono, ovviamente, essere disattese le leggi e i regolamenti dello Stato e delle Regioni, quindi è su queste norme che dobbiamo porre l’attenzione. A parte lo Stato che regolamenta la materia in termini molto generali e quindi non determina difficoltà, occorre una nuova linea culturale nella produzione legislativa e regolamentare delle regioni. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; text-align: justify;"&gt;La regione deve dire solo quali sono le caratteristiche e i requisiti che ogni fornitore deve possedere per essere accreditato, ma non deve porre altri limiti. Se l’autorizzazione al funzionamento è il riconoscimento del possesso del minimo, i requisiti per l’accreditamento devono essere definiti e studiati soprattutto in modo diverso. I requisiti minimi possono essere accertati anche con un metodi di controllo burocratico. Una chek list che verifichi la presenza degli stessi e niente più; mentre l’accreditamento riguarderà non lo stato di fatto ma la condizione operativa e culturale dell’organizzazione. Se il primo è un controllo burocratico il secondo è un audit. Un controllo che deve essere uno strumento, non ispettivo punitivo, ma finalizzato al miglioramento. Se per qualità di un servizio si intende la sua capacità di soddisfare i bisogni dagli utenti secondo le tecniche migliori del momento e in rapporto alle risorse, l’audit avrà un esito positivo e l’ente erogatore potrà essere accreditato o mantenere l’accreditamento se potrà garantire tre livelli di capacità. In primis l’uso efficiente delle risorse poi la crescita e l’aggiornamento professionale per un miglioramento continuo della performance e infine la soddisfazione dell’utente&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; text-align: justify;"&gt;Tra autorizzazione e accreditamento non ci deve essere un rapporto simile a un gradino. Se hai 100 sei autorizzato, se hai 120 sei accreditato. Per essere accreditato devi avere 100 di partenza e devi avere una struttura interna di controllo e sviluppo che garantisca l’autocontrollo di qualità e la filosofia del miglioramento continuo che non si verifica con accertamenti semplici sul possesso o meno di elementi materiali, bensì sulla verifica costante della capacità di effettuare audit interni col fine di migliorarsi sotto tutti gli aspetti della qualità compresa l’efficienza e l’efficacia della gestione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;L’auspicio è avere verificatori indipendenti dotati di quella cultura nuova del controllo che a tutt’oggi sembra del tutto assente nell’apparato pubblico italiano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="mso-element: footnote-list;"&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;br clear="all" /&gt;  &lt;hr align="left" size="1" width="33%" /&gt;  &lt;!--[endif]--&gt;  &lt;div id="ftn1" style="mso-element: footnote;"&gt;  &lt;div class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;a href="file:///C:/Users/Renato/Documents/AA-KDM/ASSISTENZA%20ANZIANI/Testi/2011/Articolo%20ASS%20Anz%20gennaio.doc#_ftnref1" name="_ftn1" style="mso-footnote-id: ftn1;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="mso-special-character: footnote;"&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 9.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: Arial;"&gt;Auditing: &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 9.0pt; line-height: 115%;"&gt;controllo di un sistema, effettuato in modo tale da permettere di confrontare le attività svolte sul sistema analizzato con le politiche e le procedure stabilite al fine di determinare la loro conformità, suggerendo eventualmente l'opportunità di introdurre delle migliorie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-4149478716705031098?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/4149478716705031098/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=4149478716705031098' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/4149478716705031098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/4149478716705031098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2011/03/accesso-ai-servizi-di-welfare-siamo.html' title='Accesso ai servizi di welfare: siamo cittadini o sudditi?'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-6921245263829459641</id><published>2011-01-14T11:25:00.004+01:00</published><updated>2011-01-21T11:08:31.580+01:00</updated><title type='text'>Analisi preliminare su un welfare in difficoltà</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_tqeqaTJ_1Ng/TTAmSJ1__BI/AAAAAAAABXk/R11zsqGdWHQ/s1600/2001-A-Space-Odyssey_d3ce95c8.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" n4="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_tqeqaTJ_1Ng/TTAmSJ1__BI/AAAAAAAABXk/R11zsqGdWHQ/s320/2001-A-Space-Odyssey_d3ce95c8.jpg" width="209" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Usando una citazione da cinefilo, ben nota agli appassionati di fantascienza, l’uomo nuovo tornando dalle stelle vede i mali che affliggono la Terra e, sentendosi dubbioso e quasi impotente, pensò che avrebbe fatto qualcosa..! Anche noi come l’interprete del celebre 2001 di Kubrik, di fronte ai mali che affliggono l’assistenza, dobbiamo scrollarci di dosso il senso di disagio e anche se ci sentiamo dubbiosi e quasi sempre impotenti dobbiamo comunque decidere di fare qualcosa!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di fare, però, è bene analizzare la situazione di partenza, perché, è ovvio, non si va da nessuna parte se neanche si sa da dove si parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si parte da un’analisi di mercato che vede un’estrema confusione tra domanda, offerta, controllo, prodotti e prezzi. In ogni mercato che si rispetti c’è una domanda potenziale o espressa da parte dei cittadini per un prodotto o servizio e c’è uno o, più opportunamente alcuni, fornitori che studiano e interpretano i bisogni offrendo i prodotti che meglio rispondono alle esigenze con un rapporto qualità prezzo ritenuto adeguato da un congruo numero di acquirenti. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US;"&gt;Nel nostro caso invece? La situazione è sconfortante. La domanda è quasi sempre inespressa, quindi a rigore dovrebbe essere solo l’ente politico ad accollarsi l’onere dell’interpretazione per evidenti motivi di etica pubblica, ma non è così. Troppo spesso nelle attività di analisi dei bisogni viene fatta una pura e semplice fotografia dell’esistente ovvero si certifica come “domanda” ciò che è oggi ”l’offerta” contravvenendo in sostanza al proprio dovere di fare le scelte. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come confusione d’inizio non c’è male! &lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Per leggere tutto l'articolo clicca sul link&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://daperoarticolicompleti.blogspot.com/2011/01/welfare-in-difficolta-unanalisi.html"&gt;dapero articoli completi: Welfare in difficoltà. Un'analisi preliminare&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-6921245263829459641?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/6921245263829459641/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=6921245263829459641' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/6921245263829459641'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/6921245263829459641'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2011/01/welfare-in-difficolta-unanalisi.html' title='Analisi preliminare su un welfare in difficoltà'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_tqeqaTJ_1Ng/TTAmSJ1__BI/AAAAAAAABXk/R11zsqGdWHQ/s72-c/2001-A-Space-Odyssey_d3ce95c8.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-1268410523036849250</id><published>2011-01-10T22:42:00.000+01:00</published><updated>2011-01-10T22:42:50.013+01:00</updated><title type='text'>Il Punto (31 dicembre 2010)</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: large;"&gt;Cosa faremo nel 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine di ogni anno ci ritroviamo a fare consuntivi e proponimenti. &lt;br /&gt;Ebbene, non ci sottraiamo alla tradizione infatti nella news letter di fine anno ci sono immagini e contenuti dei momenti salienti del 2010. &lt;br /&gt;Resta da dire che cosa ci aspettiamo nell’anno nuovo. Non molto se non da noi stessi. Guai se ci fermiamo ad spettare che qualcuno ci dica bravo o ci dia indicazioni! Guai se ci lamentiamo e basta. Possiamo lamentarci, si, ma soprattutto possiamo fare qualcosa. &lt;br /&gt;In un grande film di Cubrik (2001 odissea nello spazio) l’uomo nuovo che torna sulla terra vedendo i mali che l’affliggono capisce che deve intervenire e ..”&lt;strong&gt;&lt;em&gt;pensò che avrebbe fatto qualcosa!”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; Queste sono le parole che oggi ci possono ispirare: pensare che il nostro compito è “fare qualcosa”!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La crisi economica e di valori che stiamo attraversando non è di sicuro lo sfondo ideale per riforme della politica del welfare in senso favorevole al nostro settore e purtroppo è a tal punto evidente lo stato di confusione normativa che difficilmente potranno essere efficacemente attuate anche delle semplici azione applicative di norme già varate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;E allora che fare? &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci dobbiamo rimboccare le maniche! E soprattutto dobbiamo spremerci per scoprire quante risorse sono nascoste dentro di noi!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi rimando al video che l’associazione ANOSS ha realizzato dal titolo “L’alba del nuovo giorno”. In questo video c’è un breve intervento di una OSS che parla della gratificazione. Dice quali sono gli elementi che la gratificano nel suo lavoro e conclude che, in ogni modo, la gratificazione dobbiamo trovarla dentro di noi, perché “&lt;strong&gt;&lt;em&gt;nessuno davvero te la può dare se non ce l’hai dentro di te!&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Allora, anche da questo si capisce, che dobbiamo rinunciare al sogno di un welfare tutto preordinato e schematico con un progetto e una pianificazione dall’alto e dobbiamo farci parte attiva e innovativa. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2011 l’associazione ANOSS continuerà a promuovere studio e ricerca sul “Welfare che verrà”. La programmazione ANOSS Sez. Emilia Romagna prevede la prosecuzione della linea dei convegni accompagnati dall’introduzione di veri e proprio eventi formativi tesi soprattutto alla qualità del lavoro, alla motivazione e all’integrazione professionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda linea di attività sarà nella valorizzazione degli studi scientifici e le comunicazioni esperienziali attraverso convegni di presentazione di libri e interviste registrate e comunicate con youtube.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, da ultimo, ma primo per importanza, introdurremo attività divulgativa verso l’utenza con convegni rivolti ad associazioni e cittadini per rendere noto ciò che la politica tende a non far vedere. Lo Stato ha risolto con una delega alle Regioni e queste stanno facendo scelte confuse e spesso contraddittorie. Così svolgeremo un ruolo di promozione sociale; questo, nel 2011 è il nostro proposito di “fare qualcosa..!” Buon anno, Buon anno a tutti !!!&amp;nbsp;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-1268410523036849250?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/1268410523036849250/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=1268410523036849250' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/1268410523036849250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/1268410523036849250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2011/01/il-punto-31-dicembre-2010.html' title='Il Punto (31 dicembre 2010)'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-7669934929826280438</id><published>2010-12-26T21:48:00.000+01:00</published><updated>2010-12-26T21:48:11.859+01:00</updated><title type='text'>2010: Odissea nell'accreditamento</title><content type='html'>&lt;iframe height="344" src="http://www.youtube.com/embed/VYwul_2syZ4?fs=1" frameborder="0" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-7669934929826280438?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/7669934929826280438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=7669934929826280438' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/7669934929826280438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/7669934929826280438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2010/12/2010-odissea-nellaccreditamento_26.html' title='2010: Odissea nell&apos;accreditamento'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/VYwul_2syZ4/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-377949222841628291</id><published>2010-12-22T22:57:00.000+01:00</published><updated>2010-12-22T22:57:56.665+01:00</updated><title type='text'>ANOSS Video-Auguri</title><content type='html'>&lt;iframe height="344" src="http://www.youtube.com/embed/lV6xOwJ3uFM?fs=1" frameborder="0" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-377949222841628291?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/377949222841628291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=377949222841628291' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/377949222841628291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/377949222841628291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2010/12/anoss-video-auguri.html' title='ANOSS Video-Auguri'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/lV6xOwJ3uFM/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-5526585419381971837</id><published>2010-11-28T22:09:00.000+01:00</published><updated>2010-11-28T22:09:58.274+01:00</updated><title type='text'>Accreditamento sociosanitario</title><content type='html'>&lt;iframe height="344" src="http://www.youtube.com/embed/aLXbuOX5OLc?fs=1" frameborder="0" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-5526585419381971837?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/5526585419381971837/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=5526585419381971837' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/5526585419381971837'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/5526585419381971837'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2010/11/accreditamento-sociosanitario.html' title='Accreditamento sociosanitario'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/aLXbuOX5OLc/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-3449182916943889670</id><published>2010-11-24T15:48:00.001+01:00</published><updated>2010-11-24T15:49:36.452+01:00</updated><title type='text'>EMOZIONI D’ISTANTI</title><content type='html'>&lt;strong&gt;EMOZIONI D’ISTANTI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cremona – 19 novembre 2010-11-19&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #660000;"&gt;&lt;u&gt;Appunti da un intervento di&lt;/u&gt; &lt;span style="font-size: large;"&gt;Luca Nave &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #660000; font-size: x-small;"&gt;(Docente presso la Università Pontificia Salesiana) Master in consueling filosofico&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Eudaimonia&lt;/strong&gt; non si traduce semplicemente con felicità, ma il termine indica una situazione di ben essere in senso globale a partire dalla salute fisica e mentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Zenone diceva che spesso gli uomini sono infelici perché non sanno cos’è la felicità. (meglio cercare un ago in un pagliaio – almeno sai cos’è che cerchi- che cercare la felicità senza saper cosa sia.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla domanda cos’è il benessere viene in mente la risposta di Sant Agostino alla domanda cos’è il tempo. A questa domanda Agostino rispondeva: “se non me lo chiedi lo so!” Si può concludere che la filosofia non offre certezze, essa è l’arte del domandare. Ma noi abbiamo bisogna anche di risposte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ci può essere una definizione esaustiva del benessere? Vediamo dai vocabolari&lt;br /&gt;• Buona condizione di salute (DeAgostini)&lt;br /&gt;• Stato di soddisfazione interiore – equilibrio psicofisico – agiatezza (Zanichelli)&lt;br /&gt;• Stato armonico di salute – forza fisica e morale – prosperità (Devoto - Oli)&lt;br /&gt;Difficile trovare una definizione!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esiste una relazione dialettica tra salute e benessere (Quando c’è la salute c’è tutto!) &lt;br /&gt;La medicina positivista afferma: “la salute è il silenzio degli organi” o ancora “è assenza di malattia”. Affermazioni che hanno resistito sino alla metà del secolo scorso e che sono state superate con la definizione di salute data dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1948. “La salute è uno stato di perfetto benessere fisico, mentale e sociale” quindi la medicina da &lt;strong&gt;bio-tecno-scientifico-sperimentale&lt;/strong&gt; diventa scienza &lt;strong&gt;bio-psico-sociale&lt;/strong&gt; (G.L. Engel) (1)&amp;nbsp;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da medicina quale “lotta alle malattie” a medicina del “benessere”. Non si tratta di abbandonare la medicina scientifica ma si parla di “medicina narrativa” fondata su prove di efficacia legate anche a scienze della comunicazione e sociologiche.(2)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;In una clinica di Torino è stata fondata una sperimentazione denominata “Angolo delle storie” dove casi clinici complessi vengono affrontati da punti di vista diversi anche per consigliare ai parenti come raggiungere una cura completa. Si ricupera così un’antica alleanza tra medicina e filosofia per una comune lotta al “pathos” per la salute del corpo e dell’anima.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #660000;"&gt;EUDAIMONIA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; (Eu = buon +daimon=demone) fa riferimento ai due concetti (corpo e anima). “La fioritura della vita umana che implica un’attività costante, un divenire, un fare di sé qualcosa di compiuto” (Martha Nussbaum). Condizione per l’eudaimonia è la “CURA” (Nell’accezione della lingua latina) Cura come premure, preoccupazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CURA ≠ TERAPIA. CURA come conceto ampio: di sé, degli altri, del mondo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #660000; font-size: large;"&gt;EUDAIMONIA non è uno stato ma una dinamica concezione ideale.&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #660000;"&gt;Riguarda la globalità dell’essere umano. Insieme di bene (etica) ed essere&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;L’intervento si è concluso con una citazione di Socrate. &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“ Conosci te stesso. Una vita non esaminata non è degna di essere vissuta”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;----------------------------------&lt;br /&gt;(1&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;)George L. Engel “The need for a new medical model: a challenge for biomedicine” Science - 1977Per leggere l’articolo di Engel: &lt;a href="http://www.scribd.com/doc/12780697/Articolo-George-Engel-Science-1977-Nuovo-Modello-Medicina-Traduzione-italiana-Albasi-Clerici"&gt;http://www.scribd.com/doc/12780697/Articolo-George-Engel-Science-1977-Nuovo-Modello-Medicina-Traduzione-italiana-Albasi-Clerici&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(2)Critica: il fallibilismo della medicina può favorire lo sviluppo di medicine alternative&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-3449182916943889670?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/3449182916943889670/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=3449182916943889670' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/3449182916943889670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/3449182916943889670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2010/11/emozioni-distanti.html' title='EMOZIONI D’ISTANTI'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-7637187967963169275</id><published>2010-11-12T16:38:00.001+01:00</published><updated>2010-11-12T20:55:23.065+01:00</updated><title type='text'>Nuovi scenari in ambito socio - sanitario:la formazione quale opportunità di crescita e miglioramento</title><content type='html'>&lt;strong&gt;La complessità: nuovi scenari in ambito socio sanitario&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;(Un saggio di Giuliana Masera)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dietro la sfida del globale e del complesso si nasconde un’altra sfida , quella dell’espansione incontrollata del sapere. La conoscenza è conoscenza solo in quanto organizzazione, solo in quanto messa in relazione e in contesto delle informazioni . Con queste parole il sociologo francese Edgard Morin descrive gli elementi che caratterizzano oggi la complessità dei saperi . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema universale per ogni cittadino del nuovo millennio è costituito per il sociologo dal seguente quesito: Come acquisire l’accesso alle informazioni sul mondo e come acquisire la possibilità di articolarle e organizzarle? Come percepire e concepire il Contesto, il Globale (la relazione tutto/parti), il multidimensionale, il complesso? Per Morin vi è un’inadeguatezza sempre più ampia, profonda e grave tra, da una parte, i nostri saperi disgiunti, frazionati compartimentali e, dall’altra, realtà o problemi sempre più polidisciplinari, trasversali, multidimensionali transnazionali globali,planetari .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Per leggere il saggio per intero clicca sul link: &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://issuu.com/anoss-dapero/docs/namedb57d4_20101112_151326?viewMode=magazine"&gt;http://issuu.com/anoss-dapero/docs/namedb57d4_20101112_151326?viewMode=magazine&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il saggio è diponibile in formato PDF.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #660000; font-size: large;"&gt;leggete! &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-7637187967963169275?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/7637187967963169275/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=7637187967963169275' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/7637187967963169275'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/7637187967963169275'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2010/11/nuovi-scenari-in-ambito-socio.html' title='Nuovi scenari in ambito socio - sanitario:la formazione quale opportunità di crescita e miglioramento'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-1312189776591612711</id><published>2010-11-11T08:50:00.003+01:00</published><updated>2010-11-12T21:02:55.686+01:00</updated><title type='text'>Estratto della relazione presentata al Workshop di Bologna 4 nov. 2010</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: #783f04;"&gt;-----------------------&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: #783f04;"&gt;Presentazione &lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #783f04;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #783f04;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #783f04;"&gt;Il workshop studia i problemi connessi al diritto all’assistenza con riguardo alla qualità del servizio e una specifica attenzione per il tema della sostenibilità economica. Si tratta di mettere a fuoco il difficile rapporto tra un diritto, sancito dalle leggi - sempre confermato nelle norme regionali- e le risorse disponibili. Il quadro di riferimento mette in evidenza un forte elemento di contrasto tra il dato relativo ai bisogni - in crescita - e il monte risorse – proporzionalmente decrescente - in ragione anche della crisi economica che colpisce tutti i settori dell’economia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #783f04;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #783f04;"&gt;La situazione impone di razionalizzare la spesa e di salvare la qualità dell’assistenza per una vita dignitosa degli anziani non autosufficienti e induce all’analisi del problema centrale: risorse insufficienti per un obiettivo alto. È l’eterno problema delle risorse scarse, che investe per definizione tutte le gestioni del mondo, che, declinato nel nostro settore e nel nostro tempo, presenta peculiarità non comuni e poco studiate o forse poco comunicate al grande pubblico degli operatori e stakeholders.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #783f04;"&gt;Per leggere l'intero articolo&amp;nbsp; clicca sul link &lt;a href="http://daperoarticolicompleti.blogspot.com/2010/11/qualita-e-sostenibilita-un-po-di-dati.html"&gt;http://daperoarticolicompleti.blogspot.com/2010/11/qualita-e-sostenibilita-un-po-di-dati.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #783f04; font-size: large;"&gt;Leggete!!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-1312189776591612711?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/1312189776591612711/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=1312189776591612711' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/1312189776591612711'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/1312189776591612711'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2010/11/estratto-della-relazione-presentata-alo.html' title='Estratto della relazione presentata al Workshop di Bologna 4 nov. 2010'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-7245868152172408475</id><published>2010-11-11T08:47:00.003+01:00</published><updated>2010-11-12T21:07:59.159+01:00</updated><title type='text'>Il concetto di sostenibilità applicato all'assistenza socio sanitario</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Nell’articolo si considerano le fondamenta su cui si costruisce la 833 in particolare l’articolo 32 della Costituzione italiana. La legge 833 prende forma e viene deliberata in un momento storico particolare della Italia e dell’Europa e i principi su cui si fonda si ispirano al concetto di Welfare state ; si considerano in particolare i principi dell’ universalità, dell'eguaglianza e dell'equità di accesso alle prestazioni e ai servizi. L’invecchiamento demografico e la composizione di una società sempre più multiculturale stanno interrogando a fondo questo tipo di impostazione. Si affronta quindi il principio di sostenibilità applicato all’assistenza socio sanitaria sviluppato da Daniel Callahn bioeticista americano : la realizzazione di tale approccio si accompagna necessariamente allo sviluppo di una maggiore responsabilità individuale nei confronti della salute attribuendo a ciascuna persona parte della necessità di prendersi cura della propria persona.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Per leggere l'intero articolo clicca sul link:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Baskerville Old Face&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://daperoarticolicompleti.blogspot.com/2010/10/il-concetto-di-sostenibilita-applicato.html"&gt;Il concetto di sostenibilità applicato all’assistenza socio sanitaria - di Giuliana Masera&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #660000; font-size: large;"&gt;Leggi l'articolo!!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-7245868152172408475?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/7245868152172408475/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=7245868152172408475' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/7245868152172408475'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/7245868152172408475'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2010/11/il-concetto-di-sostenibilita-applicato.html' title='Il concetto di sostenibilità applicato all&apos;assistenza socio sanitario'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-3104398007315753937</id><published>2010-11-10T08:50:00.002+01:00</published><updated>2010-11-10T09:09:56.801+01:00</updated><title type='text'>Intervista a Letizia Espanoli</title><content type='html'>&lt;object height="344" style="background-image: url(http://i4.ytimg.com/vi/3m1uM4eP2Ew/hqdefault.jpg);" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/3m1uM4eP2Ew?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/3m1uM4eP2Ew?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" width="425" height="344" allowscriptaccess="never" allowfullscreen="true" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;strong&gt;&lt;span style="color: #660000; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Letizia Espanoli&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio ringraziare l'amica Letizia per la&amp;nbsp; sua disponibilità a per l'estrema flessibilità operativa.&lt;br /&gt;Le ho inviato una domanda su come lei vede questo momento difficile e se sarà possibile mantenere alta la qualità dei servizi in una situazione di risorse scarse e forse anche decrescenti. &lt;br /&gt;Mi ha risposto mandandomi questo video. &lt;br /&gt;Il video è stato proiettato nell'ultimo workshop&amp;nbsp; condotto dall'associazione ANOSS al Forum sulla non autosufficienza che la Maggioli ha organizzato a Bologna il 3-4 novembre.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #20124d; font-size: large;"&gt;Cliccate sul video e aprite una riflessione sulle affermazioni di Letizia!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-3104398007315753937?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/3104398007315753937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=3104398007315753937' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/3104398007315753937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/3104398007315753937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2010/11/intervista-letizia-espanoli.html' title='Intervista a Letizia Espanoli'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-6287516048416204708</id><published>2010-11-06T10:34:00.001+01:00</published><updated>2010-11-06T22:10:00.079+01:00</updated><title type='text'>Il Punto - Evitare il 2012</title><content type='html'>Se c’è una cosa che balza all’occhio facendo un primo rapido consuntivo del “Forum della non autosufficienza” a cui ho partecipato a Bologna è che &lt;em&gt;&lt;strong&gt;nulla è come sembra&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. Questo perché tutto il variegato mondo degli operatori del sociosanitario ancora sta camminando nella via che negli anni scorsi è stata disegnata e poi anche, parzialmente, realizzata ma questa via sta per essere drammaticamente sconvolta e sta per essere ingoiata in una voragine come accade nella fine del mondo prospettata dal film &lt;strong&gt;2012&lt;/strong&gt;. Certo non sarà la fine del mondo materiale ma la fine di quel mondo a cui abbiamo creduto fin’ora si, lo sarà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #660000;"&gt;Come potranno i nostri controllori regionali presentarsi candidamente a chiedere determinati livelli di qualità dei servizi se nessuno li potrà realizzare con le risorse date?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #660000;"&gt;Come faranno i responsabili regionali a guardare in faccia ai gestori quando consegneranno le norme dell’accreditamento mentre con l’altra mano porgeranno l’amaro calice dei tagli finanziari?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #660000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #660000;"&gt;E chi potrà ancora credere nella programmazione locale se il fondo per la non autosufficienza non sarà mai sufficiente a coprire il fabbisogno numericamente crescente!?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #660000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;I primi ad andare in crisi saranno proprio i componenti dell’apparato di offerta dei servizi, cioè i gestori, ma in senso lato, ovvero non i soli responsabili, bensì l’intero apparato produttivo. Ad uno ad uno, dal vertice alla base prenderanno coscienza che, per qualche ragione inesplicabile, non si può più andare avanti come prima. Per qualcuno sarà prendere atto di una realtà senza capirne le cause, anche perché chi queste cause già fin d’ora conosce si guarda bene dal diffonderle, e per qualcun altro, più avveduto o semplicemente più informato, sarà un momento di dolorosa conferma di un timore che già da tempo aleggiava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la verità fin’ora avevo pensato che il secondo decennio del nuovo secolo avrebbe visto il crollo delle gestioni pubbliche a favore delle organizzazioni private profit e non profit, con una certa prevalenza di queste ultime per alcuni presupposti ideali e culturali. Oggi ho qualche dubbio in più: nessuno al mondo è sufficientemente attrezzato per compiere miracoli, quindi alle regole attuali nessuno, ne pubblico né privato potrà farcela. Certo tra le due tipologie organizzative non c’è dubbio che quella privata ha qualche possibilità in più, ma non così come le cose sono&amp;nbsp;organizzate oggi. Sarà interessante studiare in futuro le reazioni del variegato mondo dei servizi a questo stato di cose; cioè sarà ionteressante vedere come si comporteranno i gestori al momento in si concretizzeranno le previsioni catastrofiche. Il sistema pubblico, già farraginoso per sua impostazione storica, sovraccaricato di fardelli burocratici e fiscali, non potrà che cedere e cadrà per volontà stessa dei comuni. Una specie di eutanasia del gestore pubblico per impossibilità da parte dei suoi soci fondatori di mantenerlo. I produttori privati, a quel punto,&amp;nbsp;benché dotati di maggior efficienza/efficacia non potranno comunque coprire il fabbisogno se non offrendo un calo di qualità per i clienti dei posti accreditati e una segmentazione di livelli di qualità per i posti liberi che dovranno essere previsti in sempre maggior numero. Come dicevo chi potrà mai credere alla programmazione locale se mancano i soldi per sostenerla? La programmazione non servirà a molto e ci penseranno le regole di mercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mercato come soluzione:&amp;nbsp;non è una bestemmia, è la presa d’atto di una realtà. Pensare che il problema si possa risolvere con una visione di retroguardia basata sulla ripresa di metodi fai da te familistici mi sembra un grave errore di prospettiva che non tiene conto delle condizioni delle famiglie (Famiglie non numerose, lavoro precario, donne che comunque e giustamente non rinunciano a un ruolo professionale, famiglie mononucleari con pensioni minime, redditi insufficienti rispetto ai costi della vita e altre varie amenità…) ma non tiene conto neanche del fatto che le “badanti” oltre a continuare ad essere poco professionali sono anche molto care quando “messe in regola”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non potrà non aver spazio la struttura che offre un servizio sufficiente – l’utilitaria &lt;strong&gt;&lt;em&gt;dei servizi se mi si consente un paragone automobilistico&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; – un servizio che assicuri il rispetto di requisiti minimi accettati dal mercato. E sarebbe già una buona soluzione: guardate come sono le utilitarie di oggi,&amp;nbsp;sono delle ottime macchine!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già sono delle ottime macchine per due ragioni: hanno goduto di un notevole&amp;nbsp;sviluppo tecnologico e il regime di concorrenza ha favorito gli investimenti sulla qualità tesi alla conquista di fette crescenti di consenso da parte di un pubblico consapevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco la parola chiave: la clientela deve essere consapevole perché la concorrenza tra produttori (pubblici o privati poco importa) possa far crescere davvero la qualità e le garanzie per i consumatori. Ma nel nostro mondo questa consapevolezza non c’è. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_tqeqaTJ_1Ng/TNUhGMSohVI/AAAAAAAABWk/OVrszL3anow/s1600/2012-2.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="207" px="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_tqeqaTJ_1Ng/TNUhGMSohVI/AAAAAAAABWk/OVrszL3anow/s320/2012-2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Se ci sta a cuore il futuro dei nostri servizi (anche perché in un&amp;nbsp;futuro più o meno lontano sono questi i servizi che, ci piaccia o no, ci dovranno interessare per forza) è da qui che dobbiamo cominciare: &lt;strong&gt;&lt;span style="color: #660000; font-size: large;"&gt;diffondere la conoscenza del problema e sollecitare qualunque forma di approfondimento e di miglioramento della cultura specifica rivolta a tutti i cittadini. A tutti perché tutti i cittadini vanno verso questo futuro ed è bene che sappiano meglio organizzare l’aspettativa per loro stessi e per i loro cari.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;Se non ci organizziamo dal basso succede come nel film 2012. Chi sa si organizza e risolve il problema per sé e pochi altri con l’appoggio di pochi soggetti finanziariamente potenti e gli altri .. affondano!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-6287516048416204708?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/6287516048416204708/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=6287516048416204708' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/6287516048416204708'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/6287516048416204708'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2010/11/il-punto-evitare-il-2012.html' title='Il Punto - Evitare il 2012'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_tqeqaTJ_1Ng/TNUhGMSohVI/AAAAAAAABWk/OVrszL3anow/s72-c/2012-2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-5642194118039457269</id><published>2010-10-15T21:02:00.000+02:00</published><updated>2010-10-15T21:02:26.489+02:00</updated><title type='text'>Convegno ANOSS - Bologna -</title><content type='html'>&lt;object style="BACKGROUND-IMAGE: url(http://i4.ytimg.com/vi/CWw3VNXX3CY/hqdefault.jpg)" width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/CWw3VNXX3CY?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/CWw3VNXX3CY?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" width="425" height="344" allowscriptaccess="never" allowfullscreen="true" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-5642194118039457269?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/5642194118039457269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=5642194118039457269' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/5642194118039457269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/5642194118039457269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2010/10/convegno-anoss-bologna.html' title='Convegno ANOSS - Bologna -'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-1593689998682077869</id><published>2010-10-11T12:47:00.004+02:00</published><updated>2010-10-11T14:07:45.712+02:00</updated><title type='text'>Spot registrato per pubblicizzare il convegno ANOSS del 4 nov. a Bologna</title><content type='html'>ANOSS - Renato Dapero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buon giorno&lt;br /&gt;L'associazione ANOSS partecipa al Foruma sulla non autosufficienza&lt;br /&gt;con un workshop che si terrà al Savoia Hotel di Bologna &lt;br /&gt;il prossimo 4 novembre alle due e mezza del pomeriggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi&amp;nbsp;rivolgo a quelli che operano nel mondo soioassistenziale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Partecipate!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Parleremo di assistenza e sostenibilità.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’eterno problema delle risorse scarse:&lt;br /&gt;riguarda tutte le attività gestionali del mondo &lt;br /&gt;e anche nel nostro settore è drammaticamente presente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Con questo workshop&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;vogliamo combattere quella sensazione di disagio e di &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;confusione che a volte&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;la normativa stessa ha contribuito ad incrementare.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ce ne vogliamo accupare&lt;br /&gt;perchè noi sappiamo&lt;br /&gt;che dentro a questa “zona d’ombra” &lt;br /&gt;vivono e lavorano&lt;br /&gt;migliaia di operatori, a volte soddisfatti del loro lavoro,&lt;br /&gt;ma&amp;nbsp; troppe volte frustrati&lt;br /&gt;per quella sensazione di impotenza&amp;nbsp; che si prova di fronte a difficoltà che sembrano insuperabilid&lt;br /&gt;quando le&amp;nbsp;risorse appaiono&amp;nbsp;inadeguate rispetto ad obiettivi giusti e desiderabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parteciapate!&lt;br /&gt;Ci sarà un confronto tra esperti &lt;br /&gt;provenienti da&amp;nbsp;realtà regionali diverse.&lt;br /&gt;Sarà&amp;nbsp; un worksgop "diverso" che&lt;br /&gt;con stile dinamico e multimediale&lt;br /&gt;farà emergere non solo tecnica, &lt;br /&gt;non solo emozioni, &lt;br /&gt;ma soprattutto&amp;nbsp;spunti aperti&lt;br /&gt;per&amp;nbsp;&amp;nbsp;una vera partecipazione attiva.&lt;br /&gt;Insieme cercheremo&lt;br /&gt;alcune&amp;nbsp;risposte alle&amp;nbsp;domande più inquietanti&lt;br /&gt;che oggi affliggono&amp;nbsp; Amministratori, &lt;br /&gt;dirigenti,&lt;br /&gt;quadri e operatori tecnici &lt;br /&gt;dei nostri servizi&lt;br /&gt;ai vari livelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ASP&lt;br /&gt;Aziende private e del privato sociale&lt;br /&gt;aziende sanitarie e altre amministreazioni pubbliche&lt;br /&gt;questi i destinatari previsti&lt;br /&gt;dal nostro Workshop&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà un momento di apprendimento, ma soprattutto&lt;br /&gt;di ricerca e confronto.&lt;br /&gt;Sarà l’occasione per partecipare al &lt;br /&gt;“convegno che mancava”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il più dinamico, il più approfondito....&lt;br /&gt;ma non è tutto… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partecipate: non vi daremo il tempo di annoiarvi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà multimediale!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Sarà &lt;u&gt;veramente&lt;/u&gt; interattivo!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà un’occasione unica!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivederci!&lt;br /&gt;Arrivederci e a&amp;nbsp; BOLOGNA&amp;nbsp; il 4 novembre al&amp;nbsp; Savoia Hotel&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-1593689998682077869?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/1593689998682077869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=1593689998682077869' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/1593689998682077869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/1593689998682077869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2010/10/spot-registrato-per-pubblicizzare-il.html' title='Spot registrato per pubblicizzare il convegno ANOSS del 4 nov. a Bologna'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-4376986016613045879</id><published>2010-10-04T08:38:00.000+02:00</published><updated>2010-10-04T08:38:57.895+02:00</updated><title type='text'>Non si può tacere! (Il Punto 04 ottobre 2010)</title><content type='html'>Non si può non dire la nostra di fronte a uno spettacolo di degrado della politica che non ha precedenti da mezzo secolo a questa parte. Quasi vent’anni fa ci siamo scandalizzati per Tangentopoli e Mani Pulite, ma oggi… beh oggi non ci si scandalizza più! E questo è il guaio, siamo assuefatti e solo pochi gridano nelle piazze, ma così facendo si mettono in evidenza in modo negativo, si squalificano da soli. Così è il trionfo della falsità e dell’ipocrisia, del populismo e del decadimento dello Stato di diritto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le responsabilità della politica sono enormi, ma quanti di noi sanno dire e fare qualcosa hanno il dovere di farlo. Hanno il dovere di esporsi e denunciare quello che non va e di battersi per cambiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi non possiamo chiedere agli uomini dei partiti di cambiare, primo perché non siamo organizzati e non ci ascolterebbero, ma poi, soprattutto, perché se anche riuscissimo a farci ascoltare non potrebbero cambiare proprio niente. La politica nelle sue varie formazioni ed espressioni è come un treno in corsa (Non un moderno “Freccia Rossa”, ma un merci carico di container dal contenuto ignoto) non veloce, certo, ma con una massa enorme e quindi con una irrefrenabile inerzia. Prima di vedere un cambiamento in modo naturale bisogna che il treno si fermi. Ma come potrà fermarsi se di giorno in giorno si accendono polemiche che alimentano confusione e antipatie e soprattutto stanchezza ed apatia nel popolo? È su questo che confidano per andare avanti: sull’apatia del popolo che alimentano con fervore ogni giorno, con una marea di sciocchezze distraenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questa situazione di fondo come possiamo aspettarci che il nostro settore abbia delle possibilità di maggiori investimenti? Soldi non ce ne sono molti anche perché questo strano tipo di democrazia che c’è in Italia costa molto, forse troppo per le garanzie che offre. Ci vorrebbe una democrazia … più democratica! I cittadini dovrebbero contare di più in ogni campo, ma anche e forse soprattutto nel mondo dell’assistenza socio-sanitaria. I politici, in fondo devono fare quello che vuole la maggioranza, il problema è che i cittadini vengono distratti dalla realtà e dai loro stessi diritti. Possibile che qualcuno possa far infervorare le piazze dicendo che dobbiamo liberarci dal rischio delle troppe intercettazioni telefoniche? Ma la massa dei cittadini, lavoratori onesti o disoccupati altrettanto onesti rischia forse di essere intercettata? E a quale scopo potrebbe mai succedere una cosa simile?!! Per sapere come stanno i figli o se la fidanzata di Tizio adesso si è innamorata di Caio? A chi potrebbe mai interessar spiare questo al punto da mettere in atto costose intercettazioni per un’azione puramente vouieristica e assolutamente lontana dalla probabilità di scoprire dei comportamenti illeciti. Si da il caso che la stragrande maggioranza non commette reati per poi parlarne al telefono la stragrande maggioranza è costituita da persone semplici che il più grande illecito che commettono è qualche infrazione automobilistica. Dunque questo è solo un esempio, ma serve appunto a dimostrare lo stato confusionale coatto in cui i cittadini vengono mantenuti da una politica sempre in campagna elettorale e sempre impegnata a fare comizi denigranti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scopo delle mie parole è quello di scuotere qualcuno dal torpore. Basta credere, basta limitarsi, come massima reazione a cambiare partito, così senza riflettere. Forse bisognerà anche cambiare partito ma quello che soprattutto oggi si deve fare è svegliarsi! Capire e farsi sentire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capire e farsi sentire è una necessità imprescindibile per gli utenti dei servizi e lo devono fare autonomamente o attraverso loro rappresentanti o tutori, ma è una necessità anche per i parenti e infine per i lavoratori del settore la cui immagine e stabilità può essere messa in crisi da una riduzione della qualità del lavoro nelle strutture e nei servizi in genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche settimana fa, nell’ultimo “punto” ho sostenuto che possono essere trovate risorse se eliminiamo la corruzione, anche nelle nostre realtà e come corollario la creazione di una forma di autoregolamentazione dei lavoratori del settore. Ho parlato della possibilità di una riedizione di forme autoregolamentate paragonabili alle antiche corporazioni. Certo il passato non si ripropone così, semplicemente. Bisogna pensarci bene, ma una cosa è certa: la civile convivenza e lo sviluppo professionale richiedono regole certe che oggi lo Stato non è in gradi di dare e così come non ci da le regole neanche ci offre un esempio di luminosa onestà di comportamento da seguire. Quindi ci dobbiamo arrangiare. Dobbiamo crearci il substrato di cultura appropriato, dobbiamo attrarre le menti più giovani e far sentire che dentro di noi c’è una forza immensa che deve essere spesa per il bene comune ma che non può trovare il modo di esprimersi se non c’è una contropartita. La contropartita deve trovare coronamento in una miglior retribuzione (e qui si deve pensare come fare) ma anche in una miglior remunerazione in termini di soddisfazione umana e professionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno ci dirà mai “Bravo”. Lavoriamo nell’ombra e nell’ombra sono ben contenti di mantenerci. E allora da questa posizione scomoda e improduttiva dobbiamo reagire per il bene nostro e di chi da noi riceve i servizi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima cosa è la consapevolezza. Uniamoci e lavorando al principio comune arriveremo, grazie alle nostre qualità di operatori ad essere riconosciuti e così affermeremo che la nostra presenza e valorizzazione sono indispensabili se vogliamo costruire un welfare migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo continuare insieme ad&amp;nbsp;approfondire questo tema.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-4376986016613045879?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/4376986016613045879/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=4376986016613045879' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/4376986016613045879'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/4376986016613045879'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2010/10/non-si-puo-tacere-il-punto-04-ottobre.html' title='Non si può tacere! (Il Punto 04 ottobre 2010)'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01696697960184647230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_tqeqaTJ_1Ng/SJHS2qTGx-I/AAAAAAAAASI/t5tsByA8B1k/S220/Renato+Dapero.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5860898423693796233.post-2194946516053172688</id><published>2010-09-17T18:46:00.001+02:00</published><updated>2010-09-17T18:48:11.091+02:00</updated><title type='text'>Innovazione nelle relazioni industriali. Il caso FIAT.</title><content type='html'>&lt;span style="color: #29303b; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;Ci son fatti di cronaca a cui non è improprio attribuire il significato e il valore di un vero e proprio spartiacque tra epoche. È questo il caso delle recenti decisioni del gruppo FIAT, sulle prime apparse come episodiche e circoscritte, poi, a poco a poco, sempre più avviate ad assumere un valore diverso, man mano che se ne intravedeva la portata. Fin dalle prime schermaglie tra Azienda, Governo e Sindacato subito si è capito che il nuovo stile di management del personale non si sarebbe limitato al caso in discussione, ma avrebbe assunto portata generale in ambito aziendale e non solo. L’accordo di Pomigliano riguarda una singola fattispecie ed è universale al tempo stesso, perché è fattore assoluto di novità. Introduce il seme del cambiamento nel mondo della produzione metalmeccanica che per la sua tradizionale vocazione di “apripista” nel mondo delle relazioni industriali fornirà base ed esempio a molti e, alla fine, a tutti i settori produttivi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #29303b; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;Per leggere l'intero articolo vai al link &lt;/span&gt;&lt;a href="http://daperoarticolicompleti.blogspot.com/2010/09/il-caso-fiat-e-linnovazione-nelle.html#links"&gt;Il caso FIAT &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5860898423693796233-2194946516053172688?l=daperoricercasociosanitaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/feeds/2194946516053172688/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5860898423693796233&amp;postID=2194946516053172688' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/2194946516053172688'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5860898423693796233/posts/default/2194946516053172688'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daperoricercasociosanitaria.blogspot.com/2010/09/innovazione-nelle-relazioni-industriali.html' title='Innovazione nelle relazioni industriali. Il caso FIAT.'/><author><name>Renato Dapero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/016
