giovedì 17 giugno 2010

Un racconto: "Da un mondo silenzioso"

"Il nostro lavoro è una vita sul ring, faccia a faccia con la sofferenza, una vita in prima linea con la missione di sollevare dal dolore" Questa è l'espressione più forte e capace di farci pensare del racconto di un OSS che con emozioni altrettanto forti descrive un momento di delicata solidarietà umana.

Per leggere l'articolo clik qui “ Da un mondo silenzioso”

Diamo spazio a un comunicato stampa dell'ANASTE Sardegna

L'amico Gianfranco Nizzardo nella sua qualità di presidente dell'ANASTE Sardegna ha emesso un comunicato stampa che per i temi affrontati lo possiamo condividere e considerare un contributo ad un dibattito a valenza nazionale.

Segue il testo integrale del comunicato


Olbia lì, 14 Giugno 2010
COMUNICATO STAMPA
REGIONE SARDEGNA:
ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI: I VIAGGI DELLA SPERANZA.........AL CONTRARIO

Anche l'ultimo rapporto annuale dell'ISTAT sulla situazione del nostro paese, relativa all'anno 2009, evidenza un trend irreversibile di incremento della popolazione anziana e dei “grandi vecchi” in particolare .

Alla fine del 2009 l'Italia, per il terzo anno consecutivo, presenta una “dinamica naturale” della popolazione ( differenza tra nascite e decessi ) marcatamente negativa.

D'altro lato le sempre più favorevoli condizioni di vita fanno registrare un incremento delle persone con 65 anni e più che rappresentano attualmente oltre il 20,2 per cento dell'intera popolazione.

L'indice di vecchiaia ( rapporto percentuale tra anziani e giovani ) è poi aumentato dal 127 del 2000 al 144 del 2009, posizionando l'Italia al secondo posto in Europa solo dopo la Germania.

L'Italia , quindi, sempre più diventa un paese di “Grandi vecchi” che presentano polipatologie ad elevati livelli di non autonomia e che necessitano quindi di interventi mirati ed appropriati sia a domicilio che in strutture semiresidenziali come le “Residenze Sanitarie Assistenziali” ( Rsa ).

Il tutto in presenza di una sanità senza risorse e con l'obbligo di rientrare in parametri nazionali ed europei che in primis colpiscono “ovviamente” le fasce più deboli della popolazione .

Temi questi ripresi in più occasioni anche dal mio Presidente Nazionale Anaste ( Associazione Nazionale Strutture Terza età ) e Federsalute ( Federazione Nazionale Confcommercio Imprese per l'Italia ), prof Alberto De Santis di Roma.

Rispetto allo scenario Nazionale, nella Regione Sardegna stiamo però vivendo una situazione ancor più particolare e drammatica perchè, alla carenza di risorse, si affianca un trend di aumento della popolazione anziana nettamente più elevato che in altre regioni d'Italia con un notevole incremento dei “grandi vecchi”.
Da un lato poi c'e' una presenza di posti letto ospedalieri nettamente superiore rispetto a quella di altre regioni e, dall'altro, i servizi semiresidenziali, come le Rsa, risultano nettamente inferiori rispetto ai parametri nazionali. Basti pensare che la Regione Lombardia, unica regione d'Italia con i conti della sanità in attivo, copre attualmente il 27,6% dei posti letto in Residenza Sanitaria Assistenziale ( Rsa ) ogni mille abitanti contro il 4,1% della Regione Sardegna ( fonte Irccs-Inrca anno 2009 ). Regione Sardegna poi che dei suoi circa 1.200 posti letto di Rsa ne utilizza meno di mille per il problema ............... “dei tetti di spesa” e per l'ottusità di preferir pagare 900 euro giorno per un posto letto in lungodegenza o geriatria ospedaliera, in luogo dei 60 euro giorno per un posto letto in Rsa !!!!!!!!!!!!

Tutti concordiamo sul fatto che la Sanità ( con la esse maiuscola ) debba curare la fase acuta della persona e che il territorio debba invece farsi carico della fase di “sub acuzie”.  Ma, allora, perchè ancora così tanti giorni di degenza in ospedali pubblici o privati da parte di persone anziane? Perchè stiamo pensando di realizzare nuove strutture ( post acutic care !!! ) quando ce ne sono già in numero più che sufficiente ? Perchè non proporre i “viaggi della speranza” al contrario visto che nelle regioni d'Italia ci sono liste d' attesa, per entrare in Rsa, che vanno dai tre mesi ad un anno quando, invece, in Regione Sardegna ci troviamo con posti letto vuoti ?

Solo aumentando di circa 1.500 i posti letto delle Rsa nella nostra Regione e riconvertendo o riducendo di conseguenza, e gradualmente, i posti letto di lungodegenza e/o geriatria ospedalieri si potrebbe determinare un risparmio di circa 450 milioni di euro ( 800 euro/medi giorno -differenza costo giornata in ospedale rispetto al costo medio in Rsa - per 1.500 posti letto, per 365 giorni/anno ) .
Scelta certamente difficile, per gli ovvi noti motivi, ma che prima o poi dovrà ineludibilmente essere effettuata.
Se poi la Regione si facesse carico di promuovere l'accoglienza all'interno delle Rsa dell'isola , per periodi medio-brevi, di anziani non autosufficienti di altre Regioni ( in lista d'attesa da mesi in Veneto, Emilia, Lombardia, Piemonte , ecc.ecc.) , riusciremmo a fare un buon servizio non solo per la nostra Regione ma per l'intero paese ridando “speranza” a quelle famiglie del “continente” che .............speranza non hanno più !!!!!!
Il Presidente Anaste Sardegna
Gianfranco Nizzardo
Cell. 3356884331
Il comunicato stampa è stato condiviso con :
Prof. Alberto De Santis
Presidente Nazionale Anaste e Federsalute
Via dei Gracchi, 137
00192 Roma
tel. 06 45435266
fax. 06 45435291
mail desantis@anaste.com
http://www.anaste.com/

mercoledì 16 giugno 2010

EMOZIONI AL LAVORO (di Itala Orlando)

Le emozioni sommerse, inutile negarle.

Se qualcuno pensa che nelle nostre organizzazioni le emozionio siano fuori gioco si sbaglia di grosso. Le emozioni attraversano i contesti operativi, li detrminano e li condizionano. Ma non siamo disposti a riconoscerne l'importanza...

Così comincia l'articolo di Itala Orlando che analizza con forza la miopia delle organizzazioni che non riconoscono l'incidenza spesso problematica delle emozioni e dei sentimenti e critica in modo deciso e aspro le organizzazioni operanti come macchine burocratiche che trattano i servizi come prodotti ingegneristici sofisticati e misurabili.

Per  leggere l'intero articolo, clicca qui!!

mercoledì 9 giugno 2010

ANOSS: un importante incontro di studio sull'accreditamento

A PARMA il 22 giugno 2010 Presso la sede della Camera di Commercio in via Verdi-2, ci sarà un seminario, il quarto curato dalla sezione regionale dell'ANOSS sulle norme dell'accreditamento dei servizi sociosanitari. La Giunta Regionale ha sviluppato un preciso riferimento politico-culturale: l’allargamento della responsabilità e della funzione sociale pubblica, nel rispetto della natura peculiare dei servizi alla persona che devono mettere l’utente al centro della progettualità. La soddisfazione dell’utente si ottiene concostanza o innalzamento di qualità, quindi è evidente la centralità delle norme che riguardano la remunerazione dei servizi.
Gli enti gestori sono responsabili fino al massimo livello di qualità sostenibile con le risorse.
Ma è facile districarsi nelle norme che regolano la definizione delle tariffe? Il sistema di remunerazione è uno strumento potente di di orientamento ma sono facilmente comprensibili i messaggi che provengono dalla norma?
Si cercherà di dare una risposta a questi e ad altri quesiti dando spazio alle domande del pubblico e al dibattito nella tavola rotonda del pomeriggio.

Clicca e ingrandisci le immagini, leggi il programma, stampa e compila la scheda di iscrizione, poi spediscila per Fax al n° 0523.814669



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La Ricerca. Celebrazioni per il trentennale

Venerdì 4 giugno 2010 si è tenuta la cerimonia inaugurale delle celebrazioni per il trentennale dell'associazione "La Ricerca". Si è tenuta una tavola rotonda che ha vistop il confronto tra i vertici delle Istituzioni politiche e religiose della Città.

Per saperne di più clik qui!!

LIBRO VERDE DEL TERZO SETTORE

Presentato a Roma il 13 maggio "Le sfide dell'Italia che investe sul futuro" - Libro Verde del Terzo Settore, documento che vuol dare inizio a un dibattito ampio e partecipato per giungere a definire le nuove strategie del Terzo Settore.

Per leggere e scaricare il Libro Verde clicca sul link http://www.forumterzosettore.it/multimedia/allegati/Italia%20che%20investe%20sul%20futuro.pdf


Al seguente link viene fornito inv ece un  abstract del Libro Verde
http://www.forumterzosettore.it/multimedia/allegati/201004%20Abstract%20Le%20sfide%20dell%20Italia%20che%20investo%20sul%20futuro.pdf


I lettori che desiderano informarsi sulle pubblicazioni

e documenti del Forum Nazionale del Terzo Settore possono consultare
il sito internet http://www.forumterzosettore.it/

Forum Terzo settore

Immigrazione e Politica

Il 12 giugno a Parma un convegno per discutere su punti di vista, visioni, proposte
Alle ore 10.00 nella Sala Aurea della Camera di Commercio in Via Verdi 2/A a Parma, si tiene il convegno “Immigrazione e politica” organizzato dal Tavolo Immigrazione e Cittadinanza in collaborazione con l’Assessorato al Welfare e Inclusione del Comune di Parma.

Come prima azione il “Tavolo cittadinanza e Immigrazione” promuove un Convegno sulla situazione attuale della partecipazione politica, culturale e sociale dell’immigrato nelle città italiane allo scopo di raccogliere informazioni utili al buon funzionamento del Tavolo stesso nel suo lavoro.

Questo convegno avrà anche come obiettivo la presentazione vera e propria del Tavolo stesso alla cittadinanza, proprio tracciando le prime linee del progetto che ha portato alla sua nascita. Si tratterrà della prima azione concreta che permetterà di presentarci alla città come Tavolo non chiuso in se ma piuttosto aperto alla cittadinanza proprio rendendo pubblici questi incontri, e quindi la propria azione. Tale convegno sarà realizzato con il supporto dell’amministrazione comunale di Parma.
Gli ospiti del Convegno saranno persone che ci potranno informare su vari temi inerenti i potenziali lavori futuri del Tavolo.
Immigrati italiani che hanno avuto esperienza di partecipazione a consulte in Italia, ci aiuteranno a capire qual è il modo migliore per contribuire alla partecipazione degli immigrati alla vita della città. Si cercherà anche di incontrare persone che hanno lavorato nel mondo dell’intercultura, che possono esporre temi riguardante la strutturazione e la gestione di centri interculturali; non ultime, persone con esperienze non italiane per comprendere in che modo sono impostati i rapporti tra politica e immigrazione in Europa.

Per informazioni clicca sul  link http://www.forumsolidarieta.it/indice_news_4/bacheca/immigrazione_politica.aspx

http://www.forumsolidarieta.it/


DISUGUAGLIANZE - Festival del diritto


"Tutte le conquiste più rilevanti del mondo moderno - in termini di libertà civili, partecipazione politica, diritti sociali - sono state ottenute in nome dell’uguaglianza. Questo percorso ha trovato il suo compimento negli Stati costituzionali di diritto del secondo Novecento. Un compromesso di successo, che oggi mostra però molte crepe. Non a caso, le disuguaglianze tornano ad acuirsi, sia all’interno delle nostre società, sia tra le diverse aree del pianeta. L’idea stessa di uguaglianza sembra aver perso la sua spinta propulsiva e mobilitante".

Questo pensiero è preso dalla presentazione di Stefano Rodotà, responsabile scientifico del Festival del diritto la cui terza edizione si terra a Piacenza dal23 al 26 settembre 2010.

Per maggiori info clicca sul link: http://daperoricercasociosanitariapiacenza.blogspot.com/2010/06/disuguaglianze-festival-del-diritto-23.html

martedì 8 giugno 2010

Vita da OSS. Il racconto di un addetto ai lavori

In apertura del corso tenutosi a Castelvetro il Responsabile dei servizi ha dato lettura di un testo scritto da un OSS operante in struttura. Oltre che una testimonianza di valore dell'impegno psicologico che si deve dare nel lavoro di cura, il racconto è anche un'interessante prova letteraria.

 Il racconto inizia così:

Se c’è una suoneria che non vorresti mai e poi mai dover sentire, è quella della sveglia alle cinque del mattino!

D’altra parte, qualche ora prima le hai dato la carica, hai regolato le lancette e lei, sempre ligia al dovere che le compete, ti avverte che l’ora à giunta!
Qualche volta decidiamo di stare ancora cinque minuti e quando succede che si prende la sciagurata decisione, il risultato è che alle sei e un quarto il silenzio della tua casa viene scosso da un altro suono: quello del telefono, seguito dalla voce della tua collega che ti ricorda che forse hai qualcosa da fare dalle parti della struttura!
Come sempre in questi casi, ti ribalti giù dal letto e pensi: ”Porca miseria, lo sapevo, lo sapevo!”.

Mai fidarsi dei cinque minuti!  (continua!)

domenica 6 giugno 2010

Dispensa sulla gestione dell'incontinanza

Nell'ambito del sito daperoricercasociosanitaria si è aperto un nuovo blog specialistico destinato a raccogliere e mettere a disposizione degli interessati dispense su vari argomenti redatte da docenti di diversa estrazione culturale in occasione di corsi e/o convegni nel settore sociosanitario.

Il nuovo servizio si apre con una dispensa gentilmente messa a disposizione da Marco Gozzi e redatta dalo stesso docente in occasione del corso accreditato ECM tenutosi a Castelvetro (PC) il 3 giugno scorso.

La dispensa svolge ampia trattazione del problema del controllo dell'incontinenza.
Per leggere la dispensa clik qui!!

Vai al nuovo blog!

lunedì 17 maggio 2010

La corruzione dilagante ci pone una domanda: è giusto distinguere tra peccato e reato?

Quello che non ci consola è il fatto che la politica ci costringe ad assistere ad uno spettacolo disarmante. Senza lo scandalo quotidiano ormai non si può vivere!
Allora quando pensiamo che la sanità è una voragine e che non siamo sicuri che l’organizzazione delle aziende pubbliche e l’accreditamento delle aziende private garantiscano la massima efficacia nella spesa, non solo ci turba i pensieri l’oggettiva difficoltà a far bastare le risorse scarse ma ci sembra legittimo dubitare che grandi quantità di risorse siano andate nella direzione sbagliata ...

Per leggere l'intero articolo clik qui!

Corso ECM a Castelvetro

per maggiori info, vedere il programma e iscriversi: clik qui!

In pieno svolgimento la "campagna" di studio dell'ANOSS sull'accreditamento. Il convegno del 12 maggio


                                         Leonardo Mazzoli,
Il Presidente dell'ASP "Città di Piacenza"  apre il 3° convegno oerganizzato dell'ANOSS ull'accreditamento.                                       
Il convengo che si è tenuto il giorno 12 maggio a Piacenza in Santa Maria di Campagna aveva per  titolo "ACCREDITAMENTO - Responsabilità gestionale unitaria: riflessi su organizzazione e personale"


Ottimo Chairman della manifestazione, Graziano Giorgi, nella foto a destra insieme a Dino Terenziani. Quest'ultimo ha illustrato una relazione di carattere generale sui principi dell'accreditamento che ha riscosso vivo interesse per la puntualità dei contenuti e la chiara esposizione. Le slides presentate sono disponibili nella colonna a fianco a sinistra. Basta cliccare sull'immagine e si possono vedere tutte e anche scaricare.

 
L'albero dei servizi è la metafora usata  nella  successiva  relazion a cura di Renato Dapero dal titolo: "Rinnovamento e responsabilità gestionale unitaria". Viene posto in evidenza il fatto che i servizi hanno sempre dato "Buoni Frutti" pur non dimenticando che l'albero dei servizi ha originato simbionti e parassiti. Continuerà a dare buoni frutti, e anche migliori, se l'accreditamento diventerà l'occasione per migliorare le strutture e ridurre i danni, possibilmente da eliminare, di tutti fenomeni negativi, appunto parassiti, che si annidano nelle organizzazioni.

                                                                                                                                                                        
La successiva relazione tenuta da Giacomo Ghinolfi è stata centrata sulle problematiche del personale considerato, come esattamente descritto nel  titolo, come principale fattore di qualità del servizio


Ultimo intervento, prima delle conclusioni del coordinatore della giornata Giorgi e dei richiami all'impegno della politica da parte del Presidente Mazzoli, è stato quello del sindacato . A lato Paolo Lanna, Segretario Generale CGIL di Piacenza 

Il pubblico, numeroso come in tutte le altre precedenti manifestazioni ANOSS sull'accreditamento, ha potuto gustare, al termine del convegno, uno splendido buffet realizzato dallo staff di cucina dell'ASP Città di Piacenza a cui va un sentito grazie!! 

sabato 15 maggio 2010

Hospice a colori - Arte e cura

Giovedì 20 maggio alle 17.30 nell'Auditorium della Fondazione a Piacenza sarà presentato il libro di Fausto Fiorentini e Itala Orlando "Hospice a colori. Prendersi cura del malato grave e della famiglia".


La presentazione del libro sarà accompagnata dalla mostra delle opere dei dieci artisti piacentini.


Ai partecipanti sarà fatto omaggio del libro"

Per saperne di più vai al link di !Amici dell'Hospice" http://amicihospiceborgonovo.blogspot.com/2010/05/giovedi-20-maggio-alle-17.html

giovedì 6 maggio 2010

Partecipate al convegno sull'accreditamento dei servizi sociosanitari a Piacenza il 12 maggio

L'associazione ANOSS prosegue con lo studio dell'accreditamento dei servizi sociosanitari.

Con l'introduzione delle nuove norme regionalei si sino aperti scenari ciomplessi e anche tali da destare preoccupazioni sia per lo svolgimento dei servizi, sia per le sorti del personale oggi quanto mai difficili da decifrare

(Prosegui)

Valutazione dei rischi psico-sociali - Serve lo Psicologo?

Stress da lavoro correlato e valutazione dei rischi psico-sociali: serve lo Psicologo?

Il fattore umano come principale fattore di rischio e prevenzione per la salute e sicurezza dei lavoratori
In Italia, facendo seguito alle direttive europee, abbiamo oggi un complesso di leggi, sapientemente racchiuse nel Testo Unico D.Lgs 81/08, sufficientemente preventivo e protettivo dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.
Tuttavia, per quante accortezze tecniche, strumentali ed organizzative adottiamo, oltre al rischio non prevedibile ed occasionale, resta sempre un rischio residuo e mutevole dovuto al fattore umano.
Nel considerare i fattori di rischio per la salute e la sicurezza del lavoratore, oltre alla probabilità che essi si verifichino ed all’entità dal danno, che possono provocare, bisogna tener conto anche del fatto che essi siano percepiti e dal modo in cui vengono percepiti. In tal senso, talvolta, anche fattori potenzialmente poco probabili o poco dannosi, con comportamenti non corretti, possono generare rischio effettivo.
La percezione del rischio, come noto, subisce notevoli differenze individuali, di età, di esperienza, di genere, di contesto, di tempo e di luogo. Si pensi ad esempio ad un lavoratore che non abbia sufficientemente dormito, al lavoratore distratto o a quello ansioso, al lavoratore esperto o a quello neofita, oppure alle lavoratrici in gravidanza, oppure alla considerazione dell’ambiente lavorativo, come una “seconda casa” ed all’altissima statistica di infortuni domestici…
Il fattore umano di rischio, nel determinismo degli infortuni sul lavoro, delle malattie professionali e del rischio psicofisico, occupa una posizione di preminenza sugli altri fattori. Per questo motivo, già con l’ex D.L. 626/94 ed ancor più con il D.Lgs 81/08, il legislatore ha dato notevole importanza alla conoscenza ed alla percezione dei rischi, formalizzando l’informazione e la formazione dei lavoratori, come misure atte a favorire le azioni comportamentali più idonee alla prevenzione e protezione dai rischi. Con il D.Lgs 81/08, c’è un ulteriore salto di qualità ed una marcata attenzione al fattore umano ed in particolare alle condizioni di stress psicosociale, correlate al lavoro, che vengono annoverate tra i possibili fattori di rischio per la salute e la sicurezza del lavoratore.
Per leggere l'intero articolo
clicca sul link  http://daperoarticolicompleti.blogspot.com/2010/05/stress-lavoro-correlato-e-valutazione.html

Il lavoro atipico nei servizi alla persona

Secondo le rilevazioni del CENSIS sulla situazione sociale del Paese al II trimestre 2009, “il mercato del lavoro in Italia ha tendenzialmente retto, o almeno non ha reagito alla crisi peggio di quello di altri Paesi” (Fondazione Censis, “Lavoro, professionalità, rappresentanza” - 43° Rapporto annuale sulla situazione sociale del Paese - dicembre 2009). Fino ad oggi gli effetti negativi determinati dalla cattiva congiuntura si sarebbero riversati esclusivamente sulle componenti meno tutelate del sistema del lavoro, tra cui, appunto “l’ampio bacino del paralavoro”: le “formule occupazionali cresciute a metà strada tra lavoro dipendente ed autonomo, che costituiscono una quota ormai importante del mercato del lavoro”. Si consideri che a giugno 2009 gli atipici erano circa 3 milioni e mezzo di lavoratori e che questi hanno registrato in 12 mesi (tra il 2° trimestre 2008 e il 2° trimestre 2009) una perdita del 4,3%, pari a 162 mila posti di lavoro. Sempre il Censis - su dati Istat - ha rilevato che ad essere maggiormente colpite sono state tutte le diverse forme di lavoro a termine (- 9, 4%), seguite in misura ridotta dalle collaborazioni a progetto ( - 12%) e dalle collaborazioni occasionali (- 19,9%). Per contro, a fronte di settori che hanno visto ridurre sensibilmente i propri livelli occupazionali come l’industria, il turismo e il commercio, ce ne sono alcuni, come i servizi pubblici sociali e alla persona che hanno aumentato il fatturato.

Nello specifico, infatti, secondo una rilevazione del Centro Studi di Legacoop (dati preconsuntivo 2009) il comparto delle cooperative sociali nel 2009 ha continuato a crescere, seppur rallentando, con un aumento di fatturato pari a + 1,85% rispetto al 2008 e un aumento di occupati pari a + 1,10% (fonte: ErmesImprese, gennaio 2010).

Al di là delle dimensioni della precarietà lavorativa, l’elemento che si vuole sottolineare in questa analisi sono le caratteristiche del fenomeno e le sue ripercussioni a livello sociale .

Per alcuni anni, dal Pacchetto Treu alla Legge Biagi, si è registrato in Emilia Romagna un utilizzo per lo più virtuoso del lavoro non standard: in sostanza l’utilizzo di questi contratti favoriva l’ingresso nel mondo del lavoro dei soggetti tradizionalmente più deboli – le donne e i giovani – e dopo un certo lasso di tempo avveniva la stabilizzazione del lavoratore attraverso contratti standard (Istituto Regionale Studi sociali e politici De Gasperi, “Il ricorso ai contratti di lavoro non standard. Un’indagine nella provincia di Bologna “– 2008)

Negli ultimi anni successivi però si è vista la graduale e trasversale diffusione dei contratti di lavoro atipici, sia in settori attraversati da momenti di crisi o da processi di riorganizzazione, sia in settori che invece hanno visto una crescita costante.

In regione, una forte crescita del settore dei servizi alle imprese e alle persone ha proposto modalità organizzative e lavorative nuove, che si intrecciano anche con i processi di esternalizzazione di molti servizi pubblici. Da qui l’aumento al ricorso dei contratti a termine, utilizzati soprattutto per garantire servizi in base all’appalto vinto dalla cooperativa. Oggi il sistema degli appalti ha portato una graduale diminuzione del numero di lavoratori a termine; parallelamente però si registra una generale preoccupazione, legata alle logiche degli appalti pubblici, dell’accreditamento dei servizi sociosanitari e dei lavori a progetto, che determinano un senso di insicurezza anche ai lavoratori assunti a tempo indeterminato: sono i rinnovi degli appalti o l’accreditamento a determinare la continuità dell’impiego; il lavoratore è chiamato a rispondere in termini flessibili per adeguarsi al lavoro e all’utenza ma resta in uno stato psicologico di profonda precarietà.

mercoledì 5 maggio 2010

Inchiesta di Report su Sanità lombarda, critica l'Italia dei Diritti

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COMUNICATO STAMPA


Inchiesta di Report su Sanità lombarda, critica l'Italia dei Diritti

Luigino Smiroldo, viceresponsabile per la Sanità del movimento: "Strumentalizzare i malanni del paziente in base a quanto possono far guadagnare è scandaloso, i medici sono professionisti, non venditori a provvigione"



Roma, 3 maggio 2010 - "E' evidente che esiste una speculazione sanitaria che affiora dalla gestione della Sanità lombarda". Questo il primo commento di Luigino Smiroldo, viceresponsabile per la Sanità dell'Italia dei Diritti, in seguito a quanto emerso dall'inchiesta del programma televisivo Report che ha messo in evidenza le ombre del tanto acclamato modello sanitario lombardo mostrando come al centro ci sia la logica del profitto anziché la salute dei cittadini. Persone sottoposte a interventi chirurgici non necessari, cartelle cliniche false o gonfiate, tutto ciò per ottenere rimborsi dalla Regione più cospicui. Prosegue sdegnato l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro: "Tutto ciò parte dal presupposto che un imprenditore come Rotelli ha in mano gran parte della Sanità della regione Lombardia perché proprietario di varie cliniche convenzionate. I privati come lui non mettono al centro la persona ma la capacità del paziente di far guadagnare l'ospedale e questo, oltre a non essere appropriato, è scandaloso. Se al centro ci fosse l'individuo - spiega Smiroldo - non ci sarebbero elevati guadagni né per la clinica, né per i medici, ricattati da contratti a provvigione o simili. Infatti, se la retribuzione di uno specialista non è più basata sul principio di colui che cura la persona, il dottore perde di vista il suo compito principale, i malati diventano solo un mezzo per arricchirsi e ci si dimentica che dietro c'è un essere umano che ha bisogno di aiuto, richiesta che viene così strumentalizzata. La malattia viene quindi quantizzata in termini economici. Per tutelare cittadini - chiosa amaramente Smiroldo - sarebbe opportuno rimettere al centro la persona e i suoi bisogni, non i compensi. Occorre poi fare contratti simili a quelli dei dipendenti pubblici vietando pagamenti a provvigioni o altri inquadramenti atipici. E' assurdo considerare i medici come dei venditori, la Salute non è un business qualunque. Il problema è che se chi governa la sanità privata è d'accordo con i politici si crea l'anomalia che il controllato e il controllore sono concordi quindi viene meno la funzione di vigilanza delle istituzioni. Le parole di Rotelli sui rimborsi della Regione sono per me un pugno allo stomaco. Quelli - conclude Smiroldo - sono soldi nostri e dovrebbero essere usati per potenziare il pubblico e una Sanità che pone al centro l'individuo. Quello lombardo per me non è un modello da esportare perché non c'è vera competizione tra pubblico e privato come ad esempio avviene in Germania, Austria e altri paesi europei. Non vedo nessuna nota di merito se mezza Italia va a curarsi in Lombardia perché mancano strutture altrove, potremmo parlare di qualità se ci andassero i tedeschi, gli austriaci o gli svizzeri".

Ufficio Stampa Italia dei Diritti
Addetti Stampa

Alessandra Rossi - Andrea Maringeli
Capo Ufficio Stampa
Fabio Bucciarelli
Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma
Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784
e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it
sito web http://www.italiadeidiritti.it/






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Diamo pubblicità al concorso artistico "L'inedito Anziano"

Concorso artistico “L’inedito Anziano”

Compie 10 anni il Concorso artistico letterario "L'Inedito Anziano", ideato e promosso dall'Associazione Culturale Big Ben di Modigliana (Fc).

L'intento del concorso, che anno dopo anno ha visto aumentare il numero dei partecipanti e il livello dei lavori, è quello di rappresentare "un tributo, un omaggio alle generazioni che hanno traghettato la nostra cultura ed i nostri valori nel nuovo millennio".

Il concorso si divide in cinque categorie: narrativa, poesia, pittura, scultura e fotografia. La giuria – composta da giornalisti, artisti e personaggi della cultura – selezionerà tre vincitori per ogni categoria, che saranno premiati il 2 ottobre 2010, nel corso della giornata conclusiva della manifestazione.

Il materiale dovrà essere consegnato o recapitato all'indirizzo Big Ben – Via Gramsci, 31 – 47015 Modigliana (Fc). Le opere dovranno pervenire entro e non oltre il 31 luglio 2010: in caso di spedizione farà fede il timbro postale.

Per tutte le informazioni e per ricevere copia del bando si può telefonare a Big Ben 347/8932009 o 328/2165276 e-mail info@ineditoanziano.it    http://www.ineditoanziano.it/


Sostanzialmente immutate le caratteristiche che ne hanno decretato il successo tra i numerosi partecipanti alle passate edizioni, provenienti da tutta Italia e dall'estero, e tra gli operatori del settore coinvolti. Vi possono partecipare tutte le persone che abbiano compiuto il 18esimo anno di età e che intendono cimentarsi in produzioni letterarie e/o figurative aventi come chiave di lettura un'analisi "aperta" e personale della Terza Età, in grado di uscire dagli schemi della retorica, capace di collocare al centro dell'universo-mondo la figura senza tempo e, appunto, inedita dell'Anziano.

L'Inedito Anziano si avvale del patrocinio di: Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Regione Emilia Romagna, Provincia di Forlì-Cesena, Comune di Modigliana ed Accademia degli Incamminati.

Media Partner: Corriere Romagna – Gagarin (mensile di cultura e società) – Fernandel (casa editrice)

" Articolo tratto da www.articolionline.net, il sito dove pubblicare i propri articoli e prelevare gratis un articolo per il proprio sito! Link: Articoli Online " 

venerdì 30 aprile 2010

ACCREDITAMENTO? - Protagonisti del nostro futuro!!

Ecco il punto: vogliamo continuare ad essere protagonisti del nostro futuro!!
Si è fatto tanto rumore sulla necessità di sviluppare la formazione del personale di assistenza per un lavoro integrato e moderno. Si è sostenuto di tutto e di più sul valore delle professioni di cura, si sono spese molte risorse economiche per organizzare e gestire corsi per le varie figure professionali alcune della quali appositamente create, alcune a sola diffusione regionale e magari un po’ in declino, altre, come l’OSS, che acquisiscono sempre maggior importanza elevando i contenuti professionali. Tutto ciò fa parte di una corretta dialettica di sviluppo, ma, a questo, corrisponde un atteggiamento altrettanto chiaro sotto il profilo politico? No! Nella giornaliera battaglia per la supremazia in politica uno degli ultimi se non l’ultimo argomento è la professionalizzazione dei giovani e dei lavoratori. Gli argomenti che Roma si appresta ad affrontare sono le riforme costituzionali sulla forma di Governo, il federalismo e il processo penale. A chi si aspetta proposte sul welfare e sul lavoro arrivano messaggi depistanti quali la separazione delle carriere giudiziarie, indecifrabile ai più, o le diatribe sulle intercettazioni e sui processi mediatici in TV. La Confindustria chiede azioni concrete, che tradotto significa soldi o sgravi fiscali utili per la ripresa, ma nessuno, proprio nessuno pensa ad un investimento sulle persone. I lavoratori vengono trattati come dei macchinari: quando invecchiano si sostituiscono oppure mantenuti in servizio senza manutenzione. Tanto il prodotto si vende lo stesso perché i parametri di scelta sono condizionati dalla pubblicità o dai monopoli.


Il settore del welfare è a rischio perché costa tanto e lo Stato fatica a garantire le risorse economiche necessarie. La sanità è una voragine, ma siamo sicuri che l’organizzazione delle aziende pubbliche e l’accreditamento delle aziende private garantiscano la massima efficacia nella spesa? Non è legittimo dubitare che grandi quantità di risorse siano sprecate e altre abbiano consentito abnormi guadagni agli imprenditori del settore? È, in sostanza, una sconfitta bi-partisan. Non ha funzionato l’accreditamento privato perché ha favorito la speculazione né quello pubblico che ha favorito il clientelismo e la dispersione. E noi cosa ci facciamo in mezzo a questa confusione? Stiamo fermi a guardare? O raccogliere le nostre forze, siamo migliaia, e far sentire la nostra voce. I lavoratori dell’assistenza sono lo strumento primo della qualità dei servizi, dimentichiamoci del lavoratore e possiamo chiudere le aziende di servizio alla persona. Il valore di un’azienda è dato dall’immobile, i macchinari e il personale. Nelle nostre aziende il personale occupa il 70/80 % del costo della produzione, quindi conta di più di macchinari e struttura anche in termini economici oltre che di importanza umana. Questo devono capire i nostri capi a Roma e nei capoluoghi di Regione: “senza una politica di qualificazione del lavoro di assistenza sarete costretti a chiudere le aziende pubbliche e a sopportare un decadimento della qualità” Anche i privati, infatti, senza una politica del personale che metta questo fattore al centro saranno costretti a ridurre la qualità. Noi siamo il cuore e possiamo fare la differenza. Il cliente del servizio assistenziale ha pochi strumenti di valutazione, a questo deve soccorrere lo Stato; a che servirebbe se no l’accreditamento?? Certo se facciamo norme sull’accreditamento che sono burocratiche strutture di controllo arriveremmo poco lontano, ma se nell’accreditamento sapremo mettere tutta la vera natura del fattore personale potremo avviarci a un futuro di servizi qualificati. Tutta la categoria dei lavoratori nel servizio assistenza socio-sanitaria deve insorgere e pretendere il rispetto della dignità di un professionista che, per la difficoltà implicita del lavoro che fa, perennemente a contatto col disagio, deve essere dotato di una formazione idonea e gratificato da una considerazione sociale degna del valore della sua opera. Noi lavoriamo per questo. ANOSS si impegna nella formazione e chiede di includere il personale nel capitale delle aziende. Bisogna sapere e dar conto del fatto che questo capitale può aumentare o diminuire non solo in funzione del numero e delle qualifiche formalmente attribuite, ma in funzione della qualità e dell’efficacia professionale che si declina in termini di qualità di vita dell’operatorie oltre che del servizio. Ricerca e studio su questi temi è la specifica mission di ANOSS.